27.7.05,6:40 nachm.
Dove sono le mie pillole? Dove sono le mie pillole, cazzo? Dico a voi, brutti bastardi...
ON AIR: Work, Jimmy eat world
Io convivo da tempo immemore con una me stessa patologicamente problematica. Il che determina nella me stessa mediamente sana una rilevante nonché nociva quantità di turbi e ansie. Il confronto/scontro tra le due me che mi si agitano internamente deve necessariamente dar luogo ad una sorta di terza me che si limita ad incidere nel profondo, in maniera senza dubbio subdola, avviandosi ad assumere le proporzioni di un'autentica guerra all'auto massacro. Attraverso le fattezze di una cronica quanto angosciosa crisi esistenziale.
Applausi.
Ora, attualmente i problemi sono minimi [cioè, così mi pare] ma diversi:
  • ho male alla gamba e sono riuscita, forse in meno di dieci secondi, ad auto diagnosticarmi un tumore ai polmoni identico a quello che colpì e condusse alla morte il mio povero nonno materno, più di venti anni or sono;
  • sono tendenzialmente incline a portarmi iella da sola;
  • soffro di una forma morbosa di ozio parassitario;
  • non riesco a staccarmi dalla tv satellitare;
  • vorrei scrivere ma sono VERAMENTE troppo pigra;
  • ho scelto, come università, un covo di vampiri acritici con sciarpe Burberry e Prada ai piedi;
  • ho troppo poco denaro per le mie immani aspirazioni;
  • a settembre andrò ad abitare in una città che i musulmani hanno minacciato di trasformare in cimitero [no, questo non è un vero problema in effetti];
  • detesto i miei peli superflui, quindi l'ottanta per cento della mia epidermide;
  • mi commuovo nell'ascoltare alcune canzoni che, solo poco tempo fa, avrei definito come minimo indecenti [no, non sono incinta];
  • vado a fare pipì di continuo [no, giuro che non sono incinta];
  • sabato parto per la Sicilia, ossia per il mare, e non faccio che dire che io, il mare, lo odio e lo odio per davvero;
  • vorrei... non so... vorrei;
  • non sono sicura di essere ciò che tu vorresti;
  • soffro di tutti i complessi possibili, immaginabili nonché inimmaginabili e continuo comunque a sentirmi un genio;
  • cos'altro? Stasera esco, senza averne la benché minima voglia.

Non so se rendo l'idea. E, del resto, non me ne importa niente.

Guardate Amore e guerra di Woody Allen. Guardate anche The hours, che mi ha [quasi] cambiato la vita. Non proprio la vita: il modo di guardare a me stessa, in un certo senso. Sì, ecco. No, sono tutto meno che femminista: anzi, credo di essere maschilista. Una sporca maschilista. Già.

Yeah we still have time.

