<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164</id><updated>2011-11-22T17:19:18.705-08:00</updated><title type='text'>La pozzanghera di Ofelia</title><subtitle type='html'>[eleganza estrema significa stramazzare con stile]</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>244</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-2708226147468859996</id><published>2010-02-10T11:16:00.000-08:00</published><updated>2010-02-11T04:18:07.431-08:00</updated><title type='text'>Antichrist, Avatar, mia madre, le abitudini e i capricci affettivi...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ON AIR: Bridge over Troubled Water, Simon &amp;amp; Garfunkel performed by Franco Battiato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo post mi vive in testa già da qualche giorno. O, per la precisione, il titolo e una vaga idea dei contenuti di questo post vivono nella mia testa ormai da qualche giorno. Questo non assicura nulla, sulla qualità delle elucubrazioni che seguiranno. Soprattutto perché avrei dovuto scriverlo nei giorni scorsi: oggi non è proprio la giornata adatta. Perché sono triste, per via dei capricci affettivi di cui sopra... cioè, dei bisogni che a volte sovrastano il mio raziocinio e mi rendono un soggetto elemosinante attenzioni. Non avrei neanche bisogno di elemosinare, questo è il bello: solo che il melodramma è il mio habitat naturale, ça va sans dire.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' che a me basta uno sguardo sfuggente o una porta chiusa un po' più bruscamente per sentirmi ferita. Lo so ch'è quantomeno delirante e so che detesto il paradigma esistenziale del "sono fatto/a così"... ma stavolta lo dico pure io: sono fatta così, ecco. Provo a controllarmi, provo davvero, ma ogni tanto crollo nel baratro dell'amplificazione emozionale e divento una sorta di madonna piangente in acido. Mea culpa.&lt;br /&gt;Mi sento un po' patetica, difatti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma torniamo a noi.&lt;br /&gt;Nell'ordine, ad Antichrist, l'ultimo film di Lars Von Trier. Quello dei fischi a Cannes, per intenderci, e della volpe parlante. Ebbene, è un film paradossalmente molto estetico. Nonostante, il clitoride della Gainsbourg [ch'è brutta come poche, sfido chiunque a contraddirmi] tagliato con le forbici e diverse altre forme di violenza visiva sommamente inutili e unicamente fastidiose. Risulta, peraltro, evidentissimo il fatto che il vecchio Lars sia appena uscito [se n'è veramente uscito, poi] dal tunnel della depressione. Eppure l'idea di fondo è pazzesca e bellissima e, in verità, molteplice: c'entra con la crudeltà della natura e quindi, in strettissima relazione, con l'inspiegabile legame madre-figlio, che a volte può essere doloroso e micidiale; c'entra con l'implicito sadomasochismo dei rapporti di coppia, anche se non nei termini eccessivi in cui viene descritto nel film; c'entra col l'inquietudine umana impossibile da curare; c'entra con gli aspetti più sporchi del sesso, che esistono e spesso predominano sull'amore di cui ci si riempie tanto la bocca; c'entra col fatto, per quanto velatamente misogino, che la donna ha in se stessa un mistero cupo e solenne, capace di condurla a quel delirio d'onnipotenza che solo il concetto di creazione, vivo in lei e non nell'uomo, può generare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In tutto ciò, la forma è sostanza. Anche nelle esagerazioni sadiche, oltremisura disturbanti per lo spettatore, con cui il vecchio Lars si lascia prendere un tantino la mano. Perché l'intento di base, secondo me, è quello di traghettare un messaggio ch'è in se stesso disturbante, molto difficile da digerire, e la forma estetica [molto estetica, soprattutto nella lenta sequenza del prologo in bianco e nero] diventa sostanza, in un certo senso. Un messaggio tanto violento non può arrivare nella sua interezza senza il fondamentale veicolo delle immagini, della carne martoriata, del dolore, delle miserie umane. Probabilmente, per quanto io abbia trovato eccessive alcune scene, si è trattato di scelte imposte dall'aggressione concettuale ch'è il senso di fondo del film.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ah, piccola nota a margine: chiunque abbia visto il film e pensi di averne compreso il finale, è pregato di farsi vivo e illustrarmi le sue teorie in merito.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Stabilendo una - quantomeno - azzardata connessione, arrivo ad Avatar. Ebbene, Avatar fa un uso della forma simile. Prima di scoppiare in una fragorosa risata, che abbia ad oggetto le mie capacità di osservazione, permettetemi di esprimermi. Dunque, Avatar non esiste senza la sua forma, che non è solo il 3D ma in generale la spettacolarità: ecco, la spettacolarità visiva è necessaria perché il film esista e sia apprezzabile. Perché il film è molto bello, nonostante la storia sia abbastanza prevedibile, quasi una parabola biblica lunga due ore e quaranta: ciononostante, il film è molto bello. Perché, per l'appunto, la forma dà sostanza al film: sorregge una storia abbastanza semplice e le dà spessore, anche con un'insospettabile ricchezza di spunti empatici ed emotivi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il messaggio è estramamente positivo, in bilico tra il consumato paradigma del rispetto del diverso e dello sconosciuto, in cui potersi ritrovare e rinascere, e l'amore per la natura, una natura - questa volta, non come in Antichrist - madre benevola, terapeutica, sovrana e onnicomprensiva. I rapporti sono molto puliti, manifesti e rispettosi dell'umanità [gli stessi pandoriani, pur non essendo umani in senso stretto, sono molto simili a noi, per non dire uguali: solo molto grandi e molto blu, in fondo]. I sentimenti sono quelli classici: odio, amore e poco altro. Ci sono buoni e cattivi, con una rigida distinzioni di ruoli e destini.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Insomma, è la forma che, oltrepassando i limiti concettuali che James Cameron aveva manifestato ampiamente già in Titanic, riesce a rendere Avatar un film da guardare, da godere, da ammirare e da non liquidare con qualche preconcetto intellettualistico più banale di quanto James Cameron, pur sforzandosi e quasi riuscendoci, riuscirà mai ad essere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma andiamo oltre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le abitudini, dicevo nel titolo. Le abitudini sono salvifiche e danno stabilità: quando Manuel Agnelli, in Bunjee Jumping, diceva "la tigre sarà la stabilità" forse sbagliava. E forse era solo per infilare - in una canzone bellissima, per carità - una rima ben riuscita.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Ancora una cosa, che mi è venuta in mente l'altro giorno mentre lavavo i denti [momento metafisico per eccellenza].&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Una volta, qualche anno fa, anche se non ricordo in che circostanza, mia madre mi ha detto che le donne devono sempre farsi desiderare. Secondo mia madre, devono essere gli uomini a fare sempre la prima mossa, più o meno in tutto, soprattutto nel sesso. E lei sostiene che sia l'unico modo per far durare una storia, anche e soprattutto da sposati: secondo lei, il consenso della donna non deve essere scontato, non deve essere certo e matematico. Bisogna che il rapporto sia sempre in tensione, tra il desiderio dell'uomo e la pudica reticenza della donna, che non vuole anche se vuole, che non ci sta anche quando vorrebbe starci, che dice di no per dire di sì... e tutta una serie di contraddizioni in termini che vanno ben al di là delle mie capacità di comprensione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ora, quello che mi è venuto da pensare è che potrei non essere figlia di mia madre. Vari indizi confermerebbero il contrario, è vero, ma, alla luce dei miei quasi 24 anni, devo dire che non potremmo essere più diverse. E che compatisco mio padre.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cos'altro? Mia madre non approverebbe ma... stanotte mi mancherai. Tanto lo sai già.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;I will lay me down.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-2708226147468859996?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/2708226147468859996/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=2708226147468859996&amp;isPopup=true' title='47 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/2708226147468859996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/2708226147468859996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2010/02/antichrist-avatar-mia-madre-le.html' title='Antichrist, Avatar, mia madre, le abitudini e i capricci affettivi...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>47</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-5868706778817321394</id><published>2010-01-22T02:24:00.000-08:00</published><updated>2010-01-22T03:15:16.608-08:00</updated><title type='text'>Il Fatto Quotidiano o del come spendere inutilmente il proprio denaro...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Psycho killer, Talking Heads&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dunque.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Marco Travaglio esce con Alba Parietti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che faccio? Interrompo brutalmente il processo di beatificazione in atto? Oppure vi decidete a eliminare la sua amicizia [si dice così, bestie?] dalla vostra stupidissima pagina Facebook? Altrimenti, sarete costretti ad aggiungere anche quella della Parietti e credo non sia compatibile col vostro essere meravigliosamente sociali, intellettuali e spettinati. Salvo riabilitazioni in extremis, chiaramente. Magari arriveremo a scoprire che quelle labbra sono piene non di silicone ma di cerebro pulsante: perché no, dopotutto...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma c'è un'ultima possibilità. Potete buttarla sull'opzione evoluzionistica. Del resto, ormai si sa: tira più un pelo di f**a [niente più parolacce, in questo blog: solo bestemmie truculente e blasfeme] che un carro di buoi. O di registri processuali. Fate voi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Posso dirlo? Che pena.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;I'm tense and nervous and I... can't relax.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-5868706778817321394?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/5868706778817321394/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=5868706778817321394&amp;isPopup=true' title='18 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5868706778817321394'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5868706778817321394'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2010/01/il-fatto-quotidiano-o-del-come-spendere.html' title='Il Fatto Quotidiano o del come spendere inutilmente il proprio denaro...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>18</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-1143502847878288087</id><published>2009-12-23T03:57:00.000-08:00</published><updated>2009-12-23T04:40:37.089-08:00</updated><title type='text'>Qualcosa che suoni come buon Natale ma un'unghia meno banale [forse]...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ON AIR: Adesso è facile, Mina feat. Afterhours&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Posso aprire il post natalizio parlando di uno spot pubblicitario? Direi di sì. Ecco, volevo parlare della pubblicità del Tantum Rosa. Potrei non averlo guardato con estrema attenzione - non lo metto in dubbio - ma sono abbastanza sicura di aver afferrato i concetti principali e, per così dire, la semantica di fondo. E, proprio in forza di ciò, vorrei soffermarmi sullo spot in questione: ebbene, mi pare le protagoniste siano tre donzelle né troppo giovani né troppo in là con l'età da aver paura di entrare in ascensore per le proprie micidiali esalazioni di pipì provenienti dai mutandoni da tardona [vedi pubblicità di Super Proteggi Slip salva-dignità]. Torniamo a noi: le tre donzelle di cui sopra stanno per andare in palestra ma una di loro - attenzione attenzione - si tira indietro all'ultimo momento: "No, ragazze, veramente: ho un prurito vaginale che mi fa venire la messa in piega di Malgioglio. Non mi posso muovere di casa:  avverto la necessità di grattarmi selvaggiamente per tutto il giorno e la notte e ancora, forse fino alla morte, quindi non penso sia il caso di muovermi da casa. Anzi, scusate ma scappo sennò inizio a scartavetrarmi qui per strada. Ciao - ohi ohi - ciao". Al che le altre la prendono per i capelli, giustamente le danno dell'imbecille [no, non lo fanno veramente ma dovrebbero] e le dicono: "Ma brutta deficiente di una rimbecillita, spalmati questo toccasana e vedrai che la carta-vetrata potrai utilizzarla per scopi più ortodossi". Così, in un batter d'occhio, è sera e ci troviamo nel bel mezzo di una festa. Ecco arrivare, in orribile camicetta rosa salmone, la donna dal prurito incontrollabile: le altre iniziano a prenderla visibilmente per il culo, del tipo: "Ah ecco, adesso ridi, brutta cretina" oppure: "Dovevi fare solo un bidet, eh. Adesso il Tantum rosa lo fanno anche in tubetto, brutta maiala? Vediamo di non dirlo a Manuel Agnelli, allora, che potrebbe trovarlo meraviglioso" [a buon intenditor...]. Insomma, tutto si risolve per il meglio. Ora, ovviamente lo spot non è girato ESATTAMENTE così, perlomeno non con questi dialoghi, ma il succo è questo. Traetene le giuste conclusioni. E, se avete un prurito vaginale incontrollabile, pensate all'eventualità di lavarvi. O andate dal ginecologo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A parte l'excursus ridanciano, che poco ha a che vedere col Natale, devo dire che la mia intenzione era scrivere un post natalizio: ora mi rendo conto di essermi un tantino allontanata dall'obiettivo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ebbene, quello che volevo dire - &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dirti&lt;/span&gt; - è che non posso credere che sarai nel mio Natale, seduto sul divano o al tavolo del salone o nella mia stanza con la mia libreria e le mie cazzate. Non posso credere che mangerai le scalille e i cullurielli, che dormirai nella casa in cui sono cresciuta, che ti affaccerai dalla finestra da cui mi sono affacciata ogni giorno, per tutti gli anni del liceo. Non posso credere aprirò il tuo regalo accanto al mio albero di Natale enorme, che sarai lì quando mi commuoverò a mezzanotte, che non dovrò andare in continuazione a controllare il cellulare perché tu sarai lì perciò chi se ne frega.&lt;br /&gt;Non posso credere alla tua pelle, al suo odore e alla mia serenità.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per il resto, niente. Sto bene. Speriamo che il mio benessere non sia messo a dura prova dalle Ferrovie dello Stato, domani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sì, sei in un post che parla di Tantum Rosa. Perdonami.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ah, Manuel Agnelli. Sempe sia lodato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Adesso è facile è tanto facile.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-1143502847878288087?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/1143502847878288087/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=1143502847878288087&amp;isPopup=true' title='2 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/1143502847878288087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/1143502847878288087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/12/qualcosa-che-suoni-come-buon-natale-ma.html' title='Qualcosa che suoni come buon Natale ma un&apos;unghia meno banale [forse]...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-618676871021386323</id><published>2009-11-28T09:01:00.000-08:00</published><updated>2009-11-28T09:51:03.454-08:00</updated><title type='text'>Lo so, lo so, ma non riesco a pensare ad altro...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ON AIR: True Love Waits, Radiohead&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Se non. Tu. Nel mio Natale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Ci sono gioie che non conosci e forse non puoi capire. Ci sono gioie che ho dovuto tenere chiuse e nascoste per un tempo che mi è parso infinito. Ci sono gioie di cui dovevo vergognarmi, per non ammettere il male che mi faceva averti senza averti mai. Io ti ho aspettato tanto. Ma tanto. Senza pentirmi, ti aspettavo. Tremando, ti aspettavo. Perciò adesso ho bisogno di ridere. Di amarti e ridere. Magari aggrappata a te e senza possibilità di revoca.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span try="" href="http://4.bp.blogspot.com/_kifb3NgPbQc/SxFaOEVsFnI/AAAAAAAAABI/nEgTnvSavZw/s1600/christmas-cat-wallpaper.jpg"  style="font-size:85%;"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 180px; height: 140px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_kifb3NgPbQc/SxFaOEVsFnI/AAAAAAAAABI/nEgTnvSavZw/s320/christmas-cat-wallpaper.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5409203825178056306" border="0" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-618676871021386323?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/618676871021386323/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=618676871021386323&amp;isPopup=true' title='8 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/618676871021386323'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/618676871021386323'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/11/lo-so-lo-so-ma-non-riesco-pensare-ad.html' title='Lo so, lo so, ma non riesco a pensare ad altro...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_kifb3NgPbQc/SxFaOEVsFnI/AAAAAAAAABI/nEgTnvSavZw/s72-c/christmas-cat-wallpaper.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-6271444102894722990</id><published>2009-11-16T12:55:00.000-08:00</published><updated>2009-11-16T13:14:54.688-08:00</updated><title type='text'>Come posso spiegarti perché se il perché sono io? Infatti, non posso...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;"Mi perdoni, signora, ma quando uno è colpito da una pistola sanguina".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:130%;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[sorry&lt;br /&gt;is all that you can't say&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;years gone by and still&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;words don't come easily&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;like sorry like sorry&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;forgive me&lt;br /&gt;is all that you can't stay&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;years gone by and still&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;words don't come easily&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;like forgive me forgive me&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;but you can say baby&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;baby can i hold you tonight&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;maybe if i told you the right words&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;at the right time you'd be mine&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;i love you&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;is all that you can't say&lt;br /&gt;years gone by and still&lt;br /&gt;words don't come easily&lt;br /&gt;like i love you i love you]&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-6271444102894722990?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/6271444102894722990/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=6271444102894722990&amp;isPopup=true' title='4 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/6271444102894722990'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/6271444102894722990'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/11/come-posso-spiegarti-perche-se-il.html' title='Come posso spiegarti perché se il perché sono io? Infatti, non posso...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-7516624522779655763</id><published>2009-10-13T04:07:00.000-07:00</published><updated>2009-10-13T08:50:19.963-07:00</updated><title type='text'>I like pissing in the wind, while I monkey around [with you]...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;ON AIR: Walking on air, Kerli&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;So che sarebbe molto banale, da parte mia, mettermi a scrivere del Nobel a Barack Obama: sarebbe prevedibile e poco originale. In ogni caso, avrei dovuto farlo diversi giorni fa: sarebbe stato più sensato e non sarei sembrata una voce in coda ad una lunga fila di dissenso più o meno sarcastico. Ora come ora, insomma, sarebbe bene che me ne rimanessi in silenzio a far finta di niente. Peccato che io non ci riesca proprio. Quando è stato? Venerdì? Beh, venerdì ero al computer con la tv accesa accanto a me: stavo guardando un tg - non ricordo quale, probabilmente il tg 5 - e ho sentito di sfuggita la notizia del Nobel. Sono rimasta, per un attimo, impassibile. Poi mi sono immobilizzata, ho voltato la faccia e ho alzato il volume al massimo: la commissione preposta ad affibbiare danarosi premi a chi abbia saputo promuovere e porre in essere un clima pacifico ha deciso di attribuire il Nobel per la pace a Barack Obama. Non starò qui ad elencare tutti i motivi per cui la notizia mi ha lasciato basi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ta, più che altro perché mi parrebbe addirittura paradossale: io vorrei, piuttosto, capovolgere la situazione e conoscere le ragioni profonde e a me del tutto oscure che hanno indotto la commissione di Oslo a prendere questa contorta decisione. Non che Obama mi sia antipatico: no di certo. E come potrebbe, del resto? E' così bravo - o forse è il suo entourage ad essere molto ma molto bravo - a gestire la sua immagine, ad esprimersi e a farsi adorare da masse euforiche, in attesa del novello messia. Ma giuro: Obama non mi è antipatico. Però il Nobel per la pace no, dio santo. Perché mai? Tutti i suoi propositi sono rimasti bellamente sospesi in aria: parole meravigliose che galleggiano nel mare della comunicazione politica meglio riuscita. Non che non possano essere realizzati: magari lo saranno, certo. Ce lo auguriamo tutti. Ma aspettiamo di avere - come dire - un riscontro empirico? No. Perché tanto realismo? Meglio un po' di sano surrealismo... e speriamo che la realtà non deluda i nostri cuoricini ricolmi di fiduciose speranze per un futuro radioso, multietnico e disarmato. Torniamo all'epoca dei fiori nei cannoni ma magari stavolta li mettiamo nei kalashnikov. E sorridiamo al nuovo mondo, che in realtà è identico a quello vecchio. Però con Obama.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ad ogni modo, il più costernato e - francamente - preoccupato dall'attribuzione di questo premio dovrebbe essere proprio l'insigne insignito: le aspettative erano già molto alte, e questo è un dato di fatto, ma il Nobel non ha fatto altro che vincolare Obama entro i confini strettissimi e formalissimi di un impegno col mondo. Ormai Obama non può più tirarsi indietro dal pagare il conto di una solenne promessa che ha siglato dando come garanzia il solo fatto di esistere [e di essere di colore anche]: da questo momento in poi non basterà più. Spero.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cambiando discorso, giovedì ho la prova orale, l'ultima prova, per entrare nella Scuola di Giornalismo della Luiss. Direi che preferisco non esprimermi ulteriormente in merito: dopo le prove scritte siamo rimasti in 60 e adesso ne prenderanno 30 per cui non è così improbabile che io riesca a farcela. A parte il fatto che il colloquio individuale sarà sicuramente comico, dal momento che non ho la più pallida idea di quali saranno gli argomenti di conversazione. Ma la verità è che non m'interessa. Anzi, forse preferirei non entrare: preferirei seguire la specialistica e rimandare a più tardi la decisione. Le scuole di giornalismo sono specifiche ed univoche, indirizzate verso una sola carriera professionale [non semplicissima, peraltro]: io non sono più così sicura che sia quella giusta per me. Vorrei altre possibilità, forse. O magari è solo che mi sembra una scelta troppo definitiva. Non lo so. Penso che aspetterò il risultato finale e poi deciderò. Per ora me ne sto buona e tranquilla nell'anticamera del mio futuro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cambiando ancora discorso, vorrei fare pubblicità al consultorio AIED in via Boncompagni a Roma: è un posto accogliente, pulito, in cui lavora gente cortese e preparata. E, dal momento che certi controlli non sono proprio piacevoli [almeno per me: il mondo è bello perché è vario, mi dicono], direi che non sono dettagli trascurabili.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Poi, altra comunicazione di servizio: Fiore, dove sei finita? Palesati, per piacere, e fammi sapere come sta andando a Palermo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cos'altro volevo dire? Che stanotte non dormirai accanto a me? Ormai l'ho detto. Ecco, non dormirai accanto a me. Ed io non sarò al sicuro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Little creepy girl with her little creepy face.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-7516624522779655763?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/7516624522779655763/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=7516624522779655763&amp;isPopup=true' title='8 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7516624522779655763'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7516624522779655763'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/10/i-like-pissing-in-wind-while-i-monkey.html' title='I like pissing in the wind, while I monkey around [with you]...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-7454125956842628957</id><published>2009-09-15T14:16:00.000-07:00</published><updated>2009-09-15T14:48:34.917-07:00</updated><title type='text'>Calabria, Mediterraneo da scoprire [ghiottonerie tossiche a volontà, per gli amanti del genere]...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ON AIR: Daniel, Bat for Lashes&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' da un bel po' che non scrivo niente e in verità non ho intenzione di resocontare alcunché. La mia estate è stata bella, piacevole, per quanto mi risulti insolito parlare in questa maniera delle mie vacanze: invece, quest'anno, sono stata bene. Sarà che mi sono separata da Lui solo per un paio di settimane... Molti potrebbero trovare un po' squallido quello che dico, il fatto che il mio benessere sia concatenato a presenze altrui, ma io lo dico lo stesso: non me n'è mai fregato niente, neanche quando ero cattiva e incazzata, figuriamoci ora.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sto scrivendo, però, per altre ragioni. Perché ho bisogno di fissare alcuni punti importanti e, innanzitutto, la mia definitiva disillusione nei confronti del giornalismo e del suo mondo: nel corso di questa estate, si sono viste e sentite cose al di là di ogni più fervida immaginazione. E ieri Vittorio Feltri ha inferto il colpo finale alla mia ingenua fede nell'antipatia catastroficamente costruttiva come base solida e inattaccabile di un giornalismo lucido, cinico ma moderatamente integro. Sono costretta ad ammettere che Indro Montanelli è stato pressocché l'unico e il solo e, dietro di lui, il deserto. Ahimé.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ancora, tenevo molto a manifestare il mio estremo orgoglio per la proclamazione della nuova Miss Italia: è una ragazza calabrese che - apprendo - spera di rappresentare la Calabria e l'Italia intera. A questo proposito, vorrei sottrarmi a questo suo intento, pronunciato mentre era evidentemente ispirata dal sacro fuoco della vacuità neuronale.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Stamattina sul Corriere della Sera ho letto &lt;a href="http://www.corriere.it/cronache/09_settembre_15/Veline_escort_maschilismo_Lettera_aperta_alle_donne_maria_laura_rodota_7300151c-a1c0-11de-a593-00144f02aabc.shtml"&gt;un bell'articolo di Maria Laura Rodotà&lt;/a&gt;. Lo suggerisco caldamente a chiunque trovi quello che ho scritto qui sopra lievemente rancoroso: il problema è decisamente più ampio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Volevo, poi, riportare la miglior critica cinematografica del secolo: la definirei lapalissiana e chirurgica ma di un'efficacia spropositata. Ma bisogna inquadrare la scena e soprattutto specificare il film in questione: Zabriskie Point di Michelangelo Antonioni. Guardavamo, Lui ed io, mezzi addormentati, la storica scena di sesso nella terra del canyon. A parte che la perplessità pervadeva l'aria, per quanto in silenzio fossimo, ma l'apice è stato raggiunto quando Lui, con la voce impastata dal sonno, ha pronunciato la seguente - geniale - sequenza di parole: "Sì, sai la sabbia nel culo...". Direi che, in linea di massima, equivale a: "La corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!". Perché anche Zabriskie Point lo è, fatevene una ragione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;We'll never be apart. