12.5.05,4:32 PM
Qui è la sola fame nervosa [spero] a regnare sovrana, ed io a capo chino...
ON AIR: Sweet dreams, Eurythmics
Innanzitutto, ho da dare un suggerimento alla mia clitoride [perchè voi ne avrete pure una al maschile ma la mia è donna in tutto e per tutto]: credo sia il caso, mia cara, che tu ti rivolga ad un buon psicanalista. Dammi ascolto.
Ad ogni modo, per tutto ciò che concerne la mia esistenza, allo stato attuale, penso non ci sia nulla di cui dire. E' una controtendenza, questa, a cui la mia povera vita da reietta è condannata fin dai primordi: quando è necessario o comunque è OVVIO affrontare un determinato argomento, mi capita di chiacchierare di tutt'altro con una certa disinvoltura. O di non parlare affatto. O, magari, di raccontare barzellette divertenti.
Comunque. Avrei da tenere in conto la passata esistenza e l'opera di tale Svetonio.
Comunque. Ce la faremo. In senso lato. Ce la faremo.
Comunque. Qualcuno di voi conosce e apprezza lo specifico capolavoro di cotanto genio?

Mi auguro di sì, trattandosi di Giorgio De Chirico e, in particolare, del Gare Montparnasse [o la malinconia della partenza].
Sono ripetitiva, ultimamente? Beh, sì, è vero.
Fatto sta che non me ne importa niente. Quasi di niente. E il discorso non fila - certo, ne sono al corrente - mentre ho solo bisogno di qualche sigaretta, un sistema di valori da sputtanare e un paio di giorni da trascorrere senza la preoccupazione che il mondo reale abbia occhi dappertutto. Almeno credo.
Avrei anche bisogno dell'ultimo disco degli Afterhours. E, soprattutto, avrei bisogno di non sentirmi tanto sbagliata.
I wanna use you and abuse you.

 
Tutto sommariamente presunto da Ofelia ,
con


4 Comments:


  • At 13.5.05, Anonymous Anonym

    Ricetta per non sentirsi sbagliati:

    a) Farsi fare una lobotomia, o comunque provocarsi un trauma tale da bruciare un buon 70 % di neuroni e sinapsi.

    b) Impegnarsi in qualcosa di utile per la collettività tipo assistenza agli anziani, croce rossa gratis, servizio civile, insomma qualsiasi cosa ti porti a smanettare con esseri viventi più sfigati di te.


    c) Seguire con interesse tutti i serial e reality (ho sposato un calciatore, music farms) in modo da avere qualcosa di cui parlare con il resto dell' umanità.

    d) Abbracciare una religione buonista tipo cristianesimo in cui puoi fare quel cazzo che vuoi tanto nel tuo intimo puoi sempre sentire che dio ti vuole bene e ti perdonerà

    e) Baluginare sempre e comunque.

     
  • At 13.5.05, Anonymous Anonym

    Ricetta per non sentirsi sbagliati:

    -convincersi di essere l'unico che ha capito qualcosa, qui intorno.

    [in un assoluta immobilità dell'impianto spaziale, sullo sfondo, quasi impercettibile, il treno passa e sbuffa. è serenità e non-senso.
    mi viene voglia di nuotarci dentro, nei quadri di de chirico]

     
  • At 13.5.05, Blogger Ofelia

    Aidi: De Chirico è l'immobilità della coscienza che non ha un dove, nè spaziale nè temporale, e la bellezza attonita e atroce di sentirsi nel bel mezzo del trionfo del nonsenso. O mi sbaglio?

    Babà: quello era un modo per dirmi che non c'è speranza, o sbaglio? Fai qualcosa o perlomeno pensa[me]lo, quel qualcosa. E piantala di raccontarmi barzellette. O forse no.

     
  • At 13.5.05, Anonymous Anonym

    tu che dici?

    il non-senso è dato dalla banalità quotidiana del luogo (il trionfo è nel Vedere dove l'uomo normale non arriva. de chirico trova la monumentalità in una strada che tutti percorrono in senso opposto - il resto del mondo cerca nuovi modi di dipingere, lui cerca nuovi mondi da esprimere), dalla posizione dei non-oggetti, dalla sensazione onirica dei colori.

    coscienza o non coscienza?
    estratti di filosofia.
    de chirico insegna, in modo spiazzante -perché semplice-, a vedere dove il mio occhio non arriva (perché convinto che all'orizzonte tutto sfuma).

    ma il mio occhio è stato allenato dal mitico prof. Menna, a cui interessava solo il punto di vista soggettivo dell'alunno, e molto poco dei pensieri artistici correnti.. "perché l'arte è nostra".