 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 6 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i
25.7.05,6:10 nachm.
E invece sì: l'asilo mi ha insegnato tutto ciò di cui necessito nel corso della mia vita...
ON AIR: You're beautiful, James Blunt
Beh, devo molto ai Simpsons. C'è da ammetterlo.
Ad ogni modo, la mia astensione dal mondo virtuale è durata più di quanto mi aspettassi e più di quanto avessi preventivato: ho, però, delle buone nuove da comunicare all'universo intero, annegato nel suo confortevole bozzolo di assoluta inutilità. Buone nuove, dicevo, quali il possesso di numero una gonna nera; numero tre nuovi libri ovverosia: Antologia di Spoon River [che già lessi senza possederla], diversi racconti del Divin marchese [De Sade, per i profani] e Gli elisir del diavolo, un libro strafottutamente romantico [nel senso di tenebra e occultismo, eh]; numero un paio di nuovi calzini azzurri e rosa dotati di facce di rosei porcelli ai lati; numero un nuovo taglio di capelli frutto dell'azzeccato mix di bon-ton, forbice alcolista e parrucchiere tossicomane. Ebbene. Altre buone nuove, in aggiunta? Uhm. Mi sono recata a Roma, la settimana scorsa: pare che l'appartamento sia quello idoneo, in zona altrettanto idonea, a prezzo ugualmente idoneo. Pare. Dunque, vedremo.
Cos'altro? Mi sento orribilmente impotente. E mi commuovo al solo ascoltare la canzone di Elisa. E, non contenta, seguito ad adorarti. Cos'altro, dici? Rabbia e lava.
"... nessuno spettacolo della terra eleva il genio dell'uomo quanto la presenza di una bella anima sottomessa..."
Disse D'Annunzio ed io con lui. Ahimè.
Non posso aggiungere nient'altro.
E buon compleanno, ancora una volta.
I saw your face in a crowded place.
 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 0 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i
17.7.05,4:49 nachm.
Mi sa ch'è un po' tutto da rifare daccapo ma proprio daccapo...
ON AIR: Chissà com'è, Afterhours
Ho il ciclo. Ho il ciclo e vedo tutto nero. Ho il ciclo e vedo tutto nero e penso che non sopravviverò alla giornata. Ho il ciclo e vedo tutto nero e penso che non sopravviverò alla giornata e non so se la cosa mi dispiace. Ho il ciclo e vedo tutto nero e penso che non sopravviverò alla giornata e non so se la cosa mi dispiace e vorrei non essere qui. Ho il ciclo e vedo tutto nero e penso che non sopravviverò alla giornata e non so se la cosa mi dispiace e vorrei non essere qui e vorrei non avere questa gente intorno. Ho il ciclo e vedo tutto nero e penso che non sopravviverò alla giornata e non so se la cosa mi dispiace e vorrei non essere qui e vorrei non avere questa gente intorno e mi piacerebbe vomitare odio visibile a tutti.
Sì. Ho il ciclo e soffro di dismenorrea. Ma devo darci un taglio con la paranoia.
Io detesto il mare, la spiaggia, i costumi da bagno, la crema solare, gli ombrelloni, la pelle scura, il sole dritto in faccia, le sdraio bollenti, le pietre sotto i piedi, la salsedine, l'aria impregnata di allegria, i tormentoni ferragostiani e, più in generale, tutto lo squallore che l'estate deve trascinarsi dietro come una fottutissima maledizione.
A proposito di tutto il resto, non c'è che dire: le cose non si mettono male - no, davvero - ma io continuo a sentirmi sempre e comunque negativa. E si vede, eccome: tra pochi i giorni, i miei decideranno di rivolgersi ad un esorcista. Anzi, per quanto ne so, hanno già contattato Milingo o come cazzo si chiama quel tipo uncolpoeuncrocifissouncolpoeuncrocifisso.
Ad ogni modo, sto leggendo Le vergini delle rocce di Gabriele D'Annunzio detto anche Il Sublime: dovrei trascriverne un passo illuminante ma sarebbe l'ennesima perla ai porci. E comunque mi scasserebbe un po' le balle, starmene qui a dattilografare [?] da brava stenografa [?]. Sì, ecco.
Devi essere il coltello ed insieme la ferita.
 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 3 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i
15.7.05,6:35 nachm.
Non voglio che mi esploda il cervello: non credo che, poi, avrei il coraggio di raccoglierne i cocci...
ON AIR: La sottile linea bianca, Afterhours
Ovviamente
100
e, a dire il vero, non c'era alcun dubbio. E vaffanculo, invidiosi di merda. E vaffanculo, mediocri da bonus. E vaffanculo, tutti quanti.
Non sto bene, adesso. Non dormo. Non dormo praticamente mai. Ho un viso orrendamente pallido. Ho la pressione a culo. Non so che fare, oltre ad andarmene in giro per casa col cellulare in mano a ripetermi che - dio cane - non ci credo, non ci credo per niente che riesco a sentirmi felice perchè lui adesso è tranquillo. Lì, rilassato, al mare, con quella voce meravigliosamente calma. Quasi dolce. Io. Cazzo. E' così idiota che io abbia voglia di spiegarlo qui, come una ragazzina istericamente entusiasta. No. Continuo a piangere. Non so se mi sento serena e depressa o contenta ma poco serena. Non lo so. Mi sento. Uhm. Mi sento molto Lilli, questo sì. E va anche bene, va. Forse.
Ora come ora, ad ogni modo, c'è una lista di priorità:
  1. Lacoste gialla da abbinare a ballerina altrettanto gialla nonché infinitamente avanti;
  2. crema per il corpo limone/camomilla/cocco;
  3. olio Johnson baby;
  4. faccione di Winnie a mo' di cuscino;
  5. frontino rosa;
  6. infradito di cuoio;
  7. lino lino lino pantaloni/vestiti/camicie.