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-7454125956842628957?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/7454125956842628957/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=7454125956842628957&amp;isPopup=true' title='5 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7454125956842628957'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7454125956842628957'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/09/calabria-mediterraneo-da-scoprire.html' title='Calabria, Mediterraneo da scoprire [ghiottonerie tossiche a volontà, per gli amanti del genere]...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-5615133485531271651</id><published>2009-08-05T02:17:00.000-07:00</published><updated>2009-08-05T02:57:48.151-07:00</updated><title type='text'>La Calabria mi rende idrofoba o del come non sia mai troppo presto per fare armi e bagagli...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ON AIR: Cu'mme, Mia Martini feat. Roberto Murolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ieri mattina ho fatto una riflessione di portata non trascurabile. Mi ero appena svegliata, erano circa le dieci e stavo trascinandomi lungo il corridoio tentando di aprire gli occhi per bene. C'è una premessa da fare, prima di proseguire nel racconto: quando sono qui a Cosenza, mi sveglio sempre di pessimo umore e la situazione tende a peggiorare clamorosamente con l'ansia mattutina di chiacchierare [chiacchierare di prima mattina?!] di cui i miei - e in special modo mio padre - non riescono a liberarsi. Insomma, ieri mattina stavo già preparandomi a fare i conti con questa dolorosa realtà quando ho sentito la tv dei miei a volume altissimo, ho aperto la porta socchiusa e ho trovato mia madre intenta a sudare sul tapis-roulant [ne hanno uno in camera da letto e mia madre lo usa guardando la televisione, ovviamente a volume sfonda-timpani perché già non ci sente: figuriamoci col casino che fa quell'aggeggio infernale in sottofondo]. Ma il punto non è questo. Il punto è che stava guardando un film, di cui non mi ricordo assolutamente il titolo o forse - semplicemente - non mi sono neanche preoccupata di venirne a conoscenza. Insomma, questo film era uno di quei film pessimi, anzi: non pessimi nel senso estetico o concettuale del termine. No, si tratta di uno di quei film di cui nessuno avrebbe mai sentito il bisogno, ecco: una di quelle commediole in salsa rosa, pseudo-divertenti, piene di paaesaggi romantici, situazioni che qualcuno giudicherebbe comiche, malintesi sessuali [sì, vanno ancora di moda] e donne ripiene [direi, farcite] di dignità [per intenderci, quelle che mollano ceffoni, interrompono conversazioni sgradite lasciando la stanza e incontrano uomini disposti a mettersi totalmente in ridicolo per loro: no, non è un film di fantascienza o almeno non credo]. Ma arrivo al succo della questione: questi film tendono frequentemente a concludersi con un uomo piuttosto belloccio, anche gentile e premuroso, che viene abbandonato all'altare come un baccalà sotto sale. Quindi, riapro una parentesi: le donne farcite di dignità trovano ben due uomini MERAVIGLIOSI ben disposti a sposarle o comunque ad intraprendere una relazione seria con loro e, in linea di massina, tendono a scegliere quello più stronzo sperando in una sua miracolosa redenzione sentimentale. Ecco, arrivo al punto: perché nessuno ha ancora pensato ad analizzare il punto di vista di quel pover'uomo? Perché non è stato ancora girato un film sulla storia tragica di questo disgraziato pieno di potenzialità affettive che viene preso per il culo per tutto il tempo [i baci, le promesse di amore eterno, il brillocchio che ha regalato a quella che credeva fosse la sua lei... tutte stronzate] fino al definitivo abbandono, dopo i soldi e gli affetti investiti nella cerimonia [che, teoricamente, dovrebbe essere pagata dal padre della sposa, piuttosto incazzato anche lui per il casino messo su inutilmente], in una casa generalmente incantevole e in una relazione apparentemente perfetta. Ebbene, qual è la ragione di questa imperdonabile lacuna nella filmografia mondiale? Forse perché quell'individuo non è un nerd sfigato e dunque non vale la pena fare film o serie televisive su di lui; forse perché non si riuscirebbe a catalogare la sua vicenda in nessun modo, se non come un dramma senza ragionevoli motivazioni socio-culturali; forse perché non si deve prestare troppa attenzione al fatto che anche la perfezione assoluta può essere abbandonata all'altare [infatti, solitamente, il tizio è perfetto ma piuttosto mediocre]; forse perché non fregherebbe un cazzo di niente a nessuno. E infatti, a ben pensarci, non frega un cazzo di niente neanche a me. E non vedo perché dovrei fare l'avvocato delle cause perse... Soprattutto, non voglio provare alcuna empatia per quel disgraziato: NON DEVO.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ebbene, è troppo caldo per continuare a scrivere. Tanto più che non mi pare di avere molto da dire e temo di non essere riuscita a nasconderlo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sai come mi sento? Come una Lilli formato mignon [ancora &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;più &lt;/span&gt;mignon della me reale, intendo dire] che cammina su un enorme calendario scritto in caratteri cubitali e trascina questa matita gigante, segnando con una croce tutti i giorni che passano con una lentezza estenuante. Fino a domenica. E poi al 14. E poi al 24. E poi al 31.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un tempo ero una persona incredibilmente paziente. Ma sto invecchiando.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Ah comme se fa'.&lt;/span&gt;   &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-5615133485531271651?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/5615133485531271651/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=5615133485531271651&amp;isPopup=true' title='5 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5615133485531271651'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5615133485531271651'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/08/la-calabria-mi-rende-idrofoba-o-del.html' title='La Calabria mi rende idrofoba o del come non sia mai troppo presto per fare armi e bagagli...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-7328883383682364627</id><published>2009-07-27T04:49:00.000-07:00</published><updated>2009-07-27T10:24:59.917-07:00</updated><title type='text'>Per il titolo del post, sono indecisa tra "la verità che ricordavo" e "cose stupide e banali" [qualche agnelliano Di Origine Controllata coglierà]...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ON AIR: Bachelorette, Bjork&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lo so, lo so. Dovrei ricominciare [o cominciare del tutto, addirittura] a scrivere qualcosa di senso compiuto: voglio dire, la situazione politica italiana attualmente offrirebbe non pochi argomenti validissimi su cui sproloquiare, interrogarsi e ironizzare. Potrei descrivere minuziosamente il disgusto ontologico [sì, o n t o l o g i c o] che mi provoca la visione del sorriso inattaccabile del premier a fronte di accuse che dovrebbero tramortire mortalmente chi ricopre una carica istituzionale come la sua. E soffermarmi, in modo particolare, su quanto mi lasci attonita e contrita [non contrariata ma contrita: rende più l'idea di uno stato di sofferenza fisica, di accartocciamento auto punitivo] l'idea che il nostro presidente del Consiglio possa tranquillamente schermirsi dicendo: "Non sono un santo", quasi [?] a confermare con un mezzo sorrisetto malizioso tutte le illazioni [??] recentemente rivolte alla sua integrità morale [???]. Che poi, tutto sommato, a me non interessa minimamente conoscere i gusti sessuali, le perversioni e i vezzi di chi governa il mio paese, nella misura in cui non abbiano nulla a che vedere con la sfera pubblica e con la sua credibilità: nell'esatto momento in cui la camera da letto [o il divano, o il tavolo del salone, o la sdraio in giardino] del presidente del Consiglio diventa il colorato e colorito teatrino per l'esibizione di culi e donnine senza motivo di esistere, reti di legami [per usare un eufemismo] fondate sul presupposto incancellabile della bassezza umana, sia maschile che femminile [direi femminile in special modo], ostentazione di performance mitologiche e regali sbriluccicanti nonsense, giornalismi di scarsa qualità finalmente rivelatisi per quel che sono e son sempre stati, ovverosia gossip novellatremiliano, machismi patetici che fanno salire alla gola il magone nostalgico per una politica forse più ipocrita - o moralista, se vogliamo - ma sicuramente più dignitosa... qual era il punto? Ho perso il filo. Insomma, il punto era che mi viene inevitabilmente da vomitare. E poi? Cos'altro offrirebbe il panorama politico italiano? Ah sì, certo. L'elettrocardiogramma piatto della presunta opposizione, in primis. I deliranti soliloqui in dipietrese corretto che, da qualche tempo a questa parte, seguono come un'ombra il nostro insospettabilmente lucido presidente della Repubblica: oramai Napolitano non può neanche andare in bagno o fare il riposino pomeridiano senza che l'agguerrito [sarebbe meglio dire 'l'indemoniato'?] Tonino trovi qualcosa da ridire sulla legittimità costituzionale della procedura utilizzata. E, dulcis in fundo, la vicenda del caro Beppe Grillo, santo protettore di tutte le coscienze pure deluse dalla politica ma non abbastanza da risparmiarsi l'ennesima umiliazione aggrappandosi ad un nuovo salvifico misticismo populista [per quanto divertente e folkloristico, ammetto]: il Pd gli ha tassativamente negato il tesseramento e quindi la possibilità di candidarsi alle prossime primarie del partito. Ebbene, siamo tutti molto addolorati. Anche io, sì, lo giuro. Probabilmente, alla fine, se si fosse candidato alle primarie e le avesse anche vinte [ipotesi non del tutto remota, peraltro confermata dall'orrore apocalittico con cui i piani alti della nomenklatura di Botteghe Oscure hanno accolto la notizia], io avrei votato per lui. Soprattutto, mi sarei incredibilmente divertita a monitorare giorno dopo giorno la lenta discesa del Redentore vaffanculista nell'inferno oscuro della politica, la sua manifesta incompetenza, la sua demagogia maldestra e il suo lento ma inarrestabile processo di corruzione morale e materiale. Purtroppo, però, il sipario è calato prematuramente su questo adorabile spettacolo di buon cabaret. Cercherò di farmene una ragione.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dicevo originariamente... dovrei affrontate temi legati all'attualità, alla politica, alla letteratura. Al cinema, magari. E lo farò, lo giuro. Ma l'umanità nel suo complesso e, nello specifico, l'universo delle relazioni interpersonali rappresentano argomenti troppo succosi perché io riesca a privarmi completamente del piacere di qualche piccola riflessione su tali temi. Tengo a precisare che questa volta non riguardano Lui [per la Sua felicità e con buona pace di &lt;a href="http://wannadestroyeunnomepiuttostostupido.wordpress.com/"&gt;wd?&lt;/a&gt; che ha osato criticare velatamente il mio stile tra il mistico e il melenso]: no, questa volta no, perché non immaginavo di poter essere tanto tranquilla e contenta e languida e... eh ehm... basta così. Lo so io e lo sa Lui: direi ch'è più che sufficiente, per quanto io adori scriverne e leggerne e inebriarmi di parole che sappiano di Noi. Ordunque, cosa volevo dire? Ah già. Volevo lanciarmi in una riflessione su un aspetto particolare dell'umanità che mi ha sempre divertito e continua a divertirmi ancora oggi: il modo in cui si cerca di darsi importanza, quando è chiaro e lampante che importanza non se ne ha. Alcune persone vivono la propria vita sperando disperatamente che un giorno o l'altro qualcuno si accorga della loro brillante personalità, una brillante personalità di cui loro stessi dubitano [e a ragione]. Alcune persone trascorrono ore e giorni a studiare le vite altrui, sperando che falliscano e vadano in frantumi per ottenere la legittimazione necessaria ad accettarsi e accettare un'esistenza visibilmente insoddisfacente. Tutte le persone hanno i propri difetti e le proprie inadeguatezze ma alcune tendono a proiettarle sugli altri, sperando in questo modo di potersene liberare e di cantare vittoria mentre l'altro soccombe. Alcune persone non hanno ancora capito, dopo non pochissimi anni di vita, che il mondo non è un palcoscenico dove recitare i propri patetici copioni da film di quarta categoria e che la gente non sta lì a fissare le loro vite [come invece loro adorano fare], correndo il serio rischio di essere feriti a morte per un silenzio prolungato o una mancata risposta. O per qualche 'dettaglio non condiviso'.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Risate, grasse risate. E la triste consapevolezza che ognuna fa quel che può, per darsi un senso.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A posto così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma come faccio ad andare via da qui? Dimmelo Tu. A me manca già l'aria.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Drink me, make me feel real.&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-7328883383682364627?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/7328883383682364627/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=7328883383682364627&amp;isPopup=true' title='2 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7328883383682364627'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7328883383682364627'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/07/per-il-titolo-del-post-sono-indecisa.html' title='Per il titolo del post, sono indecisa tra &quot;la verità che ricordavo&quot; e &quot;cose stupide e banali&quot; [qualche agnelliano Di Origine Controllata coglierà]...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-5512889212105385411</id><published>2009-07-11T09:37:00.000-07:00</published><updated>2009-07-11T11:19:25.474-07:00</updated><title type='text'>Non funziono bene, non so farmi funzionare, non c'è marchingegno che possa disinceppare i miei malfunzionamenti...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ON AIR: Candy, Paolo Nutini&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'Umbria è bella. E' modellata nel verde, dolcemente, quasi come se le forme estreme - le cime alte o le pianure persistenti - non dovessero esistire. E poi ci sono dei paesini arroccati, che a guardarli stenti a credere che possano reggersi così, come se fossero sospesi sulla roccia. Narni è bellissima: è un minuscolo borgo medioevale, con sotterranei moderatamente inquietanti e una magnifica vista sulla Valnerina che t'abbraccia e si lascia abbracciare con lo sguardo. Bene, a questo punto direi che sono pronta per scrivere opuscoli turistici e ricavarne qualche soldo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lui era sempre lì con me. Potevo incontrare i suoi occhi in qualsiasi momento: non c'erano distrazioni, non c'erano computer o televisori che ci distogliessero da noi, non c'era l'ansia di dover parlare per forza e dire una miseria. Io ero con Lui, aderente alla sua pelle, a cogliere ogni attimo da imprimere in questa testolina che spesso malfunziona. Ho tutto scritto nel cervello, in modo indelebile: Lui seduto sotto il gazebo, il modo in cui affondavamo nel letto, la Coop, le Pringles mangiate dalle sue mani, la colazione con l'amore conficcato negli occhi, le parole che non si dovrebbero pronunciare [gli inviti maldestri, sbagliati, quelli che tardano troppo ad arrivare], Céline, Buzzati, tutti quei girasoli, le lenzuola macchiate, la Sua testa sudata, la familiarità, il Suo corpo semplicemente mio, la Rocca albornoziana, le salite infinite, i gatti socievoli, il ristorante con la vista mozzafiato, Giorgio e Luca con le loro calze arricciate sulle caviglie, Palmiro, il cane depravato, la marmellata di nonsappiamocosa, lo sciopero dei benzinai, "porcodioooo", il giorno in più a Narni, i sotterranei, San Nicola, il Santo Offizio, la cisterna, i baci che non posso non darGli, il mal di pancia, la cascata delle Marmore, tutti quei gradini, saperLo sempre con me, sapere di poter dire e fare tutto, sentirmi libera di Essere con Lui senza meccanismi di autodifesa, fidarmi completamente, dirGli tutto persino il più piccolo pensiero, tenere la Sua biancheria insieme alla mia, accarezzarGli le braccia, adorarLo nella quotidianità, nell'eccezionalità e nell'eccezionalità della quotidianità. Porto tutto qui, in questa testolina in cui s'inceppano i pensieri e scatenano loop intollerabili di presunzione e presunti amori mal corrisposti [perché non corrisposti no, non è accettabile]. Mi è piaciuto ogni secondo, ogni goccia di sudore, ogni passo, ogni parola, ogni chilometro, ogni sguardo, ogni vicolo, ogni respiro, ogni sorriso, ogni momento di silenzio.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alla fine, però, io sbaglio sempre. Sbaglio a pensare di poter andare al di là della me che sono, quella piccola, stupida e goffa che della sua carne non sa che farsene e che s'illude puntualmente di avere una speranza di serenità totale, nella remota possibilità che io possa essere il Tutto che Lui è per me.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma sono così stanca, stanca perfino di desiderare.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Eppure seguito senza requie. Desidero vivere quotidianamente quella euforica familiarità, desidero amare la Sua persona ogni giorno della mia vita, desidero non dovermi mai pentire, desidero non sentirmi sempre sull'orlo della tragedia, desidero respirare a pieni polmoni l'odore della serenità. Più di ogni altra cosa, io desidero volerGli bene tutti i giorni con costanza e con altrettanta costanza ricevere di rimando un sorriso che sappia dirmi che no, il mio stupido amore non è vano. Non è vano questo amore pieno di problemi, silenzi, lacrime, dediche e speranze d'eternità.&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Desidero. Desidero vivere con te, desidero che passi in fretta questa settimana d'innaturale lontananza, desidero venire giù dai tuoi. E mi sento stupida, adesso, al centro di questo silenzio più stupido di me.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Stamattina è stato piuttosto umiliante. E quando dico "piuttosto" intendo "molto".&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;And lay you down on your rug.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-5512889212105385411?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/5512889212105385411/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=5512889212105385411&amp;isPopup=true' title='4 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5512889212105385411'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5512889212105385411'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/07/non-funziono-bene-non-so-farmi.html' title='Non funziono bene, non so farmi funzionare, non c&apos;è marchingegno che possa disinceppare i miei malfunzionamenti...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-6991120236584708505</id><published>2009-06-30T09:58:00.001-07:00</published><updated>2009-06-30T14:29:39.527-07:00</updated><title type='text'>Mamma, mamma, da grande voglio fare l'utilizzatore finale o di come la determinazione sia l'unica vera base per un lucroso futuro...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;ON AIR: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Eye in the sky, Alan Parsons Project&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mm... ultimamente sono di concetti semplici. Per carità, nei limiti della mia idea di 'semplicità', è chiaro, ma in linea di massima ho una precisa e lineare scaletta di bisogni, azioni e pensieri a cui mi attengo doverosamente. Il cibo, il sonno, il sesso, il silenzio... all'insorgere di una necessità corrisponde la soddisfazione più o meno immediata. Direi che tutto il mondo dovrebbe seguire questo indirizzo di massima: trovo che gran parte dei problemi collettivi si risolverebbero. E' chiaro che questo non è un inno al furto, allo stupro e alla maleducazione: lungi da me, sono troppo a modo per dare consigli del genere. Ma bisognerebbe che un po' tutti facessero pace con la parte bestiale che è in loro: tra l'altro, secondo me, in alcuni è particolarmente sviluppata e sono proprio quelle - temo - le persone che tentano di dissimulare la loro vera natura dietro un bel paravento di parole, parole, parole... Gesù, non ne posso più di parole.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In realtà, ho perso il filo. Non so bene neanche io quale dovesse essere il punto... ma penso qualcosa che abbia a che fare con: 2+2=4. Elementare, rigoroso, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;inevitabile&lt;/span&gt;. E basta con le elucubrazioni sul nulla assoluto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi rendo conto, però, che il discorso qui sopra potrebbe costituire una netta ed evidente contraddizione con la mia pretesa di far ergere al di sopra di tutto e tutti la mente: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la divina mente&lt;/span&gt;, perlomeno nel mio caso specifico. In quello di altri, averla o non averla fa pochissima differenza. Ma dicevo... Io continuo a pensare che l'essere umano debba imporre i giusti filtri e le giuste limitazioni alle proprie pulsioni animali, altrimenti non saprei dove andare a cercare il motivo della nostra supremazia su scimpanzé, cani, gatti, pesci rossi e Silvio Berlusconi. Il mio ragionamento, però, è un po' più astratto [già, è più forte di me] e probabilmente anche un tantino metaforico: io dico che la gente si riempie la testa e la bocca di complicazioni cervellotico-trascendentali per non dover ammettere soprattutto a se stessa il vuoto pneumatico. Ma è tutto clamorosamente inutile: quando si è niente, è inevitabile che il niente prenda il sopravvento. Su tutto e in modo particolare su quelle complicazioni vagamente intellettuali di cui si è cercato di vivere. E, in ogni caso, arriverà il momento di rimboccarsi le maniche e fare a pugni con se stessi, con gli altri, con la vita e quindi con dolori reali: arriverà il momento di assumersi la responsabilità di quello che - volenti o nolenti - si è. Non esiste solo il 'vorrei', 'potrei', 'farei': il condizionale, di solito, si coniuga sempre dopo il presente e il passato, e pure dopo il futuro. Il condizionale è una convenzione tutta umana per far pace con la sfilza di banalissime frustrazioni che da tempo immemore ci portiamo dietro.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Probabilmente siamo fatti un po' tutti di questa pasta. Sarei presuntuosa e disonesta se lo negassi, se pensassi di potermene tirare fuori. Però io rispetto le persone e sono costante nell'amore che provo, sempre. Per me non esistono umori rivoltati, non esistono momenti &lt;span style="font-style: italic;"&gt;no&lt;/span&gt;, non esistono risposte latitanti e frasi non dette: la mia porta è stata sempre aperta. Ma sono stanca - mortalmente stanca - di dover bussare, di dover parlare sottovoce, di dover pensare sempre che potrei ferire qualcuno e io giammai. Specialmente se tutto questo è unilaterale. Sono stanca di sforzarmi di non far rumore, di misurare ogni parola e ogni gesto, di chiudere gli occhi se qualcosa mi fa impazzire dal dolore o dalla rabbia: non ne posso più. Ho raggiunto il livello di saturazione e adesso le mie parole pesano: ogni singola parola pesa in modo micidiale. E non sopporto chi aggredisce per non venire aggredito a sua volta: la trovo una forma offensiva di vigliaccheria.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io non voglio più sorridere a chi mi ferisce, chiunque egli sia. E questo è quanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sai cosa? Non mi capita solo di piangere sul treno che mi porta lontano da te, anche solo per una settimana o addirittura per un giorno. Mi capita anche di sorridere senza motivo, come una pazza isterica, se penso che durante il giorno farò qualsiasi cosa e poi la sera sarò insieme a te. Già. In biblioteca, io sorrido perché tra una o due ore aprirò la porta di casa tua e dopo un po' arriverai anche tu, con quel sorrisone tutto per me. Per strada, io sorrido perché lunedì andremo in Umbria ed io sono felice: potremmo andare anche a Vaccarizzo calabro con la diligenza ed io sarei comunque contenta di farlo insieme a te [ovviamente non si tratta di una vera proposta ma di una pura e semplice iperbole testuale, tengo a precisare]. Io sorrido quando alzo la testa e mi accorgo di un aereo, perché noi a settembre andremo a Berlino ed io non avrei mai neanche osato sognare di poterci tornare ancora una volta insieme a te. Io sorrido in metro [e lì non è per niente facile] perché so che tra poco mi darai un bacio piccolo piccolo sulle labbra. Io sorrido in treno perché sono fioriti i girasoli e per me è un indizio di felicità eterna, assoluta, che ci sia un campo enorme proprio sulla strada che porta a casa tua. Io continuo a sorridere perché la tua pelle mi commuove sempre e mi commuoverà anche oggi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sì, non è da molto - anzi, è da pochissimo - che sorrido tanto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;And I don't need to see anymore to know that&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;I can read your mind.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt; &lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/i&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-6991120236584708505?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/6991120236584708505/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=6991120236584708505&amp;isPopup=true' title='6 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/6991120236584708505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/6991120236584708505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/06/mamma-mamma-da-grande-voglio-fare.html' title='Mamma, mamma, da grande voglio fare l&apos;utilizzatore finale o di come la determinazione sia l&apos;unica vera base per un lucroso futuro...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-2781893602448771494</id><published>2009-06-07T13:56:00.000-07:00</published><updated>2009-06-07T15:11:20.629-07:00</updated><title type='text'>L'astensionismo è la nuova religione civile o del come sia inutile persino lamentarsi...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ON AIR: Suzanne, Fabrizio De Andrè&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il titolo di questo post potrebbe trarre in inganno: non ho alcuna intenzione di parlare delle elezioni. La nausea, ormai totale e totalizzante, si è trasformata in una forma sonnecchiosa di torpore idelogico-decisionale: in parole povere, sono rimasta a Roma e comunque, anche tornando in Calafrica, non sarei andata a votare. O al limite avrei invalidato la scheda. O avrei dato fuoco al seggio [no, troppo impegnativo].&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E sì che "il paese è reale". Ma, in tutta franchezza, io preferirei che non lo fosse.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ad ogni modo, la mia vita ha colori poco definiti in questo periodo: la laurea, Barcellona e quindi il primo vero viaggio con Lui, i giorni a seguire, tutto mi è sfuggito dalle mani abbastanza in fretta. Ho avuto il cuore gonfio e strabordante per qualche settimana mentre adesso è subentrata la piena incapacità di decidere per un sentimento, un umore, una disposizione d'animo qualsiasi. I Negramaro direbbero "in bilico". Io no. Fa un po' troppo "chenesaràdinoi" e temo che la cosa non faccia per me.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono circa due settimane che sono qui, da Lui. E sto bene. Bene come mi capita di stare soltanto quando vado a dormire con Lui e mi sveglio al mattino con Lui: quando il sonno sopravviene mentre m'incastro nel Suo abbraccio e quando il giorno mi entra negli occhi ed io sono lì, con la Sua pancia contro la schiena, a godermi la felicità ridicola del Suo respiro regolare. Lo so ch'è patetico. Ed è poco da me. Ma in questo momento il mio benessere ha questo indirizzo: io non posso farci niente. Tantomeno far finta di aver voglia di rinunciarvi, anche solo per mezza giornata: io ho conosciuto giorni in cui il dolore arrivava a strappare le carne a morsi e a masticare via enormi brandelli di me. Ci sono stati vuoti abissali, nei miei ventitre anni di vita, e una solitudine cieca che colpiva ovunque e con chiunque fossi, ad ogni ora del giorno e soprattutto della notte, fondandosi consapevolmente sulla certezza assoluta che non avrei mai avuto due occhi buoni in cui perdermi abbandonando ogni difesa. Io devo vivere questa pace: non posso sputare su tutte le speranze - per quanto poco convinte - che mi hanno dato di che vivere in tanti anni passati a farmi del male. E non è che Lui mi abbia risolto la vita, perché a volte è tutto molto complicato, ma questo tipo di discorso non ha alcun senso: non ho bisogno di domandarmi se sia giusto lasciarmi cadere fiduciosamente dentro la Sua vita. Io semplicemente non posso evitarlo: Lui è lo spettacolo clamoroso - semi mistico - che ribalta ogni sicurezza, quasi come quel tramonto incantevole che fa pensare per un secondo che dio possa esistere davvero, in fin dei conti e al di là di tutto. Lui è quel tramonto. E Lui è la persona a cui vorrei far "desiderare di essere un uomo migliore", disperatamente. Mi è inevitabile.