28.1.09,2:16 nachm.
L'acquisizione di contorni definiti non rende indietro la realtà: la realtà non esiste, la realtà è un costrutto mentale...
ON AIR: Fumo blu, Mina
Voglio diventare grande. Voglio disperatamente diventare grande.



Un respiro profondo. E poi basta. Basta pensare che no, tu non mi vuoi, io ti voglio, tu di più, io di meno, tu non, io sempre, tu quella voce, io quelle lacrime, tu che stai facendo, io m'affogo nella città ma tanto patetica sono e patetica resto. Non funziona così. Non gravita tutto attorno alle insicurezze che ho eretto a mo' di stampelle per la mia precarietà. Non ci s'inchina all'altare del nulla euripideo. Non dopo una scelta precisa. Perchè tu hai scelto, bella mia, hai scelto. E allora smettila [smettila] di cercare conferme del non nel forse non: l'orizzonte ti si è profilato limpido, sotto gli occhi. Hai detto sì, bimba [hai detto sì, hai pianto e hai ripetuto sì]. Basta fingere che esista ancora la possibilità di una scelta. Si è esistinta. Sparita, dissolta. O forse non è mai esistita, se non nel tuo piccolo ego [stupido ego] fossilizzato nel sentore dell'addio. Un respiro profondo. E poi basta.




[mi laureo? boh, non ho scritto neanche una parola. però il titolo ce l'ho. la memoria della resistenza in famiglia cristiana (1958-1963). che no, non c'entra coi papi e le suore. non sono cattolica, io. ma tanto è inutile che lo dica. inutile che parli della strumentalizzazione di una guerra civile per legittimare l'apertura a sinistra di uomini sopravvissuti non si sa se a se stessi, al fascismo o alla propria ipocrisia.]





E poi [e poi] se un uomo sa di fumo
ma sì [ma sì] è veramente un uomo.
 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 4 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i
8.1.09,3:50 vorm.
La nausée o del come si debba sempre fare i conti con se stessi...
ON AIR: silenzio, solo silenzio
Voglio raccontarti una storia, una storia bellissima.
L'altro giorno mi si è spezzato qualcosa, qui dentro. Dentro di me, intendo. No, non è che tu mi abbia deluso. Io non posso essere delusa. Io sono stata delusa già tante volte, e da quanto di più grande io possieda: la mia vita, o forse la vita in genere. Perciò non può più succedermi: niente e nessuno può surclassare quell'orrore, neanche arrivare ad equipararlo. Nemmeno tu. Quindi no, non mi hai deluso. Ma mi si è spezzato qualcosa, dentro, e adesso mi ritrovo i cocci sparsi per il corpo: sono cocci taglienti, che il mio organismo sta disperatamente cercando di rimettere insieme. O magari semplicemente di somatizzare, di somatizzarli per quello che sono: cocci, per l'appunto. Ma non è facile. Si muovono dentro di me, vagano in piena libertà: quando devo mangiare mi serrano lo stomaco, quando voglio pensare m'incanalano la mente in un'unica direzione, quando ho bisogno di dormire m'impediscono di chiudere gli occhi. Ma non sono i cocci del mio amore, dell'amore che ho per te. L'amore non si logora e nemmeno si scalfisce: quelle sono cazzate, cazzate per gente che non può che universalizzare la propria mediocrità. Per questo io neanche ci penso, a fare a meno di te. Perchè non è vero che eliminerei il problema definitivamente: tu non sei un dente e non sei un arto in cancrena. Non posso eliminarti: sarebbe come se avessi il cuore malato e decidessi di farmelo espiantare. Di privarmi del cuore. Non si può e lo sai: io non posso respirare la tua assenza e tu non puoi respirare la mia. Il silenzio sì ma non l'assenza. La tua assenza, io, non arrivo neanche a pensarla. Perciò non posso fare altro che combattere, ogni giorno da qualche giorno: combattere furiosamente per salvarci.
Vorrei. Vorrei che tu domani mi telefonassi e mi dicessi: "Sto venendo da te".
Io non riuscirei a crederci: "Che vuol dire?".
"Vuol dire che sono qui. Che sono venuto da te. Perchè ho avuto troppa paura di perderti", diresti tu con quel mezzo sorriso limpido disegnato nella voce.
"Stai scherzando?", replicherei io.
Tu rideresti, "No".
"Oh mio dio" biaschicherei e poi ti domanderei: "Ma dove sei?".
"Alla stazione, che tra l'altro è un posto orrendo".
Avrei la voce spezzata: "Vengo a prenderti subito. E poi ti lecco tutte le ferite".

Un abbraccio eterno.




 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 4 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i
6.1.09,3:39 vorm.
Un oceano di silenzio...
Rara la vita in due
fatta di lievi gesti
e affetti di giornata
consistenti o no
bisogna muoversi
come ospiti
pieni di premure
con delicata attenzione
per non disturbare.



Ed è in certi sguardi che
si vede l'infinito.



Stridono le auto
come bisonti infuriati
le strade sono praterie
accanto a grattacieli assolati.
Come possiamo
tenere nascosta
la nostra intesa.



Ed è in certi sguardi che
si vede l'infinito.



Tutto l'universo obbedisce all'amore.
Come puoi tenere nascosto un amore.
Ed è così che ci trattiene nelle sue catene.
Tutto l'universo obbedisce all'amore.



Come possiamo
tenere nascosta
la nostra intesa.



Ed è in certi sguardi che
si nasconde l'infinito.



Tutto l'universo obbedisce all'amore.
Come puoi tenere nascosto un amore.
Ed è così che ci trattiene nelle sue catene.
Tutto l'universo obbedisce all'amore
[obbedisce all'amore].



Tutto l'universo obbedisce all'amore, Franco Battiato feat. Carmen Consoli





Ti proteggerò
dalle paure delle ipocondrie,
dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.
Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,
dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.
Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,
dalle ossessioni delle tue manie.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
E guarirai da tutte le malattie.
Perchè sei un essere speciale
ed io avrò cura di te.



Vagavo per i campi del Tennessee
[come vi ero arrivato, chissà?].
Non hai fiori bianchi, per me?
Più veloci di aquile
i miei sogni
attraversano il mare.



Ti porterò
soprattutto il silenzio e la pazienza.
Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.
I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,
la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.
Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.
Conosco le leggi del mondo
e te ne farò dono.
Supererò le correnti gravitazionali,
lo spazio e la luce
per non farti invecchiare.
Ti salverò
da ogni malinconia.
Perchè sei un essere speciale
ed io avrò cura di te.
Io sì che avrò cura di te.



La cura, Franco Battiato



Questo è l'amore.



Mi sento così piccola.
















 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 1 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i