Sì, lo so che faccio tanto bambolina demente. Ma tant'è.

Dio, che scazzo.

Voglio Manuel Agnelli: voglio che mi parli del piacere di essere inculati. Sì.

Rabbia e lava.

 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 2 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i
14.7.05,10:08 nachm.
Svegli dormienti o dormienti svegli, disse un giorno il saggio Eraclito...
ON AIR: Speed of sound, Coldplay
Poche parole. Pochissime parole. Quasi nessuna parola. Vorrei non fosse reale. A volte vorrei non essere io. Quella che. Dio cristo. Quella che.
.come dire ci sono dentro fino al collo penso che non riuscirò ad uscirne tanto facilmente penso che non ne uscirò per niente io dico la tenerezza mi fa schifo la tenerezza e sto qua a pensare che non si può che il genere umano non contempla affatto l'eventualità d'intenerirsi di fronte a lacerazioni ricucite da un tempo inesistente da nessun tempo come sia possibile morire dall'emozione davanti ad una cicatrice io non lo so m'agghiaccia l'idea che il solo sapere di un'esistenza sia capace di offrirmi salvazione su argenterie pregiate infilarmi in gola questo senso schizoide di un insospettabile sollievo come come cazzo come.
Va bene. Sì. Ti spedisco la "supressata".
E' probabile che manco sai di cosa sto parlando. O forse lo sai. Però non puoi sapere che sto parlando. E credo sia questo il motivo per cui, in effetti, lo sto facendo. Ma non era questo il punto. Anche perchè - beh - un punto, tutto sommato, non c'era. E non c'è.
Dovresti chiamarmi. Fra un'ora. Sorriderei.
Oh when you see it then you'll understand.
 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 0 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i
13.7.05,3:18 nachm.
Pare che il mio cervello stia tentando di caricare un sentimento qualsiasi...
ON AIR: High, James Blunt
Lo so che la canzone di cui sopra non è per niente un granché, lo so: la voce di quell'uomo lì, però, mi smuove tutta una vasta congerie di agitazioni emozionali in potenza. E non posso farci proprio nulla, no.
Ad ogni modo. Dawson's Creek. No, dico: Dawson's Creek. La cricca di Doson, che pure il nome suggerisce inconcludenza. Mah.
Il punto, comunque, è che gli esami di stato sono arrivati alla fine. Il che mette una certa tristezza, a dire il vero, ma induce anche uno strano senso di panorami e possibilità: non saprei, davvero non saprei. In ogni caso, si è deciso che stasera si andrà a fare bagordi in giro per la città: la prospettiva non mi esalta particolarmente, di conseguenza finirò con l'alcolizzarmi per poi ritrovarmi assorta a fissare un punto fisso attirandomi addosso qualche attenzione fin troppo indesiderata. E questo è quanto.
Tra l'altro, ieri sera sono incorsa in un calo di pressione senza precedenti: per un paio di minuti, ho temuto che stavolta sarei morta per davvero. Poi boh, manco ricordo com'è andata. So solo che la gente ha iniziato a urlarmi intorno, mi hanno dato da bere qualcosa, mi hanno trascinato a letto e costretta a dormire. Anzi, l'ultima cosa che ricordo è il suo sms: tutto il resto è oblio.
A proposito: Sardegna Sardegna Sardegna. No, dico: Sardegna. Uff.
Porco iddio quanto mi sento bene.
Sometimes it's hard to believe you remember me.
 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 2 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i
11.7.05,3:41 nachm.
Così si somatizza l'idea d'avere una gamma intera di mondi da mangiare...
ON AIR: I'm so crazy, Part t one feat. Inxs
Beh, è andata. Sono contenta: ho discusso, dibattutto anche, e mi sono sentita perfettamente a mio agio. Non ho avuto timori particolari neanche nel momento in cui Nick Il Condottiero ha colto al volo l'occasione - da me offertagli su argenteria pregiata - per domandarmi della "storia finita" di Fukuyama e tentare di mettermi in difficoltà. E invece niente. Anzi, è rimasto incantato ad ascoltarmi e poi è corso via da mia madre per dirle che "sua figlia è nata per la filosofia a respiro internazionale" e consigliare ai miei compagni di farsi fare un autografo perchè sentiranno parlare di me. O roba così. Mi sento bene.