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ah. Un anno e un giorno dall'uscita del film di Sex &amp;amp; the City. Un anno dal "bivio" e dalla notte in cui non mi hai liberato dalle tue braccia neanche per un minuto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La mia vita ha un senso. Anzi, ne ha più di uno. Quella di altri non so.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Perché ti ha toccato il corpo con la mente.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-2781893602448771494?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/2781893602448771494/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=2781893602448771494&amp;isPopup=true' title='0 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/2781893602448771494'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/2781893602448771494'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/06/lastensionismo-e-la-nuova-religione.html' title='L&apos;astensionismo è la nuova religione civile o del come sia inutile persino lamentarsi...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-5928322277318069682</id><published>2009-05-06T04:48:00.000-07:00</published><updated>2009-05-06T04:59:16.917-07:00</updated><title type='text'>Lo strazio porta il mio nome...</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;ON AIR: Come foglie, Malika Ayane&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non pensavo di potermi sentire ancora così. Mi ero illusa di essere guarita. E invece no. La salvezza non esiste: non esiste possibilità di fuga dal vuoto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;Questa maledetta nostalgia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-5928322277318069682?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/5928322277318069682/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=5928322277318069682&amp;isPopup=true' title='6 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5928322277318069682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5928322277318069682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/05/lo-strazio-porta-il-mio-nome.html' title='Lo strazio porta il mio nome...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-917168854198276449</id><published>2009-04-07T04:15:00.000-07:00</published><updated>2009-04-07T04:57:58.762-07:00</updated><title type='text'>L'esistenza umana è tanto meno comprensibile quanto più cresce quotidianamente l'evidenza della sua assoluta inconcludenza...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ON AIR: Come foglie, Malika Ayane&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Continuo a pensare che il genere umano sia imbarazzante. E' più forte di me ma non riesco proprio a farne a meno. Questo non mi rende una disadatta asociale senza speranza [perlomeno non del tutto]: riesco a sorridere alle persone, sono cortese, parlo con la gente, vado persino in palestra e non penso esista un posto più promiscuo parlando di rapporti sociali e contatti umani. Ciononostante, in gran segreto, nel mio intimo, io combatto &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;contro&lt;/span&gt; l'umanità: seppure inconsciamente non mi riesce di schierarmi dalla sua parte. E lo so ch'è un modo di pensare suicida, autolesionista, anche poco intelligente: io faccio parte del genere umano, perdio. Ho anche un certificato di nascita: lo posso provare. Però devo essermene tirata fuori, ad un certo punto della mia vita. E forse tornare a farne parte non è più possibile: forse - come direbbe qualcuno - chi ha visto la verità [ed io l'ho vista distintamente] non può più essere salvato. La salvezza è sentirsi parte del tutto. Ed io odio sentirmi parte del tutto. Anche se, il più delle volte, sarebbe molto più comodo: il senso di appartenenza rende inevitabilmente la vita più semplice. Anche se si fa parte di una minoranza o del popolo dei 'controtuttoetutti', comunque si è consapevole di appartenere ad un gruppo, ad un insieme di persone che ha delle caratteristiche comuni o quanto meno degli obiettivi comuni. Io non sono parte di niente: appartengo mio malgrado al genere umano e vivo di uno strano - esistenziale, cronico, patologico - senso d'inadeguatezza. O di estraneità, non so bene. E non so neanche perchè io stia dicendo tutto questo, adesso: potrebbe risultare anche un po' patetico e - giuro - non è assolutamente il mio intento. Io sto benissimo con me stessa e coi miei complessi di &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;superiorità&lt;/span&gt;. Però mi capita di sentirmi a disagio. Qui, nel mondo, in mezzo alla gente che non capisce un cazzo [perchè è così: la gente proprio non capisce un cazzo], io mi sento a disagio. Più per il mondo e per la gente che per me, devo dire. Ma a volte anche per me, per la persona che mi ritrovo a dover gestire: non è affatto semplice avere a che fare con me.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ad ogni modo, il venti aprile mi laureo. E' ufficiale, definitivo e molto ma molto vicino. Mi auguro che tutto vada per il meglio, che sia una bella giornata, che la commissione sia umana, che le scarpe non mi facciano male, che non mi succeda d'inciampare, che il mio culo non sembri un ingombrante corpo estraneo, che i  miei capelli non siano alla mercé dei miei ormoni, che la mia dizione non sia pessima come al solito, che il prof. sia cordiale e accomodante, che i miei siano INCREDIBILMENTE gentili, che lui sia perfetto [e so che lo sarà, perchè lui - a suo modo - lo è], che non ci sia troppa gente, che le mie gambe non tremino, che tutto il mondo smetta di essere quell'inutile accozzaglia di merda e leggi fisiche ch'è per obbedire interamente ad ogni mio desiderio e rendere magicamente quel giorno un giorno perfetto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E poi lui mi porta a Barcellona. Ed io - semplicemente - sono contenta. Perchè quel discorso di prima, quello sul senso di estraneità, vale sempre e comunque ma con un'unica eccezione. E quell'eccezione, per quanto non ne sia pienamente cosciente, mi sta rendendo una persona migliore. Una che sorride anche con gli occhi, per esempio. Una che dorme pacificamente [e non si sveglia neanche con una scossa di terremoto, a meno che l'eccezione non le intimi di alzarsi dal letto]. E una che non deve per forza aspettare la prossima ondata di dolore per sentirsi reale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi auguro che dio non esista. Ma, se esiste, ha veramente sbagliato lavoro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;i&gt;Questa maledetta nostalgia.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-917168854198276449?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/917168854198276449/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=917168854198276449&amp;isPopup=true' title='7 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/917168854198276449'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/917168854198276449'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/04/lesistenza-umana-e-tanto-meno.html' title='L&apos;esistenza umana è tanto meno comprensibile quanto più cresce quotidianamente l&apos;evidenza della sua assoluta inconcludenza...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-6529829733512771285</id><published>2009-03-09T14:31:00.000-07:00</published><updated>2009-03-09T16:05:45.880-07:00</updated><title type='text'>Adorando i miei dettagli, provo a scoprirmi vagamente tranquilla [e ci riesco, a tratti]...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ON AIR: Times They Are A Changing, Bob Dylan&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutto il mondo deve sapere: bisogna diffondere il verbo. E quando dico verbo intendo: &lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=nFAM9wGRajk"&gt;q&lt;/a&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=nFAM9wGRajk"&gt;uesto&lt;/a&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Se tutto va bene, ad aprile mi laureo. La tesi procede. Suona come &lt;span style="font-style: italic;"&gt;L'avvento del centro-sinistra nelle pagine del settimanale Oggi&lt;/span&gt;. Che, magari, detta così non dice niente. E, forse, anche detta colì. Ma credo che sia fondamentale capire come ragioni e - soprattutto - come abbia ragionato il popolo moderato, quello che comprava "il settimanale della famiglia italiana", in un'Italia capovolta, stesa, dormiente, distrutta, affamata, incazzata [no, non c'entra Masini], placida, brutta da vedere e da viverci. Sto provando a non essere banale. Un tempo mi riusciva naturale. Non esserlo, intendo. Ora non saprei.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A volte, mia nonna mi sembra molto più giovane di me. Per dire, lei ha sempre voglia di uscire. Io no. Quasi mai, direi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Voglio un bellissimo paio di scarpe. E che siano decisamente alte. Anche perchè altrimenti, oltre a laurearmi, con la toga che mi toccherà indossare finirò anche col fare le pulizie in giro per i corridoi della Luiss. Andrà bene anche traballare moderatamente: sono disposta a correre il rischio. Perciò voglio un bellissimo paio di scarpe che mi dia un po' di senso d'onnipotenza.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sì, alcune scarpe possono farlo. E' una cosa che il sesso maschile non può comprendere. Ma - giuro - è proprio così. C'è da dirlo, anche se io non sono la maggiore fan del genere femminile sulla piazza. Anzi, diciamo pure che ne sono la nemica più accanita. Anzi, diciamo pure che mi fa schifo. Anzi, diciamo pure che mi detesto in quanto donna.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho sonno. Molto sonno. E ho pensieri sconnessi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ti prego. Partiamo. Entusiasmati - almeno un pochino - e partiamo. E poi dammi il permesso di sentirmi felice. Ti prego.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;And the present now will soon be the past.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="display: block;" id="formatbar_Buttons"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-6529829733512771285?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/6529829733512771285/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=6529829733512771285&amp;isPopup=true' title='2 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/6529829733512771285'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/6529829733512771285'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/03/adorando-i-miei-dettagli-provo.html' title='Adorando i miei dettagli, provo a scoprirmi vagamente tranquilla [e ci riesco, a tratti]...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-3028727239643776427</id><published>2009-01-28T14:16:00.000-08:00</published><updated>2009-01-28T14:36:43.935-08:00</updated><title type='text'>L'acquisizione di contorni definiti non rende indietro la realtà: la realtà non esiste, la realtà è un costrutto mentale...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Fumo blu, Mina&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Voglio diventare grande. Voglio disperatamente diventare grande.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Un respiro profondo. E poi basta. Basta pensare che no, tu non mi vuoi, io ti voglio, tu di più, io di meno, tu non, io sempre, tu quella voce, io quelle lacrime, tu che stai facendo, io m'affogo nella città ma tanto patetica sono e patetica resto. Non funziona così. Non gravita tutto attorno alle insicurezze che ho eretto a mo' di stampelle per la mia precarietà. Non ci s'inchina all'altare del nulla euripideo. Non dopo una scelta precisa. Perchè tu hai scelto, bella mia, hai scelto. E allora smettila [smettila] di cercare conferme del non nel forse non: l'orizzonte ti si è profilato limpido, sotto gli occhi. Hai detto sì, bimba [hai detto sì, hai pianto e hai ripetuto sì]. Basta fingere che esista ancora la possibilità di una scelta. Si è esistinta. Sparita, dissolta. O forse non è mai esistita, se non nel tuo piccolo ego [stupido ego] fossilizzato nel sentore dell'addio. Un respiro profondo. E poi basta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[mi laureo? boh, non ho scritto neanche una parola. però il titolo ce l'ho. la memoria della resistenza in famiglia cristiana (1958-1963). che no, non c'entra coi papi e le suore. non sono cattolica, io. ma tanto è inutile che lo dica. inutile che parli della strumentalizzazione di una guerra civile per legittimare l'apertura a sinistra di uomini sopravvissuti non si sa se a se stessi, al fascismo o alla propria ipocrisia.]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E poi [e poi] se un uomo sa di fumo&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ma sì [ma sì] è veramente un uomo.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-3028727239643776427?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/3028727239643776427/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=3028727239643776427&amp;isPopup=true' title='4 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/3028727239643776427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/3028727239643776427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/01/lacquisizione-di-contorni-definiti-non.html' title='L&apos;acquisizione di contorni definiti non rende indietro la realtà: la realtà non esiste, la realtà è un costrutto mentale...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-2114728188962072801</id><published>2009-01-08T03:50:00.000-08:00</published><updated>2009-01-08T06:08:07.153-08:00</updated><title type='text'>La nausée o del come si debba sempre fare i conti con se stessi...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;ON AIR: silenzio, solo silenzio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Voglio raccontarti una storia, una storia bellissima.&lt;br /&gt;L'altro giorno mi si è spezzato qualcosa, qui dentro. Dentro di me, intendo. No, non è che tu mi abbia deluso. Io non posso essere delusa. Io sono stata delusa già tante volte, e da quanto di più grande io possieda: la mia vita, o forse la vita in genere. Perciò non può più succedermi: niente e nessuno può surclassare quell'orrore, neanche arrivare ad equipararlo. Nemmeno tu. Quindi no, non mi hai deluso. Ma mi si è spezzato qualcosa, dentro, e adesso mi ritrovo i cocci sparsi per il corpo: sono cocci taglienti, che il mio organismo sta disperatamente cercando di rimettere insieme. O magari semplicemente di somatizzare, di somatizzarli per quello che sono: cocci, per l'appunto. Ma non è facile. Si muovono dentro di me, vagano in piena libertà: quando devo mangiare mi serrano lo stomaco, quando voglio pensare m'incanalano la mente in un'unica direzione, quando ho bisogno di dormire m'impediscono di chiudere gli occhi. Ma non sono i cocci del mio amore, dell'amore che ho per te. L'amore non si logora e nemmeno si scalfisce: quelle sono cazzate, cazzate per gente che non può che universalizzare la propria mediocrità. Per questo io neanche ci penso, a fare a meno di te. Perchè non è vero che eliminerei il problema definitivamente: tu non sei un dente e non sei un arto in cancrena. Non posso eliminarti: sarebbe come se avessi il cuore malato e decidessi di farmelo espiantare. Di privarmi del cuore. Non si può e lo sai: io non posso respirare la tua assenza e tu non puoi respirare la mia. Il silenzio sì ma non l'assenza. La tua assenza, io, non arrivo neanche a pensarla. Perciò non posso fare altro che combattere, ogni giorno da qualche giorno: combattere furiosamente per salvarci.&lt;br /&gt;Vorrei. Vorrei che tu domani mi telefonassi e mi dicessi: "Sto venendo da te".&lt;br /&gt;Io non riuscirei a crederci: "Che vuol dire?".&lt;br /&gt;"Vuol dire che sono qui. Che sono venuto da te. Perchè ho avuto troppa paura di perderti", diresti tu con quel mezzo sorriso limpido disegnato nella voce.&lt;br /&gt;"Stai scherzando?", replicherei io.&lt;br /&gt;Tu rideresti, "No".&lt;br /&gt;"Oh mio dio" biaschicherei e poi ti domanderei: "Ma dove sei?".&lt;br /&gt;"Alla stazione, che tra l'altro è un posto orrendo".&lt;br /&gt;Avrei la voce spezzata: "Vengo a prenderti subito. E poi ti lecco tutte le ferite".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un abbraccio eterno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-2114728188962072801?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/2114728188962072801/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=2114728188962072801&amp;isPopup=true' title='4 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/2114728188962072801'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/2114728188962072801'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/01/la-nause-o-del-come-si-debba-sempre.html' title='La nausée o del come si debba sempre fare i conti con se stessi...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-3100364797654476093</id><published>2009-01-06T03:39:00.000-08:00</published><updated>2009-01-06T04:29:41.395-08:00</updated><title type='text'>Un oceano di silenzio...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Rara la vita in due&lt;br /&gt;fatta di lievi gesti&lt;br /&gt;e affetti di giornata&lt;br /&gt;consistenti o no&lt;br /&gt;bisogna muoversi&lt;br /&gt;come ospiti&lt;br /&gt;pieni di premure&lt;br /&gt;con delicata attenzione&lt;br /&gt;per non disturbare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è in certi sguardi che&lt;br /&gt;si vede l'infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Stridono le auto&lt;br /&gt;come bisonti infuriati&lt;br /&gt;le strade sono praterie&lt;br /&gt;accanto a grattacieli assolati.&lt;br /&gt;Come possiamo&lt;br /&gt;tenere nascosta&lt;br /&gt;la nostra intesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è in certi sguardi che&lt;br /&gt;si vede l'infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto l'universo obbedisce all'amore.&lt;br /&gt;Come puoi tenere nascosto un amore.&lt;br /&gt;Ed è così che ci trattiene nelle sue catene.&lt;br /&gt;Tutto l'universo obbedisce all'amore.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Come possiamo&lt;br /&gt;tenere nascosta&lt;br /&gt;la nostra intesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ed è in certi sguardi che&lt;br /&gt;si nasconde l'infinito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tutto l'universo obbedisce all'amore.&lt;br /&gt;Come puoi tenere nascosto un amore.&lt;br /&gt;Ed è così che ci trattiene nelle sue catene.&lt;br /&gt;Tutto l'universo obbedisce all'amore&lt;br /&gt;[obbedisce all'amore].&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Tutto l'universo obbedisce all'amore&lt;/span&gt;, Franco Battiato feat. Carmen Consoli&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ti proteggerò&lt;br /&gt;dalle paure delle ipocondrie,&lt;br /&gt;dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.&lt;br /&gt;Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,&lt;br /&gt;dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.&lt;br /&gt;Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,&lt;br /&gt;dalle ossessioni delle tue manie.&lt;br /&gt;Supererò le correnti gravitazionali,&lt;br /&gt;lo spazio e la luce&lt;br /&gt;per non farti invecchiare.&lt;br /&gt;E guarirai da tutte le malattie.&lt;br /&gt;Perchè sei un essere speciale&lt;br /&gt;ed io avrò cura di te.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vagavo per i campi del Tennessee&lt;br /&gt;[come vi ero arrivato, chissà?].&lt;br /&gt;Non hai fiori bianchi, per me?&lt;br /&gt;Più veloci di aquile&lt;br /&gt;i miei sogni&lt;br /&gt;attraversano il mare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ti porterò&lt;br /&gt;soprattutto il silenzio e la pazienza.&lt;br /&gt;Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.&lt;br /&gt;I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,&lt;br /&gt;la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.&lt;br /&gt;Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.&lt;br /&gt;Conosco le leggi del mondo&lt;br /&gt;e te ne farò dono.&lt;br /&gt;Supererò le correnti gravitazionali,&lt;br /&gt;lo spazio e la luce&lt;br /&gt;per non farti invecchiare.&lt;br /&gt;Ti salverò&lt;br /&gt;da ogni malinconia.&lt;br /&gt;Perchè sei un essere speciale&lt;br /&gt;ed io avrò cura di te.&lt;br /&gt;Io sì che avrò cura di te.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;div style="text-align: right;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:85%;" &gt;La cura&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, Franco Battiato&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: left;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Questo è l'amore.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Mi sento così piccola.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-3100364797654476093?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/3100364797654476093/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=3100364797654476093&amp;isPopup=true' title='1 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/3100364797654476093'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/3100364797654476093'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2009/01/un-oceano-di-silenzio.html' title='Un oceano di silenzio...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-1382483327123821114</id><published>2008-12-11T00:49:00.000-08:00</published><updated>2008-12-11T01:33:21.950-08:00</updated><title type='text'>Esisto ancora ma non sono sicura di volerne mettere a parte il mondo...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: White Winter Hymnal, Fleet Foxes&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non ho voglia di scrivere. Non ha senso che io scriva, perchè non ho niente di originale o minimamente interessante da dire. Non mi preoccupa più l'idea che il mondo potrebbe farsi di me e non mi piace affatto raccontare - in modo più o meno minuzioso o più o meno poetico o più o meno accattivante - quello che succede nella mia vita. La verità è che adesso sto da un'altra parte, una parte di mondo dove non si ha voglia di sviscerare ogni più minuscola sensazione o anche solo il principio di un cattivo umore. O forse è solo che non sono bendisposta, che cerco in tutti i modi - giorno dopo giorno - di sentirmi e di essere reale. R E A L E . Basta con le amplificazioni emozionali, i monologhi deliranti, i discorsi tutti interni alla mia testa, quelli che poi non hanno alcun senso se rapportati alla concretezza dei rapporti umani. Basta con me che mi sporgo sull'orlo di un burrone che non c'è, che voglio vedere sotto di me per non dover ammettere che la normalità esiste e che, invece, non esiste nessun obbligo ad essere eccezionali. Che eccezionali lo si è anche mentre si pensa a cosa cucinare per cena, senza bisogno di doverlo spiattellare in ogni dove, indossando sudari macchiati di sangue e corone di spine. Io sono così eccezionale che non mi vergogno per niente di essere normale. Meravigliosamente normale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo non significa che non scriverò più. E lo dimostra il fatto che sto scrivendo, ora, nonostante tutto. E' solo che sto cercando di diventare grande, mentre provo a laurearmi entro aprile, a preparare gli ultimi tre esami ed a sopravvivere a una città di merda qual è Roma. Soprattutto quando piove.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Stanotte non ho chiuso occhio, mi sono alzata all'alba, sono uscita con un nubifragio in corso e ho impiegato un'ora e mezza per percorrere il tragitto da casa all'università, cioè 3 o 4 chilometri. In autobus. Sono arrivata e ho letto un annuncio enorme, sulla porta d'ingresso: TUTTE LE LEZIONI DI SCIENZE POLITICHE SONO SOSPESE PER LA MORTE IMPROVVISA DEL PROF. MASSIMO BALDINI. Mi è venuta voglia di sfondare il vetro della porta a testate. E sì che ho dovuto guadare un paio di laghi sorti nella notte e litigare con una decina di persone sul tram e sopprimere un principio di svenimento per la mancanza d'aria in autobus... ma poi è proprio vero che se ne vanno sempre i migliori. E non è per essere banale, davvero, ma quell'uomo era un essere umano meraviglioso, un bravissimo prof. di Semiotica e di Teoria e tecnica del linguaggio giornalistico e un Preside di facoltà con tutti gli attributi del caso. E parlava divinamente. Perciò mi dispiace sinceramente e la morte mi fa sempre più schifo. Oltre che paura, chiaramente. Terrore cieco, anzi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cos'altro? Devo andare in Segreteria, tornare a casa e quindi guadare nuovamente un paio di laghi nuovi nuovi di formazione, lavare i capelli, cambiare le lenzuola, dormire, mangiare, studiare Macroeconomia, fare gli esercizi di tedesco, fare la spesa, mangiare, dormire, smettere di fumare. E aspettare domani, domani pomeriggio, perchè fino ad allora non &lt;em&gt;ti&lt;/em&gt; vedrò.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quest'anno desidero il Natale in modo inconsulto, convulso quasi. Ho bisogno di alberi, palle colorate, luci, carta da regali, fiocchi e pubblicità rassicuranti. Non me ne frega un cazzo di niente di quanto sia tutto materialista o poco spirituale o misero o insansato: ho voglia di essere frivola. Non lo sono stata per troppo tempo e devo prendermi una pausa di riflessione dalla me che qualcuno ha voluto che fossi. Perciò ben venga il Natale e ben venga persino il Capodanno, perchè stavolta sarò con &lt;em&gt;te&lt;/em&gt; e non lo passerò a pensare a quanto mi disgusta il genere umano: saremo in due a pensarci, e sarà meno triste.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non c'è niente che io desideri, al momento, se non continuare a fare l'amore con te. Ripetutamente. E basta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;And I turn round and there you go.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-1382483327123821114?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/1382483327123821114/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=1382483327123821114&amp;isPopup=true' title='4 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/1382483327123821114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/1382483327123821114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2008/12/esisto-ancora-ma-sono-sicura-di-volerne.html' title='Esisto ancora ma non sono sicura di volerne mettere a parte il mondo...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-800395410696411965</id><published>2008-10-20T07:23:00.000-07:00</published><updated>2008-10-20T08:04:11.517-07:00</updated><title type='text'>Manuale tascabile del mio non amore o del perchè mi smaterializzo eppure rimango sempre qui...</title><content type='html'>&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;"&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ecco quello che voglio, che voglio per me:&lt;br /&gt;1. svegliarmi accanto ad una persona che mi sorrida: non al mondo o al nuovo giorno ma a &lt;span style="font-style: italic;"&gt;me&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;;&lt;br /&gt;2. appoggio totale e incondizionato, perchè sono la persona più intelligente del mondo [sì, ho vinto proprio un concorso] ma ne ho bisogno;&lt;br /&gt;3. stare insieme ad una persona che, almeno ogni tanto, senta il bisogno di abbracciarmi e di toccarmi;&lt;br /&gt;4. dormire pacificamente con quella persona, con la certezza che durante la notte il suo braccio arriverà a salvarmi dal freddo, da ogni sorta di freddo;&lt;br /&gt;5. poter dire e fare tutto, senza sentirmi impacciata, ingenua, fuori luogo o disperata;&lt;br /&gt;6. fare tutte le mie scelte, anche quelle più importanti, con la tranquillità di sapere che quella persona le condividerà e, se necessario, mi aspetterà per tutto il tempo che richiederanno;&lt;br /&gt;7. rinunciare a certe opportunità, anche quelle più importanti, perchè il vincolo che mi lega a quella persona è prioritario, al di fuori e al di sopra della mia esistenza [e non è così perchè mi piacciono le storie d'amore travolgenti: è così perchè i vincoli reali non si reggono sul nulla ma sull'impegno, la volontà e l'inclinazione al compromesso];&lt;br /&gt;8. essere parte di una squadra compatta che non necessita di legittimazione esterna ma che trova in se stessa la propria ragione di esistere;&lt;br /&gt;9. salvare me stessa e il mio compagno di squadra, ogni giorno, anche solo dandogli ragione e preparandogli da mangiare;&lt;br /&gt;10. sentirmi diversa, unica, non perchè sono brava in qualcosa, non perchè ho dei begli occhi, non perchè sono predisposta all'assoggettamento emotivo: perchè sono io e, nella combinazione delle parti che rende questo individuo me, io sono diversa ed unica e di questa mia unicità il mio compagno di squadra deve essere orgoglioso [deve essere abbastanza coraggioso da esserne orgoglioso];&lt;br /&gt;11. avere un figlio, uno solo, e sapere a priori che in un modo o nell'altro i suoi occhi mi commuoveranno;&lt;br /&gt;12. trovare un equilibrio personale, in mezzo al caos, e ancorarlo definitivamente ad un equilibrio altrui;&lt;br /&gt;13. cominciare a constatare concretamente che non sono destinata alla dannazione eterna;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;14. saperti mio, una volta per tutte;&lt;br /&gt;15. non arrivare mai al mio maledetto punto di non ritorno, quello che mi rende drastica, con te: non arrivare mai, con te, al punto in cui mi prende il disgusto fisico e la necessità impellente di distanze incolmabili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;No, non è un "dentro o fuori". Certo che no. Ma temo che un giorno lo sarà.