30.12.07,8:20 nachm.
Non c'è niente di più bello delle gambe di un uomo, quando sono belle...
ON AIR: Grazie, Gianna Nannini
Il punto è che mi girano i coglioni. Puntuale come ogni ultimo dell'anno, il giramento di coglioni si fa strada fuori e dentro di me. Un giramento di coglioni apocalittico, vorticoso e totalizzante. E qui concludo, anche perchè ho usato la parola "coglioni" ben tre volte nell'arco di un periodo quando mi ero ripromessa di diventare una brava bambina dalla bocca di rosa [o comunque qualcosa di molto diverso dalla bestemmiatrice indemoniata che mi ostino ad essere].
Sono così detestabile.
A pensarci bene, poi, io ho paura. Una paura clamorosa, intendo dire. Di te, di quello che potresti dirmi e di quanto male sarei disposta a patire pur di rimanerti vicino. Ed è così spaventosamente patetico quello che riesco a tirar fuori dalla bocca, in certi momenti... come se non sapessi che non t'importa, come se non sapessi che ti rimbalza addosso e mi torna contro, mi prende in pieno viso e mi stende. Patapùm. Colpita, affondata e tutto quanto. Hai vinto.
Ieri sera sono stata a ballare. Premetto che avevo alle spalle una bottiglia di Merlot e un Cosmopolitan e aggiungo che ho ballato per mezz'ora al massimo. Più che altro, ho passato la serata a fumare, attirare quarantacinquenni occhialuti e mordicchiare cannuccie [con la i o senza?]. E comunque, dopotutto, la gente continua a non piacermi.
Dopodomani arriva un nuovo anno. E nessuno l'ha invitato.



Su. In fondo, è solo un cin-cin.



Il cuore è un'arma da fottere.
 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 3 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i
21.12.07,5:14 nachm.
Mi nutro di sorrisi o del perchè io riesca sempre a tirarmi fuori dalla disperazione...
ON AIR: Stranizza d'amuri, Franco Battiato




Und wir, die an steigendes Glück
denken, empfänden die Rührung
die uns beinah bestürzt,
wenn ein Glückliches fällt.





Fermo. Lì, sulla soglia. Chino su di me. Bellissimo.
- Buon Natale.
Io impietrita, nella luce artificiale dell'alba. In silenzio, biascicando sillabe inutili.
Tu, così maldestro e perfetto.
Ed io ho sbagliato ancora. Ancora una volta, ho mimato indifferenza.
- Buon Natale.
No. Non buon natale.
- Portami via. Rendiamoci felici.

Sono rimasta zitta, immobile, con la testa contro la porta e lo sguardo triste.

E quannu t'ancontru 'nda strata mi veni 'na scossa 'ndo cori.
 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con 2 superflua/e manifestazione/i d'interesse, sovente opinabile/i