Non so. Ultimamente ho perso un po' la voglia di poesia. Dovrei ritrovarla, qui da qualche parte.
Ad ogni modo, il quattordici avrò il responso. E poi penso che me ne andrò a Roma per cercare un affitto come si deve e il trenta, invece, partirò per la Sicilia. Non che la cosa mi esalti ma - ecco - POTREBBE avere i suoi lati positivi. E infilo un punto. E a capo.
Vorrei avere qualcosa da dire. Ma non è per nulla così.
Solo. Devo andare in agenzia a pagare il viaggio e l'uomo nero m'ignora deliberatamente. Devo comprare il regalo di compleanno a chi di dovere. Devo andare in cerca del mio fondotinta color porcellana. Devo scrivere scrivere scrivere. Devo andare a tagliarmi i capelli. Devo scattare una foto alle mie nuove ballerine gialle per rendere grazie alla loro magnificenza. Devo riposarmi.
Rilassarmi.
Ho paura.
Blood and glass.
 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 0 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i
5.7.05,3:08 nachm.
Penso che potrei anche vomitare se vedessi un vero mento a culo...
ON AIR: Gloria, Patti Smith
Sabato ho finito. E questo è decisamente positivo.
Sabato scorso, invece, ho scoperto che il mio prof di religione fuma, beve e non gli dispiacerebbe infilare le mani sotto camicette leggere e, magari, anche fra le cosce di ammiccanti diciottenni. Beh, è stato divertente.
Per il resto, ho un mal di stomaco praticamente congenito. E stasera il prestigioso
Festival delle Invasioni propone - niente popò di meno che - Patti Smith, con ingresso gratuito: praticamente, IMPERDIBILISSIMISSIMO.
Poi, cos'altro? Ah già...
"Quando nessuno guarderà verso di te, potrai fissare il buco dentro di loro. Notare minuziosamente tutti i dettagli che non potresti osservare abbastanza a lungo se solo si degnassero di restituire il tuo sguardo, questa, questa è la vendetta".
Oppure...
"ad alcuni accade in fretta, ad altri lentamente, variano gli incidenti o la gravità, ma finiamo comunque tutti mutilati".
Ed è l'amico Chuck Palahniuk, in Invisible monsters.
Baci, abbracci, distacchi dolorosi e gelo negli angoli.
Jesus died for somebody's sins but not mine.
 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 1 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i
1.7.05,6:08 nachm.
No, io non ballerò sulla tomba di nessuno...
ON AIR: Via con me, Paolo Conte
Ormai si va da due a tre attacchi di panico al giorno, sì. Come se me ne importasse qualcosa, alla fine, di questi strafottutissimi esami di stato. Davvero, m'interessa solo di non rimanere lì immobile a bocca aperta di fronte alle domande di quella gente frustrata: cioè, m'interessa solo di evitare a me stessa una poco gradita figura di merda. Mi trovo troppo sopra - sopra di loro, intendo - per permetterlo. E, comunque, non dovrebbero esserci problemi d'alcun tipo: il risultato totale delle prove scritte è quarantacinque, cioè il massimo, cioè affanculo la mediocrità. Però ho male alla testa e una fastidiosa sensazione di malessere diffuso. E detesto la mia auto indulgenza.

In ogni caso, sabato nove luglio sarà tutto finito: semplicemente, non vedo l'ora. Seguirà una o più settimane di sonno profondo [come il libro della Yoshimoto che ho appena finito di leggere, trovandolo - peraltro - un banalissimo romanzetto rosa di gusto esotico], finchè non mi deciderò ad uscire dal nido familiare per dichiarare l'euforico inizio della mia vacanza da neo[n] persona matura [?]. Ebbene: è probabile che me ne andrò in quel di Taormina a sonnecchiare tutto il giorno, aspirando da una cicca sempre accesa e riflettendo sulla mia condizione transitoria. Destinata, tra l'altro, a rimanere tale per sempre.
Vediamo... cos'altro potrei comunicare al mio pubblico in delirio? Nulla. Sarebbe l'ennesima perla ai porci.
Perciò taccio, dopo aver aggiunto all'indirizzo del mio stallone padano favorito: il fatto che tu sia sempre tanto acido con me dipende - per caso - dal timore reverenziale che t'incutono i miei strepitosi tagli di capelli? Eh? Eh? Eh?
Non perderti per niente al mondo.
 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 5 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i