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;"&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-800395410696411965?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/800395410696411965/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=800395410696411965&amp;isPopup=true' title='5 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/800395410696411965'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/800395410696411965'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2008/10/manuale-tascabile-del-mio-non-amore-o.html' title='Manuale tascabile del mio non amore o del perchè mi smaterializzo eppure rimango sempre qui...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-7556659403253631041</id><published>2008-08-05T13:16:00.000-07:00</published><updated>2008-08-05T13:35:56.075-07:00</updated><title type='text'>Mi sento come se mi avessero tagliato via un braccio e mi domando dove sia finita la mia virilità [sì, sono una donna ma un tempo avevo le palle]...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Quel posto che non c'è, Negramaro&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sto bene: sono viva, più o meno sana e mi sforzo di portare avanti la mia esistenza. Che non è che sia poi molto difficile da portare avanti, tutto sommato: se ne va avanti da sé, lei, è piuttosto autonoma e molto poco propensa ai cambiamenti repentini [ma nemmeno lenti e progressivi]. Diciamo che potrei starmene in panciolle, coi piedi sul tavolino del salotto, e tutto andrebbe comunque avanti normalmente: non sono indispensabile alla mia vita. E' lei ch'è indispensabile a me. Purtroppo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Orbene. Sono in partenza, sì, come ogni estate. Tra tre giorni ho un fantastico aereo per la Spagna, a cui seguirà un tour per il Portogallo [punto molto su Porto o, per meglio dire, &lt;strong&gt;sul&lt;/strong&gt; porto (il liquore, intendo dire)] e un breve ritorno amoroso nella mia adorata Barcellona. Starò via un paio di settimane e cercherò di stare molto ma molto TRANQUILLA. Lo giuro, a me stessa e a chiunque debba poi sorbirsi le mie menate da pazza isterica con manie di persecuzione e un livello d'insicurezza decisamente al di sopra della patologia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per quanto riguarda il resto, direi che procede tutto bene. Ho quasi deciso con chi farò la tesi, non sono incinta [e, come mi ha fatto notare una persona piuttosto (poco) saggia, sarebbe stato un miracolo dal momento che prendo la pillola ma io tendo in ogni caso a prediligere il melodramma preventivo: fa parte della mia natura], sto facendo ginnastica tutti i giorni [da due giorni] e sto studiacchiando per l'esame di settembre [Diritto dell'informazione e della comunicazione (che qualcuno mi spieghi che cosa sto studiando)]. Di negativo c'è che sono sempre stanca e non dormo molto. E, infine, di drammatico c'è che sei a diversi chilometri da me, che non posso ridere con te, che non posso guardare i film sul tuo divano, che non posso dormire insieme a te e che non posso sfiorarti la schiena con le labbra. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cos'altro? Qualcuno deve dimostrarmi la colpevolezza di Bruno Contrada. Qualcuno deve spiegarmi perchè l'Italia e tutti gli altri paesi mediamente civili partecipano alle Olimpiadi in uno stato che viola regolarmente i diritti umani più elementari. Qualcuno deve illustrarmi le oscure ragioni per cui dovrei trattenere lo sgomento di fronte al concetto di immunità.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nonnò. Bene così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ah, un ultima cosa. Tu aspettami, lì, immobile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dove per magia tu respiri dalla stessa pancia mia.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-7556659403253631041?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/7556659403253631041/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=7556659403253631041&amp;isPopup=true' title='8 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7556659403253631041'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7556659403253631041'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2008/08/mi-sento-come-se-mi-avessero-tagliato.html' title='Mi sento come se mi avessero tagliato via un braccio e mi domando dove sia finita la mia virilità [sì, sono una donna ma un tempo avevo le palle]...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-5812519236518658824</id><published>2008-07-07T06:55:00.000-07:00</published><updated>2008-07-07T07:30:27.652-07:00</updated><title type='text'>Dopo un inaspettato trenta, la demografia ha acquisito un certo senso o del come io cambi idea decisamente troppo spesso...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ON AIR: Jealous guy, John Lennon&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho disegnato strazi barocchi in ogni centimetro della distanza tra noi due.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Avevo bisogno di tenerti stretto, di inchiodarti a me.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il mio dolore mi avrebbe aiutato a tenerti fermo mentre ti tendevo la mia trappola eterna.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Poi.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Inaspettatamente mi hai fatto diventare grande.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Devastandomi la testa con le tue razionalizzazioni isteriche.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono diventata grande e neanche me ne sono accorta.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tu eri sempre lì.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sei sempre lì.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fermo, solido.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La mia roccia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ti aspetto. A casa tua. Aspetto che torni a casa, aspetto di vedere quel sorriso che lascia scoperti i denti, aspetto di mettermi a letto con te. Aspetto quelle braccia, addosso. Aspetto il contatto. E aspetto che tu faccia l'amore con me.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;font-size:85%;" &gt;I didn't want to hurt you&lt;br /&gt;I'm just a jealous guy.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-5812519236518658824?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/5812519236518658824/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=5812519236518658824&amp;isPopup=true' title='3 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5812519236518658824'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5812519236518658824'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2008/07/dopo-un-inaspettato-trenta-la.html' title='Dopo un inaspettato trenta, la demografia ha acquisito un certo senso o del come io cambi idea decisamente troppo spesso...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-1041344716913565492</id><published>2008-06-21T05:56:00.000-07:00</published><updated>2008-06-21T06:44:31.255-07:00</updated><title type='text'>L'intollerabile inutilità della demografia o del perchè Golini e Livi Bacci avrebbero potuto risparmiarsi la fatica...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: Musa di nessuno, Afterhours&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Perchè non riesco mai a stare tranquilla? Perchè non riesco ad accettare che quello che deve succedere succeda? Perchè non riesco a convincermi che - in fin dei conti - un destino esiste? Perchè non riesco ad ammettere che non tutto dipende da me? Perchè non riesco a liberarmi di questo determinismo auto colpevolista? Perchè non riesco a pensare che non sono in grado di tenere sotto controllo le persone e il mondo [per quanto mi piacerebbe]? Perchè non riesco semplicemente a costringermi a starmene un po' zitta e pensare a me e a me sola?&lt;br /&gt;Credo che, almeno in parte, sia colpa del cristianesimo: fondamentalmente penso sia stato il concetto di peccato originale a deformare la mia visione della vita. Ero una bambina, quando me lo hanno inculcato, e si tratta di un concetto complicato, anche piuttosto ambiguo: in una testolina naturalmente propensa ai contorcimenti acrobatici non tutto attecchisce nel modo giusto, men che meno l'idea di doversi sentire eternamente in colpa per l'assurdo gesto allegorico compiuto dai due presunti idioti che hanno dato origine al genere umano [per dire che chi ben comincia è a metà dell'opera, insomma]. E' atroce convivere col senso di colpa e - per chissà quale oscuro motivo - si tratta proprio della condizione esistenziale che dio [ma chi? quello onnipresente, onnisciente e... &lt;strong&gt;buono&lt;/strong&gt;?] ha scelto per le sue adorate creature. Un paradosso, quantomeno. Tanto più che non mi convince per niente la storia della mela e del serpente... per come la vedo io, anche lì s'è detta una cosa per dirne un'altra. E allora basta parlare chiaro, voglio dire. O, se proprio non ti va di parlare chiaro, perlomeno illustrami secondo quale logica non dovrei fare la cosa più piacevole che esista al mondo [cioè, che tu hai creato e messo a mia disposizione]. Se proprio ti da così fastidio che io mi diverta un po', dimmi perchè mi hai fornito di clitoride... dimmi perchè hai modellato la mia vagina perchè combaciasse in modo piacevolmente perfetto col pene di cui hai dotato il sesso maschile... dimmi perchè HAI CREATO L'ORGASMO. E' tutto troppo poco ragionevole, per quel che mi riguarda. E poi anche la storia del libero arbitrio non mi convince affatto. E' lo stesso discorso del libero mercato: per l'economia funzione e comunque sono necessari dei correttivi mentre, secondo me, per il genere umano non sono sufficienti neanche i correttivi. Il genere umano è sbagliato strutturalmente [per forza: a immagine e somiglianza del demiurgo rincoglionito]: il genere umano bisogna guidarlo passo passo oppure prenderlo, eliminarlo alla radice e ricominciare tutto daccapo. Altre soluzioni, francamente, non ne vedo.&lt;br /&gt;Bene. In linea di massima, questa è la mia idea di teologia.&lt;br /&gt;Poi - non lo so - forse dovrei imparare a non avere pazienza: forse dovrei imparare ad essere piena di me. Ne avrei ben donde, cazzo. &lt;strong&gt;Ne avrei ben donde&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Per ogni taglio che hai sulle tue mani oscene c'è un perchè.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-1041344716913565492?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/1041344716913565492/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=1041344716913565492&amp;isPopup=true' title='9 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/1041344716913565492'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/1041344716913565492'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2008/06/lintollerabile-inutilit-della.html' title='L&apos;intollerabile inutilità della demografia o del perchè Golini e Livi Bacci avrebbero potuto risparmiarsi la fatica...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-3335337220928974286</id><published>2008-06-16T15:01:00.000-07:00</published><updated>2008-06-19T01:30:49.613-07:00</updated><title type='text'>Orchi e streghe sono soli ed io invece ora ho te...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;ON AIR: Riprendere Berlino, Afterhours&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Questo periodo è così, fatto di frammenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il nuovo disco degli Afterhours.&lt;br /&gt;Gli occhi feroci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il giardino decadente della tua casa mia.&lt;br /&gt;Studiare placidamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Autobus-metro-treno.&lt;br /&gt;Il desiderio di esserci.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il silenzio.&lt;br /&gt;I gemiti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;Il mio sangue.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;Le mie cosce.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'odore dell'estate imminente.&lt;br /&gt;Lillo che annusa l'aria.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;La tua schiena profumata.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le tue cicatrici.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;Piangere nella tua mano [fragile che potevi uccidermi stringendomi un po'].&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La mattina presto.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ti voglio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic;font-size:85%;" &gt;Fuori dalla tua porta&lt;br /&gt;fare la cosa giusta.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-3335337220928974286?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/3335337220928974286/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=3335337220928974286&amp;isPopup=true' title='3 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/3335337220928974286'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/3335337220928974286'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2008/06/orchi-e-streghe-sono-soli-ed-io-invece.html' title='Orchi e streghe sono soli ed io invece ora ho te...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-3242979505410639162</id><published>2008-05-27T12:08:00.000-07:00</published><updated>2008-05-27T12:08:00.505-07:00</updated><title type='text'>Suppore è il mio passatempo preferito o del perchè non esiste al mondo una fabbricatrice di ipotesi più fantasiosa della sottoscritta...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Ancora ancora ancora, Mina&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non importa quanto tempo è che non scrivo. Non importa che io non abbia praticamente nulla da scrivere fuorchè inutili letterine in odor d'amore eterno e di fragili disperazioni cutaneo-patologiche. Non importa che la stabilità si presenti alla sottoscritta come un neon intermittente, in mezzo ad una desolata landa di buio e vuoto e attacchi di panico isterico.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cos'altro non importa? Io. Io non importo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fino a pochi minuti fa avrei voluto trattare diversi argomenti, avrei voluto citare dei brani tratti da La Nausea di Sartre, avrei voluto persino fare un resoconto delle mie avventure universitarie. Purtroppo, però, mi è passata la voglia. Devo aver contratto una qualche forma terribilmente autoindulgente di pigrizia intellettuale. Non che io sia mai stata particolarmente vivace, sotto nessun punto di vista. Ultimamente, però, un'ameba sarebbe senz'altro capace di una vita cerebrale più attiva e fervente della mia. L'immagine che rende meglio l'idea del mio panorama interiore è, al momento, un deserto. Rigorosamente senza cactus, che sarebbe un elemento eccessivamente variopinto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;C'è di buono che mi sta tornando addosso, e con una certa violenza, la voglia di leggere. No, in realtà non mi è mai passata ma era da un po' - anche qualche anno, forse - che non provavo quel desiderio smodato di impossessarmi di tutto lo scibile. Fa un po' Doctor Faustus, detta così, ma dubito che diventerò una negromante. Non nell'immediato, almeno. Anche se non sarebbe uno sbocco professionale da escludere così, a priori: in fin dei conti, tutti sanno che studiare Comunicazione significa studiare tutto e niente. Con una certa spiccata propensione verso il 'niente', oserei dire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E poi basta. Vorrei smettere di fumare ma non ci riesco. O forse non è vero che vorrei. Ma dovrei, quello è certo. Anche perchè ogni sigaretta è un tormento, un calcolo approssimativo di quanti danni provocherà al mio povero organismo, perciò il godimento è ridotto ai minimi termini. Ed è tutta colpa del foglietto illustrativo della pillola Diane, tra malattia tromboemboliche, tumori al seno e all'utero, ictus e chi più ne ha più ne metta. Ad occhio e croce, secondo quanto riporta quel maledetto foglietto, tra qualche anno dovrei trasformarmi in un cumulo di cause di morte potenziali. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Basta. Questa aula info mi è venuta a noia e il contatto prolungato con altri esseri umani potrebbe contagiarmi irreparabilmente, causando danni mortali alla mia integrità personale. Emigro. Cioè, me ne torno a casa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ah, tu. Ho dormito da sola ieri e dormirò da sola stanotte. Non credo di poterlo sopportare oltre: lo sai, lo sai che non posso dormire senza di te.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma se dormo sul tuo petto&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di amarti io non smetto, no.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-3242979505410639162?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/3242979505410639162/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=3242979505410639162&amp;isPopup=true' title='2 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/3242979505410639162'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/3242979505410639162'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2008/05/suppore-il-mio-passatempo-preferito-o.html' title='Suppore è il mio passatempo preferito o del perchè non esiste al mondo una fabbricatrice di ipotesi più fantasiosa della sottoscritta...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-8444042997990858134</id><published>2008-03-25T12:35:00.000-07:00</published><updated>2008-03-25T12:19:11.876-07:00</updated><title type='text'>Il mio rifiuto della terra natia è ormai una forma fisiologica di rigetto o del perchè non devo più far ritorno quaggiù...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: Il liberismo ha i giorni contati, Baustelle&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;AGGIORNAMENTO RAPIDO:&lt;br /&gt;L'aria di Cosenza mi debilita. Ho accorciato i capelli e adesso sembro una quasi quarantenne diretta al matrimonio della sua migliore amica [quella che proprio non doveva sposarsi prima di me e invece]. All'insopprimibile desiderio materno di affrontare lunghe conversazioni con la sottoscritta tendo puntualmente a reagire mettendo su un po' di musica ["sai, mentre cucino o lavo i piatti, mamma, sono abituata così"]. Dev'esserci qualcosa, qui nella mia pancia, che non funzione come dovrebbe [e il bifidus regularis (si chiama così, vero?) della Marcuzzi non mi libera da beveroni caldi e nervi a fior di pelle]. Ho rivisto Harry ti presento Sally e ho scoperto di trovarlo molto più banale di quanto non l'avessi trovato qualcosa come sette anni fa [ma quale ragazza non ha le stelline negli occhi mentre lui dice: "ti amo quando hai freddo e fuori ci sono 30 gradi. ti amo quando ci metti un'ora ad ordinare un sandwich. amo la ruga che ti viene qui quando mi guardi come se fossi un pazzo. mi piace che dopo una giornata passata con te sento ancora il tuo profumo sui miei golf" e così via... ?]. Sono ricominciati i corsi e mi sono ritrovata molto più asociale di quanto mi ricordassi di essere. Sto mangiando decisamente troppo [e devo iscrivermi di nuovo in palestra]. L'idea di dover dirigermi alle urne per compiere il mio dovere di cittadina mi suscita violenti attacchi di orticaria, nausea, vomito e morbo della mucca pazza. Credo di essere in una fase di generale riconsiderazione del mondo [ma non voterò comunque per Veltroni, manco morta]. Mi piace il nuovo disco dei Baustelle, mi piacciono Bob Dylan e Ben Harper, mi piacciono un paio di canzoni di Vecchioni, mi piace Elisir di Paolo Conte [ma preferisco quella cantata e suonata da lui, senza Avion Travel e Gianna Nannini], mi piace l'ultima canzone di Lenny Kravitz [mi piace molto], mi piacciono ancora - e sopra ogni altro - i Pink Floyd. Mi piacerebbe partire e mi piacerebbe partire con lui. Ho scoperto di avere delle esigenze ma non sono ancora riuscita a concretizzarne l'improrogabilità. Ho dei continui deja-vu [sarà perchè sto entrando nel complicatissimo mondo di Lost o solo perchè sono decisamente molto insolita]. Devo riuscire ad usare la parola rendez-vous con cognizione di causa: è così meravigliosamente musicale, e non può stare bene solo dentro una canzone di Paolo Conte. Accidenti.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Legge la fine nei sacchi dei cinesi&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;nei giorni spesi al centro commerciale&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;nel sesso orale e nel suo non eccitarla più.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-8444042997990858134?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/8444042997990858134/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=8444042997990858134&amp;isPopup=true' title='3 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/8444042997990858134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/8444042997990858134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2008/03/il-mio-rifiuto-della-terra-natia-ormai.html' title='Il mio rifiuto della terra natia è ormai una forma fisiologica di rigetto o del perchè non devo più far ritorno quaggiù...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-4286846639739474486</id><published>2008-03-11T04:00:00.000-07:00</published><updated>2008-03-11T04:34:47.051-07:00</updated><title type='text'>Affogo in cadute di stile emozional-perverse e tuttavia continuo a trovarmi adorabile...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Waiting for you, Ben Harper&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;VENERDI' 31 DICEMBRE 1999 11:15 ANTIMERIDIANE&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Gesù coso. Odio lavorare sulla tastiera. Comunque, abbiamo qualche solvente di sicuro interesse uscito dal Mack-random. Sentite questo!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Download Verbasiser, primo paragrafo:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Niente reclusioni di santi determinati credevano caucasica uscita tirannica evocavano niente immagini descrivevano santi Cristiani domande niente femmine cristiana macchina credeva niente lavoro è caucasico determinati santi credevano femmina descrivevano cristiana tirannica domanda R.A. Stone reclusioni martiri e tirannici sono evocati femmina descriveva sadomasochistiche domande io sono suicida descriveva la macchina tessile Scudisciando uscita santi e martiri e scaraventati per le scale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ecco che comincia il mulinello. Ecco che il mazzo di immagini arretra e si piazza a centro scena. Ramona A. Stone. Mi ricordo di questa densità, di questo pensiero come una melassa liquida. Un momento però, mi sto precorrendo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[David Bowie, &lt;em&gt;Il diario di Nathan Adler o l'omicidio artistico rituale di Baby Grace Blue &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Un iperciclo non lineare di dramma gotico&lt;/em&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;ROMA&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;QUATTRO FEBBRAIO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;DUEMILAOTTO&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;ORE CINUE E SEI P.M.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Sono a casa tua. Sono seduta qui, al tavolo, in obliquo rispetto al televisore Samsung e al divano disfatto. Sto respirando questo odore, l'odore della tua casa, e vorrei che non mi abbandonasse. Non che sia bello - perchè non lo è: qui tieni sempre serrato, fumi e pulisci con parsimonia - ma è tuo. Tuo. C'è un po' di te, della tua pelle, in questo odore, e c'è il tuo dopobarba perl'uomochenondevechiederemai, il deodorante Sanex, l'Oust giallo, i gatti, i maglioni che - tu non lo sai, credo - io ti annuso sempre. Vorrei non dover lasciare questo posto, vorrei che tu mi volessi sempre qui. Vorrei che tu mi volessi, forse, semplicemente. E' così frustrante sapere che non andrai mai via da me, senza essere comunque con me mai. E, se non mai, così raramente che mi si spacca il cuore e mi piacerebbe trovare da qualche parte la forza di mettermi a gridare. Così, all'improvviso, gridarti forte - fino a inondarti il cervello - che devi amarmi, devi, perchè io piango per te.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'ultimo esame è andato, e pure bene [trenta, grazie, inchino]. E sono già ricominciati i corsi: Informatica [corso progredito], Demografia, Diritto dell'economia e Economia degli audiovisivi [oppure Organizzazione internazionale, sono ancora indecisa]. Che altro? La mia università è un covo di idioti, ignoranti e caproni. Ma la razza peggiore in assoluto è quella in cui rientra la gente che studia ad ogni ora della giornata [e mica per scherzo], che non si perde neanche una lezione [cascasse il mondo], che arriva sempre puntuale e poi dice cose tipo: "Alfons Huxley" o scrive cose tipo: "accellerazione", ride per cazzate da dodicenni cogli ormoni in crisi esistenziale e arrossisce quando si pronunciano parole come: "sesso", "tette" e "pompini" [l'imene ce l'hanno nel cervello, secondo me]. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E mi piace Bob Dylan.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Never found anything else to do but waiting for you.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-4286846639739474486?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/4286846639739474486/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=4286846639739474486&amp;isPopup=true' title='1 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/4286846639739474486'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/4286846639739474486'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2008/03/affogo-in-cadute-di-stile-emozional.html' title='Affogo in cadute di stile emozional-perverse e tuttavia continuo a trovarmi adorabile...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-406680799746331485</id><published>2008-02-25T15:57:00.000-08:00</published><updated>2008-02-25T07:02:56.598-08:00</updated><title type='text'>Non sono morta: notizie dal microcosmo color tramonto delle donne col cuore ipertrofico...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ON AIR: Nothing compares to you, Sinead O'Connor &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In questo considerevole lasso di tempo, ho letto tre libri: La grammatica di Dio di Stefano Benni [che forse dovrebbe darsi all'ippica anzichè continuare a rigettare - è questo il verbo giusto - banalità di tale portata], Pulp di Charles Bukowski [niente di che, francamente, ma Bukowski rimane sempre Bukowski] e La donna di Gilles di Madeleine Bourdouxhe [una delicata, crudele e bellissima tragedia greca in salsa femminile]. Ho scoperto Nanni Moretti - che continuo a trovare leggermente antipatico - e mi sono resa conto ch'è stato geniale, a tratti: parlo di Palombella rossa, Bianca ed Ecce bombo, soprattutto, e non dei film più recenti [Il caimano fa abbastanza cagare]. E aspetto di guardare Caos calmo, cercando di superare l'idea che il film non potrà sicuramente equiparare il libro e il modo in cui Moretti armeggia coi capezzoli della Ferrari. Cos'altro? Ho sperimentato il capello mosso [con risultati opinabili, direi] e ho dato tre esami nel giro di un mese e dieci giorni [infatti sono moderatamente esaurita]. In realtà, me ne manca ancora uno: incrociamo le dita e chiudiamo il discorso.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;"Ogni giorno è così. Quando mancano pochi minuti all'arrivo di Gilles, Élisa è ridotta a un corpo privo di forze, tutto dolcezza e languore - pura attesa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;Immagina di slanciarsi verso di lui e stringerlo fra le braccia . Ma alla vista della figura alta e muscolosa che compare d'improvviso in abito di fustagno nel vano della porta, si sente ancora più debole..