20.10.08,7:23 vorm.
Manuale tascabile del mio non amore o del perchè mi smaterializzo eppure rimango sempre qui...
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Ecco quello che voglio, che voglio per me:
1. svegliarmi accanto ad una persona che mi sorrida: non al mondo o al nuovo giorno ma a me
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2. appoggio totale e incondizionato, perchè sono la persona più intelligente del mondo [sì, ho vinto proprio un concorso] ma ne ho bisogno;
3. stare insieme ad una persona che, almeno ogni tanto, senta il bisogno di abbracciarmi e di toccarmi;
4. dormire pacificamente con quella persona, con la certezza che durante la notte il suo braccio arriverà a salvarmi dal freddo, da ogni sorta di freddo;
5. poter dire e fare tutto, senza sentirmi impacciata, ingenua, fuori luogo o disperata;
6. fare tutte le mie scelte, anche quelle più importanti, con la tranquillità di sapere che quella persona le condividerà e, se necessario, mi aspetterà per tutto il tempo che richiederanno;
7. rinunciare a certe opportunità, anche quelle più importanti, perchè il vincolo che mi lega a quella persona è prioritario, al di fuori e al di sopra della mia esistenza [e non è così perchè mi piacciono le storie d'amore travolgenti: è così perchè i vincoli reali non si reggono sul nulla ma sull'impegno, la volontà e l'inclinazione al compromesso];
8. essere parte di una squadra compatta che non necessita di legittimazione esterna ma che trova in se stessa la propria ragione di esistere;
9. salvare me stessa e il mio compagno di squadra, ogni giorno, anche solo dandogli ragione e preparandogli da mangiare;
10. sentirmi diversa, unica, non perchè sono brava in qualcosa, non perchè ho dei begli occhi, non perchè sono predisposta all'assoggettamento emotivo: perchè sono io e, nella combinazione delle parti che rende questo individuo me, io sono diversa ed unica e di questa mia unicità il mio compagno di squadra deve essere orgoglioso [deve essere abbastanza coraggioso da esserne orgoglioso];
11. avere un figlio, uno solo, e sapere a priori che in un modo o nell'altro i suoi occhi mi commuoveranno;
12. trovare un equilibrio personale, in mezzo al caos, e ancorarlo definitivamente ad un equilibrio altrui;
13. cominciare a constatare concretamente che non sono destinata alla dannazione eterna;


14. saperti mio, una volta per tutte;
15. non arrivare mai al mio maledetto punto di non ritorno, quello che mi rende drastica, con te: non arrivare mai, con te, al punto in cui mi prende il disgusto fisico e la necessità impellente di distanze incolmabili.





No, non è un "dentro o fuori". Certo che no. Ma temo che un giorno lo sarà.
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Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 5 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i