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono da lui, nella tana dell'eroe, da sabato e non ho per niente voglia di andare via. Sono cose così piccole, minuscole, impercettibili [infatti le percepisce solamente la sottoscritta]... Usare il suo pc, fare la spesa con lui, fare colazione insieme o farla da sola nel suo letto, andare a nanna sapendo che lui è nell'altra stanza e dormire beatamente perchè lui è lì, appendere i miei vestiti nel suo armadio, trovare il mio spazzolino sempre lì nel bicchiere accanto al lavandino, vederlo sorridere mostrando i denti, ingelosirmi per qualsiasi cosa abbia a che vedere con un passato un pò più remoto del 2004, sentirmi impacciata e sapere che quando sarò da sola "impacciata" diventerà "inadeguata", ascoltarlo mentre dice che berremo il vino dei suoi e che sua madre mi manda a salutare per telefono, senza riuscire a dire niente, arrossendo e basta, e poi aspettare con una strana - ansiosa e languida - impazienza che torni dal lavoro, perchè tra tre ore entrerà da quella porta e il suo viso si allargherà in un sorriso commovente, familiare, bellissimo. Mi sento bene, mi sento a casa... e non m'importa se tutto quello che ho scritto è di una banalità disarmante, ha il sapore della dipendenza o non è da me.&lt;br /&gt;E poi c'è un bel sole fuori, oggi.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;'Cause nothing compares&lt;br /&gt;nothing compares to you.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-406680799746331485?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/406680799746331485/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=406680799746331485&amp;isPopup=true' title='6 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/406680799746331485'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/406680799746331485'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2008/02/non-sono-morta-notizie-dal-microcosmo.html' title='Non sono morta: notizie dal microcosmo color tramonto delle donne col cuore ipertrofico...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-8349775709874931272</id><published>2008-01-05T22:59:00.000-08:00</published><updated>2008-01-05T14:02:48.886-08:00</updated><title type='text'>Il Capodanno è un apostrofo grigio topo morto tra le parole che schifo [lo so che non c'è apostrofo ma sono un genio e posso permettermelo]...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: I'll be missing you, [l'allora] Puff Daddy feat. Faith Evans&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E pensare che me &lt;a href="http://dhost.hopto.org/baud/commenti.php?id=193"&gt;l'avevano&lt;/a&gt; anche detto, in tempi non sospetti, che sarebbe successo. Ed io no, non ho voluto credere che potesse essere possibile. Ma - dovrei averlo capito, ormai - la realtà supera l'immaginazione sempre e più che agevolmente. Soprattutto nel male [e quando dic0 "male" intendo dire "Rocco Buttiglione"]. Soprattutto quando la realtà ha a che vedere col cardinale Bagnasco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E quel birbante di Giulianone mi si è completamente rincitrullito, maledizione. Sempre che non si tratti di una strategia politica, ovviamente [piuttosto contorta, forse, ma non si sa mai].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Tu hai la priorità assoluta, su tutto e tutti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;- Quale gobba?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Every single day every time I pray I'll be missing you.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-8349775709874931272?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/8349775709874931272/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=8349775709874931272&amp;isPopup=true' title='3 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/8349775709874931272'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/8349775709874931272'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2008/01/il-capodanno-un-apostrofo-grigio-topo.html' title='Il Capodanno è un apostrofo grigio topo morto tra le parole che schifo [lo so che non c&apos;è apostrofo ma sono un genio e posso permettermelo]...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-84256763462123682</id><published>2007-12-30T20:20:00.000-08:00</published><updated>2007-12-30T11:28:43.661-08:00</updated><title type='text'>Non c'è niente di più bello delle gambe di un uomo, quando sono belle...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: Grazie, Gianna Nannini&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Il punto è che mi girano i coglioni. Puntuale come ogni ultimo dell'anno, il giramento di coglioni si fa strada fuori e dentro di me. Un giramento di coglioni apocalittico, vorticoso e totalizzante. E qui concludo, anche perchè ho usato la parola "coglioni" ben tre volte nell'arco di un periodo quando mi ero ripromessa di diventare una brava bambina dalla bocca di rosa [o comunque qualcosa di molto diverso dalla bestemmiatrice indemoniata che mi ostino ad essere].&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;Sono così detestabile.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;A pensarci bene, poi, io ho paura. Una paura clamorosa, intendo dire. Di te, di quello che potresti dirmi e di quanto male sarei disposta a patire pur di rimanerti vicino. Ed è così spaventosamente patetico quello che riesco a tirar fuori dalla bocca, in certi momenti... come se non sapessi che non t'importa, come se non sapessi che ti rimbalza addosso e mi torna contro, mi prende in pieno viso e mi stende. Patapùm. Colpita, affondata e tutto quanto. Hai vinto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ieri sera sono stata a ballare. Premetto che avevo alle spalle una bottiglia di Merlot e un Cosmopolitan e aggiungo che ho ballato per mezz'ora al massimo. Più che altro, ho passato la serata a fumare, attirare quarantacinquenni occhialuti e mordicchiare cannuccie [con la i o senza?]. E comunque, dopotutto, la gente continua a non piacermi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dopodomani arriva un nuovo anno. E nessuno l'ha invitato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Su. In fondo, è solo un &lt;em&gt;&lt;strong&gt;cin-cin&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Il cuore è un'arma da fottere. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-84256763462123682?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/84256763462123682/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=84256763462123682&amp;isPopup=true' title='3 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/84256763462123682'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/84256763462123682'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/12/non-c-niente-di-pi-bello-delle-gambe-di.html' title='Non c&apos;è niente di più bello delle gambe di un uomo, quando sono belle...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-8042847869927811729</id><published>2007-12-21T17:14:00.000-08:00</published><updated>2007-12-21T08:18:02.654-08:00</updated><title type='text'>Mi nutro di sorrisi o del perchè io riesca sempre a tirarmi fuori dalla disperazione...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Stranizza d'amuri, Franco Battiato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;Und wir, die an steigendes Glück&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;denken, empfänden die Rührung&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;die uns beinah bestürzt,&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;wenn ein Glückliches fällt.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fermo. Lì, sulla soglia. Chino su di me. Bellissimo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Buon Natale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io impietrita, nella luce artificiale dell'alba. In silenzio, biascicando sillabe inutili.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tu, così maldestro e perfetto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ed io ho sbagliato ancora. Ancora una volta, ho mimato indifferenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Buon Natale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;No. Non buon natale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Portami via. Rendiamoci felici.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono rimasta zitta, immobile, con la testa contro la porta e lo sguardo triste. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;E quannu t'ancontru 'nda strata mi veni 'na scossa 'ndo cori.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-8042847869927811729?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/8042847869927811729/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=8042847869927811729&amp;isPopup=true' title='2 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/8042847869927811729'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/8042847869927811729'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/12/io-mi-nutro-di-sorrisi-o-del-perch-io.html' title='Mi nutro di sorrisi o del perchè io riesca sempre a tirarmi fuori dalla disperazione...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-3456875557417772140</id><published>2007-11-28T11:00:00.000-08:00</published><updated>2007-11-28T01:57:28.029-08:00</updated><title type='text'>Io sono quella che sguazza nella melma di errori non commessi e domanda perdono, sempre, anche rimanendo zitta...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Labbra blu, Diaframma feat. Cristina Donà&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sii intelligente, Ofelia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non parlare troppo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non essere troppo presente.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non marcare stretto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non fare la bambina.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non recitare parti non tue.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non pretendere troppo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non aspettarti troppo poco.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non sfinirti di paranoia.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non diventare menefreghista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non lasciarti andare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non andare in giro con le tette per aria.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non amare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non fingere di non amare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non sperare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non fare la disillusa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non rassegnarti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non domandare amore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non sparire per dei giorni.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non diventare pressante.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non chiedere di più.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non simulare indifferenza.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non arrenderti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non pensare che durerà per sempre.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non piangere.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non ridere di gusto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non startene in silenzio.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non parlare. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Stai zitta. Non sei che una bambina. Non fai che sbagliare. Ammetti l'errore e continui a sbagliare. Anzi sbagli di più, Ofelia. Perciò taci. Ma non del tutto. Se c'è un problema parla. Però non troppo. Devi essere adulta. Devi parlare con me. Ma attenta a non toccare certi tasti. Sennò prendo la spada. Prendo la spada e ti ferisco a morte, amore mio. Io sono l'unico a questo mondo, Ofelia. Perciò ti posso ammazzare.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma ogni cosa è una ferita che mi ricorda te.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-3456875557417772140?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/3456875557417772140/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=3456875557417772140&amp;isPopup=true' title='6 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/3456875557417772140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/3456875557417772140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/11/io-sono-quella-che-sguazza-nella-melma.html' title='Io sono quella che sguazza nella melma di errori non commessi e domanda perdono, sempre, anche rimanendo zitta...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-2708109341877742782</id><published>2007-11-21T11:10:00.000-08:00</published><updated>2007-11-21T02:10:48.125-08:00</updated><title type='text'>Il silenzio della ragione genera mostri, ma anche no...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Labbra blu, Diaframma feat. Cristina Donà&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Contatto.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Da dietro. Come se niente fosse. Come se la vita ti volesse immobile a riuscaldarmi la schiena. Senza parlare. Senza dire ch'è strano. Ch'è sbagliato e senza senso. Senza dire che devi andartene da me, una volta ancora. Con la regolarità puntuale con cui riesci a scappare, con la regolarità puntuale con cui scopri di odiarmi. Sei rimasto. E non ti tremavano le mani. Non tremavi più.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Via le lame dal mio cuore, &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;via le cose che lo umiliano.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-2708109341877742782?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/2708109341877742782/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=2708109341877742782&amp;isPopup=true' title='2 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/2708109341877742782'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/2708109341877742782'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/11/il-silenzio-della-ragione-genera-mostri.html' title='Il silenzio della ragione genera mostri, ma anche no...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-3540439519535895327</id><published>2007-10-25T12:16:00.000-07:00</published><updated>2007-10-25T03:19:17.242-07:00</updated><title type='text'>La verità è un buco nell'acqua o del come mi riesca di sparire solamente nel virtuale...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Stay with me (stay), Mina feat. Piero Pelù&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non sono morta. O almeno è quel che mi ripeto in modo semi ossessivo-compulsivo da qualche settimana a questa parte. Il problema è sempre lo stesso: io intrattengo rapporti sociali, oltre che con una quantità molto limitata di persone, con perlomeno altre due o tre &lt;em&gt;me stesse&lt;/em&gt;. Io sono una contraddizione vivente: una specie di miscela di &lt;em&gt;significanti e significati&lt;/em&gt;, impastati insieme, molto ma molto naïve. E chi ha capito dalla precedente affermazione che sto seguendo un corso di Semiotica è parecchio sveglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ora, ai più verrà legittimamente da pensare che in tutto questo tempo dovrà pur essere capitata qualcosa... Beh, sì: teoricamente è possibile che gli eventi accadano, i fenomeni si verifichino e le persone cambino. Su quest'ultima idea nutro diversi dubbi ma, più in generale, tutt'e tre le verità assolute sono per niente assolute e molto poco verità, per quel che riguarda la mia esistenza. A me non succede niente, nella mia vita non si presentano fenomeni rilevanti e le persone che conosco non cambiano &lt;strong&gt;mai&lt;/strong&gt;. Non escludo che la colpa di questa stasi psicomotoria sia da attribuire alla sottoscritta: molto probabilmente, anzi, la mia vita è così miseramente dritta - e non lineare, attenzione - perchè io m'impegno affinché lo sia, pur senza accorgermene. D'altronde mi sono sempre sentita smarrita di fronte alle rivoluzioni e difficilmente riesco ad uscire sana e salva dagli smarrimenti. In realtà, mi sto spiegando molto male: è probabile che non stia dicendo quel che inizialmente intendevo dire... però non so come uscirne. Per cui chi ha studiato Semiotica - o sa cosa sia - s'impegni in uno sforzo di &lt;em&gt;cooperazione interpretativa&lt;/em&gt;. E tutti gli altri... beh, che si fottano pure.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A ben pensarci, però, qualche novità succulenta c'è. Tanto per fare un esempio, mi sono segnata in palestra. E non solo: ho pagato metà dell'abbonamento trimestrale e sono persino riuscita ad andare con una certa costanza per una settimana. Francamente mi sento anche meglio: meno pensionata, ecco. E poi un'ora di Tonificazione col culetto per aria è un piacere da provare: garantisco. Per le altre novità, invece, dovrei piantare le tende qui e iniziare a riflettere con impegno ma temo che comunque non individuerei alcunchè, perciò demordo fin da subito. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;C'è da dire che sto seguendo quattro nuovi corsi: Semiotica per l'appunto, Sociologia della comunicazione, Sociologia dei fenomeni politici, Teoria e tecnica del linguaggio giornalistico. L'interesse c'è ma non so bene quanto ve ne sia di reale e quanto sia da attribuire al fatto che è trascorso a malappena un mese. E poi la prestigiosa Luiss Guido Carli ha trasferito la sua prestigiosa sede presso la nuova prestigiosa location di viale Romania, in pieno prestigioso quartiere Parioli, in una prestigiosa costruzione che fa molto prestigioso campus universitario. E c'è persino una prestigiosa chiesa sconsacrata dove&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; si tengono prestigiose lezioni di Economia politica II, col prestigioso prof che parla di curve cazziemazzi col prestigioso altare dietro le prestigiose spalle. Quante prestigiose risate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ora passiamo brevemente alla rubrica &lt;em&gt;Aggiornamenti e conferme&lt;/em&gt;: Ingmar Bergman è un genio assoluto, Federico Fellini avrebbe fatto bene a tacere - artisticamente parlando - ogni tanto, fuori è un freddo boia, sono sempre drammaticamente innamorata, devo comprare un paio di jeans perchè i pantaloni invernali che portavo prima mi stanno due e dico &lt;strong&gt;due&lt;/strong&gt; volte, tifo sguaiatamente per De Magistris.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Può bastare? Può bastare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Adesso potete adorarmi, tutti insieme e con ordine.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma la mia accetta sai fa meno male di un tradimento.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-3540439519535895327?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/3540439519535895327/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=3540439519535895327&amp;isPopup=true' title='7 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/3540439519535895327'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/3540439519535895327'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/10/la-verit-un-buco-nellacqua-o-del-come.html' title='La verità è un buco nell&apos;acqua o del come mi riesca di sparire solamente nel virtuale...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-39329973938685213</id><published>2007-09-19T22:18:00.000-07:00</published><updated>2007-09-19T13:33:55.351-07:00</updated><title type='text'>E' vero, è vero: vogliamo tutti così tanto...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Dead Things, Philip Glass&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non so se esista un bel modo di morire. Molto probabilmente no. Ma, tra tutte le morti, non riesco ad immaginarne una più &lt;em&gt;bella&lt;/em&gt; di questa:&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Carissimo,&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sono certa che sto impazzendo di nuovo: sento che non possiamo affrontarlo un'altra volta ancora. E stavolta non mi riprenderò.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Comincio a sentire voci e non riesco a concentrarmi. Quindi sto per fare quella che mi sembra la cosa migliore.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tu mi hai dato la più grande felicità possibile. Sei stato in ogni senso tutto quanto potevi essere.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non credo che due persone avrebbero potuto essere più felici, fino a che non è arrivata questa terribile malattia.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non posso combatterla oltre: so che ti sto rovinando la vita, so che senza di me potresti lavorare. E lo farai, lo so.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vedi, non riesco neanche a scrivere bene questo biglietto. Non riesco a leggere.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Voglio dirti che ti devo tutta la felicità della mia vita.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sei stato estremamente paziente con me, e incredibilmente buono. Voglio dire che... Lo sanno tutti.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Se qualcuno avesse potuto salvarmi, tu avresti potuto. Tutto mi ha abbandonato, tranne la certezza della tua bontà. Non posso continuare a rovinarti la vita.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Non credo che due persone avrebbero potuto essere più felici di quanto siamo stati noi.&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;V.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;[Virginia Woolf, al marito Leonard, prima di uccidersi]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia: "E' quella frase lì... mi distrugge".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;Lui&lt;/a&gt;, beffardo: "Quale frase?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia: "Ma come quale? Quella!"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lui: "Quale?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia: "Quella".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lui: "Ma quella quale?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia: "Lo sai".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lui: "Quella... ah, quella: &lt;em&gt;non credo che&lt;/em&gt;... "&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia: "Sì, quella".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lui: "Ma quale? &lt;em&gt;Non credo che due persone&lt;/em&gt;..."&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia: "Sì, ho detto quella".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lui: "&lt;em&gt;Non credo che due persone&lt;/em&gt; &lt;em&gt;avrebbero potuto essere più felici&lt;/em&gt;? Intendi questa?"&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia: "Sì", col vocino tremolante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lui: "E dai, su: piangi un po'..."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia: "E invece no".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lui: "Ma sì".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia: "No".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lui: "&lt;em&gt;Non credo che due persone avrebbero potuto essere più felici di quanto siamo stati noi&lt;/em&gt;".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia: "..."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lui: "Uno due tre e..."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia: "Buaaahhhaaahhhh..."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per sempre. L'amore. Per sempre. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;Le ore&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-39329973938685213?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/39329973938685213/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=39329973938685213&amp;isPopup=true' title='17 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/39329973938685213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/39329973938685213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/09/e-vero-vero-vogliamo-tutti-cos-tanto.html' title='E&apos; vero, è vero: vogliamo tutti così tanto...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-3413197859824680520</id><published>2007-09-14T16:18:00.000-07:00</published><updated>2007-09-15T02:14:39.382-07:00</updated><title type='text'>I dolori della [non più] giovane Ofelia o del come i miei ormoni riescano sempre ad avere la meglio...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Quella vispa di Teresa, Pia&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dio non esiste. E glielo consiglio vivamente perchè, se fossi al suo posto [nel qual caso esistesse, s'intende], io non andrei tanto in giro a vantarmi di essere dio e di aver messo su questo gran bel casino. Per tutta una serie di ragioni che non sto qui ad elencare ma che, da quanto risulta dai miei sondaggi [che hanno - lo giuro - un grado di affidabilità sicuramente più elevato rispetto a quelli di Fede], sono sotto gli occhi - e dentro il culetto - dei più. Ora, tra tutte queste ragioni di cui sopra, dio farebbe bene a non esistere perchè altrimenti - signore e signori - ci troviamo ad erigere costruzioni e altari ad un &lt;strong&gt;sessista&lt;/strong&gt; bello e buono. Eh sì perchè va bene la storia di Eva [era una zoccola: andava in giro nuda e le piacevano i serpenti] e va bene anche la storia della costola di Adamo [ma che cazzo di metafora è, poi? perlomeno i pagani erano più poetici: Venere è nata dalla schiuma del mare e Atena dalla testa di Giove, accidenti]: va bene tutto, &lt;strong&gt;tutto&lt;/strong&gt;. Ma le mestruazioni, in tutta franchezza, io non me le spiego. Un martirio così doloroso, fastidioso e nevrotizzante io non riesco ad immaginarlo [e credetemi: la mia fantasia malata non è una dilettante]. Tanto più che dio, teoricamente, dovrebbe essere onnipotente [e buono, vabbeh, lasciamo perdere]: allora perchè non ideare un sistema indolore? [&lt;strong&gt;ATTENZIONE! SEGUE LUNGA LISTA DI LAMENTELE E PIAGNISTEI DA PRIMO GIORNO DI CICLO&lt;/strong&gt; (&lt;strong&gt;distare dal raggio d'azione: ormoni femminili in stato di agitazione&lt;/strong&gt;)&lt;strong&gt;!&lt;/strong&gt;] Perchè devo convivere con esseri non bene identificati che si prendono gioco della mia faccia, dopo essersi accampati sulla stessa, mentre mi guardo allo specchio, deridendomi senza pietà? Perchè devo iniziare a sentirmi irritabile, insoddisfatta, intollerante, mostruosa, abnorme e pachidermiforme perlomeno due settimane prima che il ciclo arrivi? Perchè sono costretta a patire nell'attesa che arrivi [e, qualche volta, PREGANDO perchè arrivi]? Perchè mi trovo a domandarmi quand'è che ho firmato un documento in cui m'impegnavo a trasformarmi in un dirigibile? Perchè devo finanziare i demenziali spot pubblicitari della Lines con le mie povere tasche? Perchè devo rassegnarmi a litigare con chiunque non manifesti tanta amorevole comprensione per me? Perchè riesco a dormire solo a pancia in giù? Perchè sono costretta ad imbottirmi di Moment e Aulin? Perchè non posso fare a meno di urlare e scoppiare a piangere [spesso contemporaneamente] nei momenti meno opportuni? Perchè non posso fare nulla che non sia lamentarmi? &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Comincio a odiare persino me stessa, rileggendo quanto ho appena scritto. Non voglio neanche pensare a quello che accadrà quando - e se - sarò incinta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ad ogni modo, vago per casa con addosso una camicia da notte gialla con su scritto: NESSUNO E' BELLO AL MATTINO e due tette che, dopo aver sottoscritto una carta dei diritti, si proclamano pronte alla secessione [manco il federalismo: vogliono la secessione, 'ste troie]. Io, dolorante se non addirittura languente, non ho più il coraggio di oppormi e credo che potrei cedere da un momento all'altro, sussurrando loro, nell'ultimo mio soffio di vita: "&lt;em&gt;Nina&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Pinta &lt;/em&gt;[lascio immaginare chi sia &lt;em&gt;Santa Maria&lt;/em&gt;], siete libere".&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Comunque, un misero ventisei all'esame di Storia contemporanea. E non oso immaginare come andrà [posso pure osare: bocciata!] l'esame di Economia politica del ventisette. Sette esami da seicento e più pagine l'uno, in un anno accademico, sono oggettivamente troppi perciò mi ritengo libera da ogni colpa barra responsabilità. &lt;em&gt;Ego me absolvo&lt;/em&gt;. E me lo si conceda. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E poi? E poi sono passati a malappena tre giorni e sono già in crisi d'astinenza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Prendimi. Stendimi. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-3413197859824680520?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/3413197859824680520/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=3413197859824680520&amp;isPopup=true' title='8 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/3413197859824680520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/3413197859824680520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/09/il-dolori-della-non-pi-giovane-ofelia-o.html' title='I dolori della [non più] giovane Ofelia o del come i miei ormoni riescano sempre ad avere la meglio...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-7541154306024308592</id><published>2007-09-06T14:48:00.000-07:00</published><updated>2007-09-06T05:51:35.784-07:00</updated><title type='text'>Sono le due e mezza del pomeriggio ed io sono ubriaca o del come sia prevedibile, in fin dei conti, la vita umana...</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: All is full of love, Bjork&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;"Come ho fatto a diventare così &lt;em&gt;vecchia&lt;/em&gt;?"&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;[&lt;strong&gt;Mattatoio n.5&lt;/strong&gt;, Kurt Vonnegut]&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[Adoro la morbosa simmetria dei miei html e adoro che il mondo ne sia all'oscuro.]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho compiuto il &lt;strong&gt;ventunesimo&lt;/strong&gt; giro di boa, oggi. Che squillino le trombe del giudizio, dunque. E che vedano di non fare troppo casino, mentre faccio la pedicure francese. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;All is full of love.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-7541154306024308592?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/7541154306024308592/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=7541154306024308592&amp;isPopup=true' title='8 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7541154306024308592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7541154306024308592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/09/sono-le-due-e-mezza-del-pomeriggio-ed.html' title='Sono le due e mezza del pomeriggio ed io sono ubriaca o del come sia prevedibile, in fin dei conti, la vita umana...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-7290672882754429479</id><published>2007-09-04T19:56:00.000-07:00</published><updated>2007-09-05T02:55:36.450-07:00</updated><title type='text'>L'importanza di una dignità che sia una [mi sento incompresa come una stupida (e trasandata) adolescente qualsiasi, il che non è un bene]...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lei sfogliava&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;i suoi ricordi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;le sue istantanee&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;i suoi tabù&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;le sue madonne&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e i suoi rosari&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e mille mari e &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;alala'&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;i suoi vestiti di lino e seta&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;le calze a rete&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Marlene e Charlotte. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E dopo giugno &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;il gran conflitto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e poi l'Egitto&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e un'altra età&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;marce e svastiche e federali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;sotto i fanali l'oscurità&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;e poi il ritorno&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;in un paese diviso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;piu' nero nel viso&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;piu' rosso d'amore.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Aida come sei bella.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Aida le sue battaglie&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;strong&gt;i compromessi&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la povertà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;i salari bassi &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la fame bussa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;il terrore russo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cristo e Stalin.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Aida&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la costituente&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;la democrazia&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;e chi ce l'ha?&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E poi trent'anni di safari&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;tra antilopi e giaguari&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sciacalli e lapin.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Aida come sei bella&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;come sei bella&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;come sei bella.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Rino Gaetano&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[Aida]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' che io sono nata difettosa. &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma poi passa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;[&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;è tutto questo bene che ti voglio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;come un carico sporgente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;mi fa perdere l'equilibrio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;e non passa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;no che non passa&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Tutto&lt;/strong&gt; passa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Lui&lt;/em&gt; no.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-7290672882754429479?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/7290672882754429479/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=7290672882754429479&amp;isPopup=true' title='2 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7290672882754429479'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7290672882754429479'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/09/limportanza-di-una-dignit-che-sia-una-o.html' title='L&apos;importanza di una dignità che sia una [mi sento incompresa come una stupida (e trasandata) adolescente qualsiasi, il che non è un bene]...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-85641815093840814</id><published>2007-09-01T22:08:00.000-07:00</published><updated>2007-09-02T10:43:45.059-07:00</updated><title type='text'>La verità è che ho l'anima nera solo per comodità: il nero - si sa - lo abbini con tutto...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: What Else Is There?, Royksopp&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;ATTENZIONE!&lt;/strong&gt; Distare dal raggio d'azione: apertura &lt;strong&gt;in medias res&lt;/strong&gt;.&lt;br /&gt;La scorsa settimana ero a Roma, in quel del famigerato Momart [per chi non lo sapesse, si tratta di un locale mooolto frequentato, soprattutto da studenti universitari rigorosamente fighetti, in una zona a metà strada tra Luiss e La Sapienza], a mangiare una pizza con i miei genitori, mio fratello, mio cugino e un suo amico, peraltro palesemente disadattato. La serata procedeva piuttosto normalmente, fra le tante cazzate del sopracitato cugino su cui vale la pena soffermarsi un attimo in un breve ma significativo profilo psicologico: questo piccolo - anzi, no: MINUSCOLO - uomo è laureato in giurisprudenza da sei anni e, in tutto il tempo fino ad ora trascorso, mi è parso molto impegnato nella bella vita romana [gentilmente offerta da due genitori che vorrei definire idioti ma che definirò tolleranti] ma non altrettanto impegnato nella preparazione degli svariati concorsi sostenuti e conclusisi sempre in un puntuale fallimento, diversamento definito come "ingiustizia" o "vanno avanti solo i raccomandati" [ch'è senz'altro vero ma impegnarsi un tantino sarebbe comunque consigliabile]. Dunque, dicevo: la serata procedeva normalmente, fra una sbruffonata, una risata forzata e un po' di sana ipocrisia. Poi il discorso, come spesso accade, è andato oltre e ha preso una piega ben precisa e molto ma molto patetica. Riporto più o meno fedelmente il nucleo della conversazione qui di seguito e una&lt;br /&gt;breve legenda introduttiva.&lt;br /&gt;BREVE LEGENDA INTRODUTTIVA:&lt;br /&gt;1. &lt;strong&gt;CC &lt;/strong&gt;sta per Cugino Coglione;&lt;br /&gt;2. &lt;strong&gt;MO &lt;/strong&gt;sta per Mirabile Ofelia;&lt;br /&gt;3. &lt;strong&gt;FI&lt;/strong&gt; sta [no, non per Forza Italia, e nemmeno per Firenze] per Fratello Idiota [parzialmente giustificato dai suoi miserabili quattordici anni];&lt;br /&gt;4. &lt;strong&gt;PC &lt;/strong&gt;sta per Padre Cerebroleso.&lt;br /&gt;Ed ecco l'attesa conversazione:&lt;br /&gt;CC: Che poi io ti ammiro per gli sforzi che fai, perchè studi, t'impegni e cerchi di costruirti una cultura.&lt;br /&gt;MO: Mm.&lt;br /&gt;CC: Però sappiamo bene tutti come andrà a finire.&lt;br /&gt;MO: Ti prego. Illuminami.&lt;br /&gt;CC: Ma sì, su, lo sai anche tu che finirai a casa ad accudire marito e figli.&lt;br /&gt;MO: Mm.&lt;br /&gt;FI: Col grembiule e la pinza in testa, a girare la minestra col mestolo.&lt;br /&gt;CC: E' il destino di tutte le donne, questo.&lt;br /&gt;MO: Mm.&lt;br /&gt;CC: La naturale conclusione di qualsiasi percorso di vita femminile [mio cugino non parla così bene, per la cronaca: gli sto dando una gran bella mano, in questa sede].&lt;br /&gt;MO: Mm.&lt;br /&gt;CC: Tu studi e ti fai una cultura, il che è apprezzabile, ma il tuo posto è il focolare domestico dove il massimo che potrai dire sarà... non so...&lt;br /&gt;PC: "L'hai comprata la cipolla?"&lt;br /&gt;Commovente, vero, l'intervento paterno?!&lt;br /&gt;CC si gira a guardarmi [sono seduta accanto a lui, ahimé] con sguardo furbo e cretinescamente spermatozoico, tipico del lombrico umano che si crede un gran pezzo di maschio latino, poi mi fa': Ho ragione o no?&lt;br /&gt;MO: Guarda, non vi sputo in faccia giusto perchè siete tutti e tre miei parenti, e anche perchè sprecherei soltanto saliva. Ma è come se l'avessi fatto.&lt;br /&gt;CC: Ma cos'è questa amarezza? Perchè non replichi, non parli, non discuti?&lt;br /&gt;MO: Io? Con te? E da quando in qua la gente intelligente perde tempo a parlare coi minorati mentali?&lt;br /&gt;CC: ...&lt;br /&gt;FI ridacchia ma è come se un maialino da latte rantolasse [il suono era identico a come io immagino il rantolo di un maialino da latte (perchè io passo il tempo a immaginare i rantoli delle varie specie animali, nel caso ne foste all'oscuro)].&lt;br /&gt;PC ingoia il rospo e sa perfettamente che lo attendono giornate di feroce guerra civile [tutt'ora in corso].&lt;br /&gt;E, in una situazione di tale gravità, mia madre tace, dopo aver assunto il tradizionale sguardo dello stoccafisso in casseruola [che non sto qui a descrivere ma che - credetemi - può essere molto ma molto snervante, specie in certe circostanze].&lt;br /&gt;E poi la gente mi viene a parlare di emancipazione femminile. Non la fanno mica il puttanaggio selvaggio, la pillola anticoncezionale, i bikini succinti e i California Dream Men, l'emancipazione femminile. Anzi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad ogni modo, dovrei caricare le foto che ho scattato in Spagna ma non ne ho grande voglia, soprattutto perchè dovrei mettermi lì e sforzarmi di capire come s'inseriscano le foto nel post senza sconvolgere il testo e tutto quanto. Il che, per una povera donnina indifesa come me, potrebbe implicare uno studio matto e disperatissimo lungo ore interminabili, e non necessariamente destinato al successo. Eh.&lt;br /&gt;E pensare che sono sempre stata maschilista, io.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho bisogno di sfiorarti per sbaglio e di arrossire. Ancora, dopo tutto questo tempo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;There's no room where I can go and you've got secrets too.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-85641815093840814?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/85641815093840814/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=85641815093840814&amp;isPopup=true' title='21 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/85641815093840814'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/85641815093840814'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/09/la-verit-che-ho-lanima-nera-solo-per.html' title='La verità è che ho l&apos;anima nera solo per comodità: il nero - si sa - lo abbini con tutto...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>21</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-5318851519135165954</id><published>2007-08-29T18:02:00.000-07:00</published><updated>2007-08-29T09:02:43.110-07:00</updated><title type='text'>E pensare che oggi avrei voluto scrivere un post buffo [e pensare che potrei farlo comunque, più tardi]...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Immagino che la stragrande maggioranza della popolazione italiana sia a conoscenza di quanto si perpetra, con una certa chirurgica crudeltà, nel bel mezzo della macchia e sulle montagne calabresi, da qualche mese a questa parte. E mi riferisco alla piromania dilagante, in barba ad ogni più elementare regola civile. Immagino anche che la stragrande maggioranza della popolazione italiana sia a conoscenza dell'unica cosa intimamente 'nostra' che noi calabresi siamo in grado di esportare all'estero: la vergogna criminale. E mi riferisco, senza possibilità di errore, al delitto di Duisburg. E, infine, immagino che la stragrande maggioranza della popolazione italiana sia a conoscenza - seppur vaga - dei fatti cosentini di ieri sera. E mi riferisco allo spettacolo di Benigni, senza trovare il coraggio di aggiungere altro. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non sono per nulla patriottica, io: per nulla orgogliosa di essere cosentina, per nulla orgogliosa di essere calabrese, per nulla orgogliosa di essere meridionale [o terrona, che dir si voglia]. Faccio persino fatica ad ammettere di essere italiana, alle volte. Ciononostante continuo ad avere la costante sensazione di ingoiare rospi amari: dovrei averci fatto il callo, oramai, eppure riesco ancora ad inorridire. Può darsi che ad essere pazzi siamo io e pochi altri, qui intorno: quelli che proprio non ce la fanno col fegato, a camminare a testa alta [sì, abbiamo anche una bella costa (a tratti) e tante folkloristiche feste di paese ma facciamo schifo, uno schifo porco]. Sì, sarà senz'altro così: la pazza furiosa, qui, sono io che non riesco a smettere di provare vergogna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Povera patria!&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Schiacciata dagli abusi di potere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;di &lt;strong&gt;gente infame&lt;/strong&gt;, che non sa cos'è il pudore,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;si credono potenti e gli va bene quel che fanno;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e tutto gli appartiene.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Tra i governani, quanti perfetti e inutili buffoni!&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Questo paese è devastato dal dolore&lt;/strong&gt;&lt;em&gt;...&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ma non vi danno un po' di dispiacere&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;quei corpi in terra senza più calore?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non cambierà, non cambierà&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;no cambierà, forse cambierà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma come scusare le iene negli stadi e quelle dei giornali?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nel fango affonda lo stivale dei maiali.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Me ne vergogno un poco, &lt;strong&gt;e mi fa male&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;vedere un uomo come un animale.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Non cambierà&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;non cambierà&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sì che cambierà, vedrai che cambierà.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Voglio sperare che il mondo torni a quote più normali&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;che possa contemplare il cielo e i fiori,&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;che non si parli più di dittature&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;se avremo ancora un po' da vivere...&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La primavera intanto tarda ad arrivare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Franco Battiato&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[Povera Patria]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt; &lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-5318851519135165954?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/5318851519135165954/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=5318851519135165954&amp;isPopup=true' title='14 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5318851519135165954'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5318851519135165954'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/08/e-pensare-che-oggi-avrei-voluto.html' title='E pensare che oggi avrei voluto scrivere un post buffo [e pensare che potrei farlo comunque, più tardi]...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-1164582785510271672</id><published>2007-08-26T21:12:00.000-07:00</published><updated>2007-08-26T12:15:10.103-07:00</updated><title type='text'>Cronache dall'improbabile mondo del Tutto è impossibile: basta volerlo...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: The Man Who Sold The World, David Bowie&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Cos'hai fatto per tutto questo tempo?&lt;br /&gt;Silenzio.&lt;br /&gt;- Sono andata a letto presto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;We must have died alone &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;a long long time ago. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-1164582785510271672?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/1164582785510271672/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=1164582785510271672&amp;isPopup=true' title='8 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/1164582785510271672'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/1164582785510271672'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/08/cronache-dallimprobabile-mondo-del.html' title='Cronache dall&apos;improbabile mondo del Tutto è impossibile: basta volerlo...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-4828819506573027592</id><published>2007-08-08T19:38:00.000-07:00</published><updated>2007-08-08T10:46:06.339-07:00</updated><title type='text'>Io concordo in pieno con Baricco: l'onestà intellettuale non è che un ossimoro, un fottutissimo ossimoro...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: L'animale, Franco Battiato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Credo di aver sviluppato un'autentica dipendenza da &lt;em&gt;Sex and the city&lt;/em&gt;. Il che non è affatto un bene, dal momento che m'induce ad interrogarmi di continuo su quel genere di quesiti che solitamente non ci si pone ma che potrebbero tornare drammaticamente utili, in alcune occasioni [rimarresti amica del tuo uomo se doveste troncare? (no) riusciresti a confessare un tradimento (no e francamente non credo neanche che riuscirei a tradire, non più almeno) ti piacerebbe farti leccare il buco del culo? (no, santo cielo) cosa faresti se il suo sperma avesse un cattivo sapore? (questo quesito continua a tormentarmi da giorni... mumble mumble) è sempre necessario chiarire la natura dei rapporti? (necessario no ma &lt;strong&gt;preferibile&lt;/strong&gt;, ecco) ti creerebbe problemi avere a che fare con un pene molto ma &lt;strong&gt;molto&lt;/strong&gt; grosso? (mah... dipende... schiocco di lingua) eccetera eccetera]. E poi subentra il dovere morale di decidere quale sia il personaggio prediletto tra le quattro eroine [?], che non è affatto marginale. Dunque, la protagonista assoluta è Carrie, bruttina [perchè Sarah Jessica Parker è &lt;strong&gt;veramente&lt;/strong&gt; bruttina], anche se a quanto pare chiunque la incontri per le strade di Manhattan la trova una gnocca irresistibile, piuttosto sicura di sè, scrittrice mediamente &lt;em&gt;cool&lt;/em&gt;, con una vita sentimentale piuttosto intensa ed una vagonata di quesiti INCREDIBILMENTE superficiali a cui dare risposta. Adorabile. Poi c'è Samantha, la più matura del gruppo, piuttosto figa e decisamente sicura di sè: lei si occupa di public relations ed ha una vita sessuale che dire intensa è a dir poco limitativo. Divertente, a suo modo [ed anche nauseante, a suo modo]. Charlotte è la romantica del gruppo e, a mio modesto parere, la più carina: è molto delicata, fa' la gallerista e si sposa un paio di volte, riuscendo persino a &lt;em&gt;resuscitare&lt;/em&gt; un maritino impotente. Snervante. E, infine, Miranda, oggettivamente bruttina [anche se tutti, in quel telefilm, rappresentano formidabili oggetti sessuali] nonchè avvocato in carriera: è quella apparentemente più distaccata e razionale ed è anche quella che avrà un bambino. Grande humor. Da precisare che le quattro fanno colazione insieme ogni santa mattina, sempre in ghingheri [il look di Carrie riesce spesso a provocarmi il mal di mare], e finiscono puntualmente a rimorchiare, in qualche festa esclusiva o all'inaugurazione di qualche nuovo locale o sul lavoro o persino facendo la spesa. Ora, in verità, anche se così non sembrerebbe, la mia preferita è Carrie, ma credo che la mia predilezione sia veicolata dalla logica della "protagonista" che tende generalmente a catturare la più alta percentuale di simpatie: senza ombra di dubbio, comunque, se non mi facesse impressione la gente rossa di pelo, Miranda concorrerebbe al primo posto in classifica con grosse possibilità di vittoria. Per la terza posizione opterei per Samantha e, per ultima, Charlotte [è veramente snervante]. C'è anche da aggiungere che la pole position di Carrie è condizionata dalla mia cotta per BIG, l'uomo dalla stilografica nel taschino, che le dirà che la ama, a Parigi, e poi la bacerà dolcemente sulle labbra. Sì, sono completamente andata di testa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La tragedia è che non danno più Una mamma per amica, su Fox Life, perciò non mi è possibile ri-ri-vedere il modo in cui Lorelai e Rory si riappaficheranno e quello - meschino - in cui Lorealai finirà a letto con Christopher, tradendo quell'uomo meraviglioso ch'è Luke. Eh sì, proprio così. Un tempo - lo giuro - avevo una vita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sabato parto per Roma e domenica m'imbarco per la Spagna. Dovrei usare il futuro semplice, come tempo verbale intendo, ma ho sempre avuto una reticenza inossidabile contro i tempi futuri. In ogni senso possibile, già. Ad ogni modo, sono felice di visitare Barcellona e Madrid e Valencia e Bilbao e non so che altro. Rimarrò per tredici giorni e farò in modo di renderlo perfetto. Dormirò abbastanza da sentirmi sana, sorriderò a chi cercherà di essere gentile, porterò abbastanza mutandine da evitare di doverle lavare nel lavandino degli hotel, userò il telefono con parsimonia e mi godrò ogni istante di quello che i miei occhi riusciranno a cogliere. &lt;strong&gt;Io&lt;/strong&gt; sarò perfetta, lo prometto. E no che non mi stresserò. E no, stavolta nessuno riuscirà a scalfirmi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Voglio portarti a cena. Voglio mettermi le scarpe di vernice e portarti a cena, per il mio compleanno. E ridere, con te.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E l'animale che mi porto dentro vuole te.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-4828819506573027592?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/4828819506573027592/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=4828819506573027592&amp;isPopup=true' title='7 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/4828819506573027592'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/4828819506573027592'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/08/io-concordo-in-pieno-con-baricco-lonest.html' title='Io concordo in pieno con Baricco: l&apos;onestà intellettuale non è che un ossimoro, un fottutissimo ossimoro...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-6914970472283435001</id><published>2007-08-04T06:21:00.000-07:00</published><updated>2007-08-05T02:35:51.206-07:00</updated><title type='text'>Basta con le verità parziali, basta col movimentismo vacuamente moralista, basta con i falsi nemici e le false battaglie...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Niente è come sembra, Franco Battiato&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La verità è che non si può continuare a visitare il sito di Beppe Grillo appoggiando inopinatamente qualsiasi sua battaglia [sua? beh, se ne siete fermamente convinti provate a dare un'occhiata &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.signoraggio.com/signoraggio_lacantatadeigrillini.html"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;qui&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;]: sono stanca di masse d'invidividui convinti di sapere con certezza addirittura matematica da che parte guardare per incontrare gli occhi del nemico e da quale parte guardare, invece, per incontrare quelli dell'amico, masse di individui bisognosi fino allo stremo di una sorta di guru spirituale [dalle &lt;strong&gt;innegabili&lt;/strong&gt; ed &lt;strong&gt;indiscutibili&lt;/strong&gt; doti catalizattrici, per le quali tanto di cappello, signor Grillo] che insegni loro qual è la via buona per lavarsi la coscienza dalle macchie [quasi] indelebili di una società corrotta e corruttrice. Ma, più di ogni altra cosa, sono stanca della puntuale messa a tacere di problemi &lt;strong&gt;seri&lt;/strong&gt;, nella speranza - purtroppo - fondata che la petizione di turno o il v-day di turno riescano ad attirare abbastanza coscienze da impedir loro di vedere al di là. Al di là di cosa? Semplicemente, di uno pseudo attivismo - disgustosamente &lt;strong&gt;buonista &lt;/strong&gt;- che s'impegna nella ricerca di cause buone e giuste, da sostenere soltanto perchè paiono fedeli a linee di pensiero ben definite dall'etica &lt;strong&gt;ignobile &lt;/strong&gt;di una qualche ideologia non ideologia che porti il nome di pacifismo, ecologismo, fondamentalismo da coscienzeferitenell'animodallacondottadiquestoodiquelparlamentare. Quando diventerà chiaro che il mondo in cui viviamo ci rispecchia? Quando sarà palese che apporre una firma virtuale per questa o quella nobile causa non basta ad entrare trionfalmente nella fantomatica fazione dei buoni e dei giusti? Quando sarà sotto gli occhi di tutti la necessità di interrogarsi realmente su cosa capita, qui intorno, senza pensare che possa esserci qualche individuo che - vuoi per carisma, vuoi per retroterra ideologico, vuoi per tradizione secolare - si prenda la briga di discernere il bene dal male al nostro posto? &lt;strong&gt;L'epoca delle favole trasudanti buoni sentimenti, con tanto di orchi cattivi e principi senza macchia e senza paura, è finita con Shrek, nel caso non l'aveste ancora capito.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Visitate questo &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.signoraggio.com/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sito&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. Informatevi. Scoprite chi sono - non i veri cattivi [non ho questa presunzione e non voglio assurgere al ruolo di guru spirituale al posto di Grillo] - le persone che compongono una buona fetta di mondo dalla quale tenersi il più possibile alla larga. Provate a capire cosa succede, ogni giorno, da tempo immemore, dentro le vostre tasche e dentro quelle di molti altri, senza che voi possiate farci nulla. Soffermatevi un paio di minuti in più su quello che accadde nel 1971, con la denuncia degli accordi di Bretton-Woods, senza limitarvi ad accantonare il discorso come una parte infinitesimale di un capitolo di storia contemporanea che proprio non vi è riuscito di mandare giù. Smettete di pensare ad Ezra Pound come ad un poeta di destra. Smettete di distinguere tra destra e sinistra, dando per scontato che alla prima faccia capo la legione dei cattiviindividualisticapitalistisenzascrupoli e alla seconda quella dei buonisentimentichepertroppademocrazianontrovanomaiunaccordo. La Rivoluzione Industriale è un capitolo chiuso, Marx è morto da un pezzo, il proletariato è molto più conservatore di quanto non ci si aspetti e, francamente, sono convinta che lo stesso Marx preferirebbe Gianfranco Fini a Walter Veltroni. E poi sappiate che, nel &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.beppegrillo.com/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sito&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; di Beppe Grillo, si verificano episodi di censura, di violazione della privacy e di minacce di morte a soggetti - come dire - scomodi. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://www.signoraggio.com/index_grillo.html"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lo giuro&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io non sto proponendo una nuova versione del vecchio cliché buoni vs. cattivi: lungi da me un'idea simile. Però non si possono accettare verità mediamente confortevoli che vadano ad alimentare la nostra comune [nel senso di banale] avversione a certi aspetti dello status quo e sentirsi, per questo, in qualche modo impegnati a &lt;em&gt;cambiare le cose&lt;/em&gt;, magari &lt;em&gt;il mondo&lt;/em&gt; o &lt;em&gt;chi ne fa le &lt;strong&gt;feci&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;. Noi viviamo all'interno di un sistema malato, molto più malato di quanto il pessimismo/realismo "impegnato" immagini, e ne siamo parte: al contrario di quel che pensiamo, ogni giorno contribuiamo ad alimentarlo, a farlo crescere e a farlo espandere a dismisura. Negarlo o, magari, dissimulare questa realtà attraverso qualche indignata campagna dell'ultima ora, è inutile. Inutile e patetico, a mio modesto parere. Non che io abbia la soluzione, sia chiaro: io, del resto, sono tutta teoria e poca pratica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quello che so è che il buonismo mi ha sempre dato e continua a darmi la nausea, soprattutto quando rappresenta il migliore terreno in cui coltivare un'insolita specie di oscurantismo moderno. Annaffiarlo per bene, tutti i giorni. E chissà che non faccia dei bei fiori colorati, così da esibirli ad ogni davanzale [un po' come le bandiere arcobaleno di qualche annetto addietro] a testimoniare che - sì, proprio così - quella è la dimora di una coscienza pura.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Niente è come appare perchè niente è reale.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-6914970472283435001?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/6914970472283435001/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=6914970472283435001&amp;isPopup=true' title='11 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/6914970472283435001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/6914970472283435001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/08/basta-con-le-verit-parziali-basta-col.html' title='Basta con le verità parziali, basta col movimentismo vacuamente moralista, basta con i falsi nemici e le false battaglie...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>11</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-8989309014106528168</id><published>2007-08-02T21:39:00.000-07:00</published><updated>2007-08-02T14:56:56.558-07:00</updated><title type='text'>Andate tutti, ed in fretta, ad ascoltare Franco Battiato dal vivo e non sperate neanche per un minuto di potervi mettere in salvo dalla tristezza...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Verranno a chiederti del nostro amore, Fabrizio De Andrè&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Tutto quel che so è che quel giorno doveva andare diversamente. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ero eccitata, come da diverso tempo non mi capitava di essere. Saresti arrivato all'ora di pranzo, ti saresti mescolato alla confusione di voci, ti saresti seduto a tavola e, mangiando le lasagne, mi avresti pestato accidentalmente il piede. Con quegli stivali enormi che porti, eppure senza farmi male. Io non volevo guardarti, non volevo parlarti: volevo solo dimostrarti qualcosa, anche quando il resto del mondo si è improvvisamente dileguato, restituendoci l'immagine desolante di noi due soli, indaffarati a dissimulare disagio. Su tutto, a mo' di manto profetico o forse di sudario, la consapevolezza categorica che non doveva succedere. Niente, doveva succedere. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;E' stato più o meno allora ch'è successo. Mentre te ne stavi lì, a debita distanza, fingendo impegno in occupazioni incredibilmente futili e lanciandomi quelle tue frecciatine malefiche sul senso più o meno pornografico di questa e di quella canzone. E io semplicemente t'ignoravo, intenta - com'ero - a soffocare nel buonsenso il timore di scontrarmi con te, su quel "noi" sospeso nell'eterno silenzio dell'inspiegabile. T'ignoravo e ti contraddicevo, deliberatamente, sperando di sembrarti indisponente, sperando di costringerti a punirmi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Allora sei arrivato, a saggiare la consistenza prona della mia carne.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Non farmi del male. Non farmi del male. Non farmi del male.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ti sei disteso di fianco a me, sulla mia coperta pesante, e hai accettato con supponente benevolenza la mia testa sul tuo petto, il braccio intorno alla tua vita e tutto il mio corpo teso ad ascoltarti respirare. Zitta, io, zitta, perchè tu potessi respirare a pieni polmoni tutta quella mia voglia patetica d'immolarmi nel tuo nome. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Eccomi, eccomi. Sono tutto quello di cui hai bisogno. E a buon mercato.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Quel giorno io volevo solo tenerti con me, giuro. Non volevo eccitarti e non volevo finire a letto con te: non ho mai smesso di desiderarlo, neanche per un'ora della mia esistenza, da quando si è tenuto quel nostro primo - buffissimo e disperato - incontro/scontro, ma quel giorno pensavo a tutt'altro. Pensavo a come intrappolarti nella mia vita e renderti comodo e accogliente il tuo soggiorno perpetuo nella mia anima.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Io sì che avrò cura di te.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;A salvarti. A nient'altro pensavo. Poi hai parlato.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Ho voglia di sporcherie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ed io manco avevo capito che andavi dicendo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Facciamo le sporcherie, dai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Non dirlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;No, non dirlo. Non adesso. Non adesso che ti amo di un amore puro. Tienimi così, tienimi così e basta.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Ormai l'ho detto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;E' passato più di un anno - quasi due - ma io me lo ricordo distintamento, come se fosse accaduto due mesi fa. Mi ricordo della faccia che avevi e di quel sorrisetto malizioso, mi ricordo del modo in cui mi sei salito sopra e della lentezza con cui hai preso a baciarmi, mi ricordo del reggiseno giallo che mi hai strappato via e di quei morsetti delicati al mio seno. Ti sei alzato a chiudere la porta, ad un certo punto, e hai acceso la luce dell'abat-jour rosa, mi hai fatto mettere a sedere ed io ho fatto quello che sapevo volevi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Devo prenderlo in bocca, vero, baby? Perchè ti amo, devo prenderlo in bocca.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Io sapevo come colpirti, sapevo come sorprenderti, sapevo cosa fare e come guardarti. E' stata un'eternità intera, quella in cui ti sentivo così mio e indifeso da non vedere limiti al mio potere su di te. Era perfetto, averti tra le mie labbra e sentire che non avresti voluto essere in nessun altro posto, che non avresti voluto fare a meno di me. Non in quel momento, no, non in quel momento. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Poi ci hanno interrotti. E' stato quasi un trauma accettare la realtà fra quelle quattro mura, le voci e il casino imprevisto. Sei andato in bagno, di soppiatto, e quando sei tornato eri di nuovo il mio carnefice. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Per favore. Non chiedo altro che le parole giuste. Almeno stavolta.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Sei brava, eh, a fare queste cose.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;E tu non capisci un cazzo, invece. Un cazzo di niente. Una troietta, ecco cosa sono. Una troietta.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;L'ho rimosso tutto l'odio che ho provato, in quel momento. Quell'odio misto ad attesa febbricitante, nell'incontrollabile speranza che tu potessi salvare in qualche modo quel quadro sconfortante. Quei noi due appesi all'incomprensibile crudeltà di un'ora animalesca, e poi più niente. Noi due. Noi due che siamo nati per salvarci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Quella notte hai dormito da me. Ho trascorso perlomeno due ore a guardarti, senza mai distogliere lo sguardo, cercando di capire, lacrimando quasi sulla mia incapacità di capire. Non poteva essere stato solo un momento, una parentesi infelice in un mare di coerenza. Me lo ripetevo ossessivamente. Ed io lo so - adesso lo so - che dovevo svegliarti, mettermi vicina a te ed implorarti di darmi una versione di tutto che non fosse così lancinante. Che non mi si abbattasse sulle ossa, così, senza darmi il tempo di provare a scappare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Sei così bello. Sei così tu. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Non ho fatto niente. O forse qualcosa ho fatto, sì. Mi sono rassegnata a far finta di nulla, a dissimulare l'ossessione di saperti, sempre, non completamente mio. E' diventata quasi una malattia, ormai: una male incurabile. Sai no? Quei mali atroci di cui si dice che t'aiutano a crescere, a capire il senso autentico della vita, perchè tanto un altro lato positivo non ce lo puoi trovare, neanche adoperando tutta la buona volontà del cosmo. E allora finisce che ti rassegni a soccombere. E magari cominci a credere in dio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Io sono tua. Per sempre, tua.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Un giorno mi abbraccerai in un certo modo. Io lo so, che succederà. Ed io ti perdonerò, per tutto. Succederà senza che tu te ne accorga - sarò brava a non far rumore - e poi saremo salvi. Con le ossa rotte, magari sanguinanti, ma salvi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Continuerai a farti scegliere o finalmente sceglierai.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-8989309014106528168?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/8989309014106528168/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=8989309014106528168&amp;isPopup=true' title='9 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/8989309014106528168'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/8989309014106528168'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/08/andate-tutti-vedere-franco-battiato-dal.html' title='Andate tutti, ed in fretta, ad ascoltare Franco Battiato dal vivo e non sperate neanche per un minuto di potervi mettere in salvo dalla tristezza...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-2871061689177831915</id><published>2007-07-23T21:20:00.000-07:00</published><updated>2007-07-23T12:31:32.138-07:00</updated><title type='text'>Pregustando il sapore frivolo ma dolcissimo di manicure, pedicure e messa in piega, mi arrendo all'evidente natura semidivina del grande Battiato...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Ava Adore, Smashing Pumpkins&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per la cronaca, Cosenza raggiunge i quarantadue gradi di caldo &lt;strong&gt;afoso&lt;/strong&gt;. A testimonianza di siffatto stato di cose, la sottoscritta ha dovuto reprimere dolorosamente la propria naturale repulsione nei confronti di canotte e pantaloncini di cotone: l'afa ha avuto la meglio, sconfiggendo anni ed anni di caparbia resistenza alle lusinghe di un abbigliamento casalingo discinto e volgare, e la nostra coraggiosa eroina, sull'orlo del collasso, è stato obbligata a sventolare bandiera bianca [e non gialla: non c'è nessun Simone, qui]. Punto e a capo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Oggi ho iniziato a studiare per l'esame di Storia contemporanea [sì, so che fa maledettamente impressione sapere una cosa del genere: ho perso almeno due ore, intenta com'ero a ripetermi: "oggi ventitré luglio duemilasette inizio a studiare storia contemporanea devo essere pazza pazza e molto responsabile" per sentirne il suono e rendere il tutto un po' più reale]. Il primo argomento è stato la Prima Guerra Mondiale che - devo ammettere - trovo molto interessante. Il lato divertente della faccenda [sì, ce n'è uno... o, perlomeno, ho combattuto per trovarne uno, ecco] è che ho ben quattro libri da studiare, di cui uno solo ed esclusivamente sulla Prima Guerra Mondiale e un altro solo ed esclusivamente sulla politica estera italiana nel cosidetto "secolo breve". &lt;strong&gt;Non ci resta che piangere&lt;/strong&gt;, direbbero Troisi e Benigni [ma preferisco dirlo alla Troisi perchè Benigni mi sta sulle palle]. Oltretutto, ho anche dato inizio alle mie letture estive, le letture piacevoli, intendo dire: ho iniziato da &lt;em&gt;City &lt;/em&gt;di &lt;em&gt;Alessandro Baricco&lt;/em&gt; e proseguirò con &lt;em&gt;Senza sangue&lt;/em&gt;, sempre di &lt;em&gt;Baricco&lt;/em&gt;, i &lt;em&gt;Racconti&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;Edgar Allan Poe&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;La rabbia e l'orgoglio&lt;/em&gt; della compianta &lt;em&gt;Fallaci&lt;/em&gt;, &lt;em&gt;Una donna spezzata&lt;/em&gt; di &lt;em&gt;Simone De Beauvoir &lt;/em&gt;e non so ancora cos'altro: diciamo che mi lascio un certo margine di libertà di movimento, nell'eventualità in cui possa incorrere in un tempestivo colpo di fulmine, entrando in una libreria qualsiasi, nelle prossime settimane. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A proposito, non credo nel &lt;strong&gt;colpo di fulmine&lt;/strong&gt;. A meno che non si tratti di un vero fulmine e non abbia come conseguenza diretta la morte dell'ipotetico soggetto in questione. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Nuova lista di improbabili modi di accesso al mio blog:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;- 37° e nausee continue&lt;/strong&gt; [e qui nulla da dire: preoccuparsi della propria salute è un diritto sacrosanto];&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;- devi baciare i piedi&lt;/strong&gt; e/o&lt;strong&gt; devi baciarmi i piedi&lt;/strong&gt; [anche questo è un diritto da far valere, certo];&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;- italo calvino è misogino?&lt;/strong&gt; [con tanto di punto interrogativo, tengo a sottolineare];&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;- leccatemi la figa&lt;/strong&gt; [rientriamo sempre nella sfera dei diritti assoluti, mi pare];&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;- pipì addosso al concerto&lt;/strong&gt; [embé, cose che capitano...];&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;- cazzi di capo verde&lt;/strong&gt; [deve trattarsi di una particolare specie vegetale, autoctona forse, di capo verde];&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;- tiroide succulenta&lt;/strong&gt; [e qui, a quanto pare, ci troviamo in presenza di un vampiro o comunque di un soggetto &lt;em&gt;evidentemente deviante&lt;/em&gt;];&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;- merda spalmata sul cazzo&lt;/strong&gt; [che, francamente, mi pare quantomeno pasoliniano]. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il genere umano è davvero un universo variegato e tutto da scoprire. Se si è molto &lt;strong&gt;ma molto&lt;/strong&gt; coraggiosi - si capisce. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ah, vado in Spagna. Cioè, non subito. Partirò intorno all'undici di agosto e me ne starò in quel della penisola iberica per una decina di giorni, tra Barcellona, Madrid, Valencia, Bilbao e Saragoza. E' che ho bisogno d'inebriarmi di Gaudì.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E poi, francamente parlando, ho un bisogno spasmodico di fare shopping. Che siano vestiti, scarpe, accessori o vernici da esterni, io sento di non poter vivere un giorno di più senza comprare qualcosa. No, non proprio qualcosa a caso, ecco: un vestito, sì, voglio un bel vestito. E un set per la manicure francese. E una borsa nuova. E un paio di mocassini Tod's. E quel maglione Valentino a pois che ho visto ormai mesi orsono, a Castel Romano, in quel paradiso terrestre di outlet... Ecco, ora mi commuovo... su, su, devi essere forte, &lt;em&gt;piccola mia&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il vero problema è che il denaro non è mai abbastanza, mai. Ed io non mi sono ancora decisa a dare via il culo per &lt;strong&gt;professione&lt;/strong&gt; [mi restano ancora un paio di remore morali che sono dure da abbattere - ahimé].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E adesso? Adesso &lt;em&gt;Colazione da Tiffany&lt;/em&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;And you'll always be my whore cause you're the one that I adore.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-2871061689177831915?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/2871061689177831915/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=2871061689177831915&amp;isPopup=true' title='15 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/2871061689177831915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/2871061689177831915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/07/pregustando-il-sapore-frivolo-ma.html' title='Pregustando il sapore frivolo ma dolcissimo di manicure, pedicure e messa in piega, mi arrendo all&apos;evidente natura semidivina del grande Battiato...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-7510751701239372810</id><published>2007-07-20T14:52:00.000-07:00</published><updated>2007-07-20T06:02:56.538-07:00</updated><title type='text'>Lorelai non può rimettersi con Christopher, Lorelai deve passare il resto della sua vita con Luke, Rori è insopportabile, Luke è meraviglioso...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Wild World, Cat Stevens&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non ho mai avuto problemi ad ammettere che sono gelosa, patologicamente gelosa. Sì, sono perfettamente consapevole del fatto che le manifestazioni di gelosia siano perlopiù manifestazioni d'insicurezza [perlomeno nei casi in cui validi motivi per cui ingelosirsi non ce ne sono, a ben guardare]. Ciononostante, la mia gelosia mi rimane incollata addosso, mi sta a pennello e dubito che riuscirò a liberarmene in qualche modo, in un futuro prossimo venturo. Non che io sia il tipo di donna capace di fare scenate, di mettersi ad urlare in pubblico o di esprimere in modo più o meno appariscente il proprio - come dire - disappunto: &lt;strong&gt;certo che no&lt;/strong&gt;. Io mi rodo il fegato: niente di più semplice. Io me ne sto lì immobile - apparentemente sono assorta in uno dei miei pensieri, uno di quelli che troverà l'uscita di sicurezza della mia testa, cioè la mia bocca, solo dopo qualche ora di sana [?] fermentazione - e accumulo congetture su congetture, immaginando reazioni, desideri e riflessioni altrui, da paranoica psicolabile quale sono e mi vanto di essere. Il mio volto è la maschera del controllo, della freddezza e della lucidità vendicativa: le premesse sono sempre giuste e promettenti, sempre. Poi mi perdo, perdo completamente il controllo della situazione: inizio a parlare a stento, biascicando monosillabi volutamente scontrosi, tendo quasi naturalmente ad abbondarmi con la fronte contro il finestrino [se sono in macchina, ovviamente, altrimenti tendo teatralmente a cambiare stanza o a rimanere affacciata dalla finestra, fumando, per almeno mezz'ora di fila], esagero nell'aggressività e in maniera assolutamente inopportuna, facendo in modo che mi si possa controbattere la totale imperscrutabilità dei miei processi mentali e, dulcis in fundo, &lt;strong&gt;tragedia delle tragedie&lt;/strong&gt;, dopo settimane intere, se non addirittura mesi, sono capace di lanciarmi in velenose rivendicazioni ancora miracolosamente piene di rancore. Niente di più sbagliato e controproducente, lo so bene: l'ho sperimentato - ahimé - sulla mia pelle. E, non contenta, persevero nell'errore: diabolico a dir poco, da parte mia. Per non parlare delle circostanze in cui non posso esibirmi in queste scenette isteriche da cerebrolesa incallita perchè la mia controparte si trova in tutt'altro posto e siamo a telefono. Ecco, generalmente, quando si presentano occasioni di questo tipo, la &lt;em&gt;causa causans &lt;/em&gt;della mia ira funesta è ancora più ridicola e priva di fondamento. Fatto sta che, nonostante le mie consapevolezze rigorosamente e cronologicamente posteriori al &lt;strong&gt;fattaccio&lt;/strong&gt;, finisce che me ne rimango in silenzio ASSOLUTO anche per un'ora, sprezzante del fatto che i centesimi si accumulano [la Tribù è stata un'invenzione geniale, certo, ma le telefonate costano comunque] e che il loro generoso dispensatore è quasi sempre lui. La controparte, intendo. &lt;strong&gt;E speriamo che si scotti a puntino.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Quella fotomodella mi ha chiesto il tuo numero.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Non vedo nessuna fotomodella.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- E' lì dietro: è così magra che si nasconde dietro il palo dell'ombrellone.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Sì, certo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;[maschi. neanche uomini. maschi, e basta. uccidetevi]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ecco. Apporto giusto un paio di correzioni e rivedo il tutto, &lt;strong&gt;a mia immagine e somiglianza&lt;/strong&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Quella fotomodella mi ha chiesto il tuo numero.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;["Non vedo nessuna fotomodella" non è una risposta accettabile, no. Un bravo bambino risponderebbe in tutt'altro modo. Ecco come:]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Non farmi ridere. Sai benissimo che per me esiste una sola donna, a questo mondo. Con cui, peraltro, sto parlando a telefono, cretino. E, comunque, nessuna fotomodella sana di mente chiederebbe mai il mio numero perciò inventati qualche scherzetto più divertente. E credibile. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- E' lì dietro: è così magra che si nasconde dietro il palo dell'ombrellone.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;["Sì, certo" è una risposta che lascia intravedere una possibilità, anche se minima, d'interesse, nell'eventualità remota in cui una fotomodella (e, più in generale, un essere umano di sesso femminile, all'infuori di me) manifesti interessa per lui, per questo è una risposta del tutto inaccettabile. Ecco come risponderebbe un bravo bambino:]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Piantala di dire stronzate e fatti una vita tua. Io neanche butto l'occhio perchè tanto nessuna donna potrebbe mai essere anche solo lontanamente avvicinabile alla mia incantevole musa.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;p&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sì, ho finito. Sì, devo proprio smetterla. Sì, mi rivolgerò ad uno specialista.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;And it's breakin' my heart in two.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-7510751701239372810?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/7510751701239372810/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=7510751701239372810&amp;isPopup=true' title='8 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7510751701239372810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7510751701239372810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/07/lorelai-non-pu-rimettersi-con.html' title='Lorelai non può rimettersi con Christopher, Lorelai deve passare il resto della sua vita con Luke, Rori è insopportabile, Luke è meraviglioso...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-8125565238994268050</id><published>2007-07-18T11:48:00.000-07:00</published><updated>2007-07-18T02:54:01.921-07:00</updated><title type='text'>Non è importante se le persone, alla fine, non riescono a trovarsi. Non tradirsi, quello è importante...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Space Oddity, David Bowie&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La verità è che forse non me ne importa di niente e di nessuno. Di niente e di nessuno al di fuori di te. Perciò posso anche fingere di amare chiunque, posso persino sorridere a chiunque, perchè tanto io lo so che, in fondo in fondo, esisti soltanto tu. E va bene così. E' perfetto, così.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;- Lo sa come si fa a riconoscere se qualcuno ti ama? Ti ama veramente, dico?&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;- Non ci ho mai pensato.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;- Io sì.&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;- E ha trovato una risposta?&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;- Credo che sia una cosa che ha a che vedere con l'aspettare. Se è in grado di aspettarti, ti ama.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Questa storia, Alessandro Baricco&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;And the stars look very different today.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-8125565238994268050?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/8125565238994268050/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=8125565238994268050&amp;isPopup=true' title='8 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/8125565238994268050'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/8125565238994268050'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/07/non-importante-se-le-persone-alla-fine.html' title='Non è importante se le persone, alla fine, non riescono a trovarsi. Non tradirsi, quello è importante...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-1807118244650753052</id><published>2007-06-24T18:35:00.000-07:00</published><updated>2007-06-24T11:30:42.447-07:00</updated><title type='text'>Ho comprato dei meravigliosi cerotti junior con tanti panda acrobati e no, non sono Huxley e non faccio uso di acido lisergico...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: A piece of my heart, Janis Joplin&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Questo caldo boia mi sta distruggendo, sul piano fisico e mentale: credo che la mia pressione abbia raggiunto &lt;strong&gt;pedici &lt;/strong&gt;spaventosi e - non credo - sono matematicamente certa che le mie facoltà intellettive stiano risentendo in modo drammatico&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;di questo clima &lt;strong&gt;esiziale&lt;/strong&gt;, il che non è affatto un bene dal momento che sto preparando non uno ma ben due esami [scienza politica ed economia politica: detestabilissimi entrambi, a mio modesto (?) parere]. Si aggiunga che dormo poco e male [e il caldo è, anche in questo caso, un fattore determinante], per cui la mia salute - in senso globale - sta crollando miseramente ed io, dal canto mio, non posso che dare forfait. Ebbene sì, miei cari: la vostra eroina preferita [che poi sarei io, nel caso non fosse già nitido e cristallino e sotto gli occhi di tutti] propende largamente verso soluzioni di &lt;strong&gt;completa&lt;/strong&gt; apatia psico-fisica, e ben più dell'usuale. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non so a voi ma a me piace Francis Scott Fitzgerald. Sarà che subisco il fascino degli &lt;strong&gt;anni ruggenti &lt;/strong&gt;[gli anni '20, per i profani (e dico "profani" per non dire "ignoranti")], sarà che sono sempre stata attratta dalla morbosa subordinazione che Fitzgerald nutriva nei confronti di sua moglie Zelda, sarà che sto perdendo il ben dell'intelletto... fatto sta che mi è piaciuto un romanzo così &lt;em&gt;normale&lt;/em&gt;, tutto sommato, così poco sanguinolento e/o inaccessibilmente profondo e/o drammatico [anche se, ora che ci penso, drammatico lo è, eccome (questa potrebbe essere una spiegazione? mi è piaciuto perchè è sottilmente drammatico? questo è un blog, cazzo, non una seduta di psicanalisi!)...] e/o clamoroso e/o qualcosa come &lt;strong&gt;incestuoso&lt;/strong&gt; [prevedo un netto incremento di visite casuali da parte di depravati, da oggi in poi (ah, per caso qualcuno saprebbe spiegarmi com'è che trovo eccitanti - a livello onanistico - le situazioni di incesto? --&gt; altro boom delle c.d. visite casuali)]. Insomma, ho perso il filo del discorso. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ad ogni buon conto, credo che mi appropinquerò alla Woolf. Sì, so di essere sempre stata molto reticente, nei suoi confronti, ma adoro il film The Hours [anzi, dire che lo adoro è semplicemente &lt;strong&gt;limitativo&lt;/strong&gt;, quasi un eufemismo] e non posso esimermi dal leggere quantomeno La signora Dalloway. Devo capire: &lt;strong&gt;ho bisogno di capire&lt;/strong&gt;, forse. Però, prima di lanciarmi a capofitto nella nuova avventura letteraria [riesco a risultare antipatica persino a me stessa, alle volte], ho deciso di intermezzare con una full immersion nelle strisce del mio alter-ego dotato di coscienza civica: la mitica, insostituibile Mafalda di Quino. Siamo una cosa sola, io e lei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Poi. Poi domani torno a Roma. Il che significa treno, viaggio - certamente - disumano, stazione Termini piena di gente [e di zingari, quel popolo così simpatico (e non venite a dirmi di non fare di tutta l'erba un fascio perchè il fascio ve lo rovescio in testa, rattristandomi del fatto che, essendo di erba, non può avervi fatto del male)]. Il che, però, significa anche metro, trenino [ciuf ciuf] e &lt;/span&gt;&lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la persona giusta&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, disgraziatamente giusta. Significherà anche altro, chiaramente: esami, per esempio, e tante forzature che in qualche modo dovrò fronteggiare ma, per ora, non voglio pensarci. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E poi ci tengo a precisare che mi vado benissimo così come sono. Grazie tante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ah, Philip Glass. &lt;strong&gt;Philip Glass e le cose morte&lt;/strong&gt;. E ho detto tutto, à la Peppino De Filippo [che dio l'abbia in gloria, per davvero]. Perchè io, quelle &lt;strong&gt;cose morte&lt;/strong&gt;, posso toccarle. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' tutto. Noi ci rivediamo domani, se vorrete, alla stessa ora. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Take it! Take another little piece of my heart now baby.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-1807118244650753052?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/1807118244650753052/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=1807118244650753052&amp;isPopup=true' title='8 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/1807118244650753052'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/1807118244650753052'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/06/ho-comprato-dei-meraviglioso-cerotti.html' title='Ho comprato dei meravigliosi cerotti junior con tanti panda acrobati e no, non sono Huxley e non faccio uso di acido lisergico...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-4439041923473167453</id><published>2007-06-21T15:34:00.000-07:00</published><updated>2007-06-21T10:02:30.111-07:00</updated><title type='text'>Io voglio sparire ma non posso e, nello stesso momento in cui so di non potere, io sparisco per davvero...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Un matto, Fabrizio De André&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non ho più voglia di pensare a cosa sia giusto dire o fare: ho voglia di dire quello che mi passa per la testa e sapere che non sarà frainteso, che sarà accettato e magari benvoluto, che le relazioni con la mia persona non si concluderanno sempre con una furiosa caccia alle streghe [&lt;strong&gt;alla strega&lt;/strong&gt;, nello specifico (massacratemi, massacratemi pure)]. No, non sono autoindulgente: riesco a vedere le mie colpe, le mie mancanze, i miei limiti anche [per quanto pochi e mooolto circoscritti, essendo io clamorosamente perfetta], ma non credo di meritarmi tutto questo cervellotico esercizio di stile, questo assoluto vuoto di senso che si vuol far passare per qualcosa quando in realtà è nulla, vuoto, per l'appunto. Le persone non cambiano, persino i cambiamenti più evidenti, nella realtà dei fatti, non sono che impercettibili, però è vero che le persone fluiscono, scorrono quasi, a volte così rapidamente che provare a bloccarne il movimento è impossibile: nella maggioranza dei casi, bisogna lasciarle andare e continuare a fluire per conto proprio e, in altri, bisogna sporgersi un po' di più, sforzarsi di mettere un paletto al moto perpetuo, e sperare che si riveli abbastanza solido. Posso provarci, posso provare a sporgermi un po' di più, e lo farò, perchè lo voglio e sento di doverlo fare, ma non sono disposta a sentirmi inadatta. Io mi porto dietro tutta me stessa, persino &lt;em&gt;l'orrore&lt;/em&gt;, sempre: non rinuncerei mai a me, a quello che sono e a quello che sono stata e, forse - e dico forse - non sono più, e, pur lasciandomi scorrere come qualsiasi altro essere umano [perchè lo sto facendo, &lt;strong&gt;sul serio&lt;/strong&gt;], non ho intenzione di sentirmi insopportabile o repellente. Sì, so perfettamente che nessuno mi ha mai definito "insopportabile" nè tantomeno "repellente" ma essere associati a certi tratti da tragedia greca, per quanto reale e veritiero possa essere, non fa certo bene all'autostima e non aiuta a sorridere di spensieratezza. Eppure. Eppure io ci riesco ugualmente, e anche molto più spesso di molti altri. Guarda un po' il caso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;strong&gt;Così. Ti cerco. E grido forte. Da in mezzo al mondo.&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La gente sta male, come direbbe Manuel Agnelli. Sì perchè Shiny Stat mi rende possibili alcune scoperte di portata clamorosa, dal punto di vista sociologico: cresce la mia consapevolezza del genere umano, proprio grazie a Shiny Stat e a quanto mi permette di scoprire. Mi spiego meglio: qualcuno [e mi piacerebbe davvero sapere chi] è approdato presso gli sconfortanti lidi del mio blog digitando combinazioni di parole quali: &lt;em&gt;&lt;strong&gt;biondina viziata vogliosa&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt;, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;commercialisti mondo di squali &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;[e qui non c'è da scandalizzarsi, anzi], &lt;strong&gt;&lt;em&gt;dio salvi i procioni &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;[vero, che dio li salvi], &lt;strong&gt;&lt;em&gt;donne sull'orlo di una crisi di cazzo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;età prima sega &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;[se l'interessato è ancora effettivamente interessato ad una risposta, io direi che i cinque/sei anni sono un'età abbastanza plausibile per le prime forme di onanismo], &lt;strong&gt;&lt;em&gt;essere inculati&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; [oh sì, quale immenso piacere], &lt;strong&gt;&lt;em&gt;letteratura giapponese cibo sesso &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;[il tizio in questione, qui, mi pare un po' confuso e indeciso su quale interesse meriti la priorità], &lt;strong&gt;&lt;em&gt;mi piacerebbe filmarmi &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;[buono a sapersi], &lt;strong&gt;&lt;em&gt;non riesco a studiare diritto privato &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;[e ci sono passata anch'io perciò comprendo lo stato di devastazione psicologica], &lt;strong&gt;&lt;em&gt;ofelia il cazzo&lt;/em&gt;&lt;/strong&gt; [qualcuno mi vuole male (o bene, a seconda dei punti di vista)], &lt;strong&gt;&lt;em&gt;pompini e succhiotti &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;[sì, a volontà], il sempre verde &lt;strong&gt;&lt;em&gt;porca madonna &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;e la meno conosciuta &lt;strong&gt;&lt;em&gt;porca merda parabola &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;[non credevo la Bibbia contemplasse anche roba del genere], &lt;strong&gt;&lt;em&gt;puttanelle al liceo &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;[classico ed intramontabile], &lt;em&gt;&lt;strong&gt;sfondami&lt;/strong&gt;&lt;/em&gt; [un desiderio più che legittimo, dopotutto], &lt;strong&gt;&lt;em&gt;sventrate da cazzi&lt;/em&gt; &lt;/strong&gt;[qui andiamo sul macabro], &lt;strong&gt;&lt;em&gt;tette di thora &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;[credo Thora Birch, le cui tette interessano persino me perciò non esprimerò giudizi di merito] e, dulcis in fundo, &lt;strong&gt;&lt;em&gt;controlli ginecologici da vedere gratis porno &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;[tra tutte, la mia preferita]. Ah, poi avrò ricevuto qualcosa come cinquecento visite attraverso google ma la parola chiave è &lt;strong&gt;&lt;em&gt;images &lt;/em&gt;&lt;/strong&gt;ed è in blu per cui la mia fenomenale ignoranza informatica m'impedisce di comprendere. Sì, è una formale richiesta d'aiuto. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Beh, per quanto riguarda il resto... boh, il resto mancia. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Gli altri sognan se stessi e tu sogni di loro.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-4439041923473167453?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/4439041923473167453/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=4439041923473167453&amp;isPopup=true' title='7 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/4439041923473167453'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/4439041923473167453'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/06/io-voglio-sparire-ma-non-posso-e-nello.html' title='Io voglio sparire ma non posso e, nello stesso momento in cui so di non potere, io sparisco per davvero...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-4599952496488141432</id><published>2007-06-20T19:52:00.000-07:00</published><updated>2007-06-20T10:55:42.455-07:00</updated><title type='text'>Ma perchè, con tanti mondi più evoluti, io sono dovuta nascere proprio in QUESTO?, si domandò Mafalda ed io con lei...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Stay, Elisa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La verità? Vuoi la verità? La verità è che &lt;em&gt;io non esisto&lt;/em&gt; perciò il problema neanche si pone. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;No, io non sono pazza. Non sono neanche particolarmente triste. Sono solo troppo intelligente per questo mondo qui. E per questo genere umano così puntualmente mediocre e deludente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E poi capitano quei giorni insoliti, quelli in cui senti distintamente, in modo assoluto, che dovrebbe cominciare a piovere. Quei giorni - hai presente? - in cui sai perfettamente che soltanto la pioggia potrebbe lavare via tutto, tutto questo sporco accumulato negli angoli degli occhi e sulla punta delle dita.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che, a pensarci bene, io non lo so mai - proprio mai - come mi sento. Lo capisco sempre dopo, magari in ritardo, che, in quel momento lì, mi sentivo triste o disperata o incredibilmente felice. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma sai che forse il problema sta proprio lì? Forse dovrei soffermarmi di più, sui miei stati d'animo: immortalarmi nell'esatto momento in cui mi pulsano dentro, sviscerarli e pretendere la giusta reazione, mia e del mondo, ogni volta. Forse dovrei impegnarmi a conoscermi meglio e, soltanto dopo, assurmermi la bega di volermi anche bene, magari più del minimo indispensabile per sopravvivere. Ma forse, semplicemente, non fa per me e neanche mi piacerebbe. No che non mi piacerebbe.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Rido. Rido perchè, prima o poi, porterò a termine il mio piano non scritto, il mio piano non detto, il mio piano inconscio: farò il deserto, intorno a me, e il vuoto pneumatico si stenderà a perdita d'occhio, circondando la mia persona come solo il bozzolo più definitivo può fare. Non importa se l'avrò voluto o meno: sarà così, lo so. Perchè è così che deve andare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;APPUNTO VELOCE DA GIARDINO BAUDIANO&lt;/strong&gt; [da rivedere e correggere]:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;L'atto sessuale non finalizzato alla procreazione è solo un incastro. Sicuramente gradevole, a tratti godurioso, ma un puro e semplice incastro: nient'altro. Per l'uomo, sottende la banale ricerca di un confortevole orifizio nel quale eiaculare la propria drammatica bestialità. Per la donna, consiste nella scelta masochistica di lasciarsi invadere trionfalmente dalla brutalità di un tipico animale da letto. E non esistono pretese di emancipazione sessuale: la donna cede al rito ancestrale della penetrazione.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vorrei tanto sparire.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Eppure.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;And you've been and you will be a part of me.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-4599952496488141432?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/4599952496488141432/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=4599952496488141432&amp;isPopup=true' title='2 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/4599952496488141432'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/4599952496488141432'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/06/ma-perch-con-tanti-mondi-pi-evoluti-io.html' title='Ma perchè, con tanti mondi più evoluti, io sono dovuta nascere proprio in QUESTO?, si domandò Mafalda ed io con lei...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-5375288944886506408</id><published>2007-06-18T16:50:00.000-07:00</published><updated>2007-06-18T07:51:35.623-07:00</updated><title type='text'>When you're alone and life is making you lonely you can always go downtown...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: E' delicato, Zucchero&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Breve parentesi: vorrei che si tralasciasse la mia disperata full immersion nel mondo di Zucchero, grazie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono tornata in Calafrica, qualche giorno fa: fortunatamente sarà un periodo breve e - spero - indolore, perchè fra una settimana sarò di nuovo in quel della capitale. E, a dio piacendo, dovrei rimanere ferma per un mesetto abbondante, senza scossoni italo-calabresi di varia natura e genere [che so... visite a sorpresa di familiari illusi, presuntuosamente convinti di assurgere al ruolo di apportatori di benessere nella desertica esistenza romana che sono solita vivere (e con sommo godimento, grazie tante), povera io]. Parte il conto alla rovescia, insomma, e poi sarò salva.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quanto alla mia vita universitaria, direi che non mi posso lamentare: l'esame di sociologia economica [con l'esimio prof. Luciano Pellicani (l'uomo che amo, con cui farò la tesi e anche l'amore, che mi ha salvato dall'odore stantio del mondo ritual-accademico), sempre sia lodato] è andato magnificamente. &lt;strong&gt;Trentaelode&lt;/strong&gt;, dopo una spettacolare discussione a due [a due partecipanti, sottolineo] su Nietzsche, "la follia come ragione del singolo" [e chi sa di chi è questa vince un bel premio], la scienza moderna e lo sviluppo sostenibile. E' stato bellissimo, e non poteva essere diversamente: io gli sono devota, e non dico per dire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per non parlare dei miei progressi artistico-culturali, nient'affatto trascurabili: sono stata ai Musei Vaticani, signore e signori. Cappella Sistina, stanze di Raffaello, appartemento Borgia e quant'altro [tralascio il museo egizio, scrivendolo appositamente in lettere minuscole, perchè ho sempre trovato la civiltà egizia molto poco attraente]. Il tutto, in compagnia del&lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;l'eroe romantico inesistente&lt;/a&gt; [cioè, di esistere esiste, eh: è solo che non è un eroe romantico, perlomeno non nel senso stretto del termine (può andare? è un'espressione della Plath, perdio: io non ci avrei mai pensato, ad un eroe romantico inesistente, però mi piace, e gli calza a pennello, giuro), e allora chiudo questa parentesi che sto iniziando ad avvertire i primi sintomi del mal di mare], del suo sudore e della sua perplessità nei confronti delle doti pittoriche di Raffaello Sanzio. E' un provocatore, l'ho sempre saputo [non Raffaello, eh, anzi]. Ad ogni modo, è stato bello, in un modo silenzioso ed evidente al contempo che, rischiando per più di una volta di sentirmi felice, ho avuto paura di essere appariscente, di dare spettacolo solo nell'indossare un sorriso esagerato, esageratamente sereno. E non ne esistono di paure più belle - no, non ne esistono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;strong&gt;Tienimi con te. Fino alla fine del mondo, tienimi con te. &lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Solo io ti aggiusto il cuore.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-5375288944886506408?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/5375288944886506408/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=5375288944886506408&amp;isPopup=true' title='2 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5375288944886506408'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5375288944886506408'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/06/when-youre-alone-and-life-is-making-you.html' title='When you&apos;re alone and life is making you lonely you can always go downtown...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-7749654285259726766</id><published>2007-06-04T11:53:00.000-07:00</published><updated>2007-06-04T03:21:45.731-07:00</updated><title type='text'>Rimane solo il tempo di rendersi conto che l'amore non esiste - no, certo che no - però te lo ritrovi sempre davanti agli occhi...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ON AIR: Così celeste, Zucchero&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il problema è che io non ci capisco più niente. Della mia vita, dei miei disagi esistenziali, dei miei sentiment[alism]i, delle mie piccole tragedie greche quotidiane, dei miei gusti, dei miei dissapori, delle mie pigrizie, dei miei impulsi fisiologici... praticamente, di tutto. E la soluzione - finale, alla maniera hitleriana, perdio - è fermarsi, guardarsi intorno e mettersi ad urlare mentre tutto quanto fluisce e, magari, decide di sparire avviandosi verso l'orizzonte lontano delle mie molte personalità passate. Ho sempre saputo, nella mia vita, che cosa volevo essere e che cosa non volevo essere: al momento, francamente parlando, barcollo tra una decina di modelli comportamentali differenti, annaspando alla sola idea di ritrovarmi con in bocca parole che non avrei mai sognato di dire e che, ciononostante, sono diventate insospettabilmente mie. Ho paura di tradirmi, forse, oppure ho paura di tradire l'idea di me che qualcuno si è fatto. Il punto è che &lt;i&gt;io non esisto.&lt;/i&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ad ogni modo, scrivo da casa del &lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;mio principe azzurro&lt;/a&gt; [oddio, dubito del fatto che lui riesca a vedersi in questa definizione ma tant'è, e io non posso farci proprio niente] quando dovrei essere in giardino [lo elevo al rango di giardino, suvvia] a studiare, inondata dalla luce abbagliante del sole romano: adoro stare qui, adoro sapere che - dopo il lavoro - tornerà a casa, adoro che i gatti sonnecchino e miagolino sul divano, adoro questa sedia verde e questa tastiera incredibilmente rumorosa, adoro il cinguettio degli uccelli [ecco, non avrei mai immaginato di poter dire qualcosa del genere], adoro la libreria piena di mattoni colorati che recitano roba tipo: C++, Java, Flash MX e quant'altro, adoro la pentola a pressione, adoro tutti quegli stracci, adoro il bagno ricoperto di umido, adoro i mobili da giardino nuovi, adoro i vicini impiccioni, adoro le erbacce intorno all'albero, adoro stirare tutta quella robaccia mimetica e adoro dormire sapendo che mi basta girarmi per vederti [a volte posso anche rimanere di spalle, tanto &lt;b&gt;ti sento&lt;/b&gt; forte e chiaro]. Però - e il &lt;b&gt;però&lt;/b&gt; è molto grosso, direi: ingombrante - detesto - e non è poco dire che io &lt;b&gt;DETESTO &lt;/b&gt;- una parte del tuo passato più o meno recente, in cui io non esisto, in cui non ti riconosco, in cui non mi piace quello che sei stato, in cui LEI è stata importante. Per questa ragione, detesto tutto quello che la riguarda, indistintamente: tutto. Potrà sembrare stupido, poco razionale, infantile anche, e probabilmente lo è, ma non me ne frega niente: &lt;i&gt;tu sei la mia serenità, &lt;/i&gt; anche se serena non lo sono stata mai, nella mia vita. Perciò tu devi toccarmi, farmi sentire che sei vicino e poi convincermi che non sei temporaneo, non sei provvisorio, non sei effimero: sei tu e sarai sempre e solo tu.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div style="text-align: center;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:100%;" &gt;- Non vedo perchè dovrei sparire.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: center; font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;[infatti, infatti. rimani. non sparire. non so che mi salta in testa, alle volte. rimani]&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che altro? Ho le mutandine stese fuori e, fino a quando non saranno asciutte, sarò Sharon Stone in Basic Istinct in versione &lt;i&gt;casalinga mooolto disperata&lt;/i&gt;, con tanto di pigiama, il tutto  in formato mignon. Ma, da questa faccenda, ho tratto un valido insegnamento: è sempre molto importante portarsi dietro una montagna di mutandine, se non si ha la gestione assoluta della lavatrice. Ed è molto gratificante crescere dentro grazie ad esperienze come questa.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E qui concludo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:100%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;La corazzata Potemkin è una cagata pazzesca!&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E c'ha ragione, c'ha. Pover'uomo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Lei lo fa come  avesse sete.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-7749654285259726766?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/7749654285259726766/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=7749654285259726766&amp;isPopup=true' title='8 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7749654285259726766'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/7749654285259726766'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/06/rimane-solo-il-tempo-di-rendersi-conto.html' title='Rimane solo il tempo di rendersi conto che l&apos;amore non esiste - no, certo che no - però te lo ritrovi sempre davanti agli occhi...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-6910123097873140564</id><published>2007-05-26T20:18:00.000-07:00</published><updated>2007-05-26T11:34:22.259-07:00</updated><title type='text'>Ontologia di una mela o del perchè quel meraviglioso tessuto ch'è il Principe di Galles sia vittima di una pregiudiziale nominale tanto disgraziata...</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ON AIR: Stay, Elisa&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il dolore provocato da un paio di ballerine maledettamente dure e maledettamente scomode è qualcosa d'inspiegabile. Perchè le scarpe in generale possono essere molto scomode ma le ballerine, quelle basse basse, possono raggiungere degli apici [meglio dire pedici, forse (passatemi la pessima battuta)?] di scomodità disumani. Sì, perchè anche le migliori ballerine del mondo, essendo estremamente basse, tengono il piede in una posizione che deleteria è dir poco. A ciò si aggiunga il fatto che alcuni tipi di ballerina, per quanto io le veneri in ogni loro forma, risultano essere scolpite nella pietra: sono dure ma così dure che può rappresentare una grossa problematica motoria il solo spostarsi di cento metri da un'ipotetica posizione originaria. Il rischio è quello di infilarsele ai piedi, arrivare fino al portone di casa, tentare quei due/tre passi incontro alla luce del giorno e poi lanciarsi di corsa [oddio, la corsa è un'opzione decisamente poco raccomandabile, in queste specifiche circostanze] in ascensore per risalire su fino al sesto piano, cambiare le scarpe [indossando un altro paio di ballerine, chiaramente (stavolta ben collaudate, però)] e poi ritornare fuori con quel tanto di serenità podologica in più che permetta di non contrarre il viso in un'espressione da tragedia shakespeariana. Tutto questo per mettere a parte il mio folto pubblico dei dolori atroci che mi sto infliggendo [certo, nulla a che fare con certi tacchi portatori di scoliosi, lombosi e chissà che altra malefica patologia].&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ad ogni modo, ho scoperto qualche giorno fa che al mondo esiste gente ancora più folle di quanto mi aspettassi, nelle mie previsione più pessimistiche. In particolare, esiste un movimento - l'anarchismo ontologico, mirabilmente rappresentato da tale Zerzan - che propugna una sorta di rousseauviano ritorno alle origini, abolendo secoli e secoli di evoluzione umana, insieme con la proprietà privata e persino l'agricoltura: il tutto al fine annunciato di ritrovare un [presunto, eh] antico stato di uguaglianza, sociale e sessuale. E, soprattutto, allo scopo di ritrovare il giusto contatto dell'uomo con la natura. Una tesi molto vicina a quella dei biocentristi, convinti sostenitori della necessità di salvaguardare alcune specie animali portatrici di funzionalità reali e concrete per la Terra, a discapito dell'uomo. Per questo manipolo di pazzi scatenati, infatti, l'uomo rappresenta la piaga peggiore, per il mondo e per se stesso [e fin qui mi trovo pienamente d'accordo, tengo a precisare] e, considerato che l'uomo stesso non sarà mai in grado di  rinunciare al consumo  estremo di energie fossili, l'unica soluzione è augurarsi che la razza umana si estingua. In giro per il web esistavano da tempo movimenti di questa tipologia ma - onestamente - non immaginavo che qualcosa del genere potesse provenire dalla bocca di studiosi di biologia, gente mediamente di cultura, voglio dire. Quel che più mi da' da pensare, comunque, è che non ci sia abbastanza cultura storica dei fatti, anche laddove invece dovrebbe esserci: l'evoluzione umana, tecnologica e sociale [che la si voglia chiamare globalizzazione, mondializzazione (à la francese), capitalismo o rivoluzione permanente (à la Marx)] è evidentemente un'opzione irrinunciabile. E questo non perchè io desideri condurre la Terra, magari per mano, alla distruzione finale, in una visione a dir poco apocalittica del futuro: parlo in difesa di un fenomeno che ha comportato un consistente aumento di benessere un po' ovunque [sì, esistono ancora i paesi in via di sviluppo ma, un tempo, di paesi ultrapoveri ve n'erano molti ma molti di più], che ha eliminato piaghe quali epidemie, carestie, pestilenze e quant'altro, che ha scongiurato il rischio di collassi economici che non sono pure e semplici crisi di assestamento [&lt;span style="font-style: italic;"&gt;è il capitalismo, baby&lt;/span&gt;] ma vere e propri collassi, di quella natura letale che, per ritrovare un minimo di stabilità, poi, sarebbero necessarie decine e decine di anni. Trovo che rinnegare il capitalismo, al giorno d'oggi, rappresenti una forma patologica di ottusità mentale [è l'unico vero sistema economico &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;davvero&lt;/span&gt; rivoluzionario, e non mi pare possano esserci dubbi in proposito] e trovo che per i terzomondisti in stile Wallerstein sia drammaticamento necessario un corso di aggiornamento intellettuale, oltre che culturale. E qui concludo.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi si è spezzata un'unghia. Il che rappresenta un brutto colpo, dato che mi sono appena data il mio nuovo smalto Chanel Noir Ceramic.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'affermazione qui sopra è stata appositamente elaborata per cozzare con le riflessioni precedenti, in una frivola quanto snervante miscellanea d'impegno e leggerezza. Ciò non toglie che l'unghia mi si sia spezzata per davvero e che io, quindi, riesca a risultare ancora e sempre meravigliosamente indisponente.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;And you've been forgiven for your silence.&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-6910123097873140564?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/6910123097873140564/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=6910123097873140564&amp;isPopup=true' title='2 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/6910123097873140564'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/6910123097873140564'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/05/ontologia-di-una-melao-del-perch-quel.html' title='Ontologia di una mela o del perchè quel meraviglioso tessuto ch&apos;è il Principe di Galles sia vittima di una pregiudiziale nominale tanto disgraziata...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-2248625601536133217</id><published>2007-05-19T19:39:00.000-07:00</published><updated>2007-05-19T10:39:23.801-07:00</updated><title type='text'>Donne sull'orlo di una crisi di nervi o del perchè il sabato sia una giornata clamorosamente inutile...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: I Wear Your Ring, Cocteau Twins&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;AVVISO AL PUBBLICO:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' stato un &lt;a href="http://pntby.blogspot.com"&gt;ometto qualsiasi&lt;/a&gt; a farmi decidere di fare outing. In senso letterario, chiaramente [la mia eterosessualità è una certezza - una delle poche, certo, ma una certezza incisa nella roccia]. Caro ometto di cui sopra, non sono le tue strane [concedimelo, visto che sarà stato per poco ma mi hai adorato abbastanza, per quanto mi ricordi] idiosincrasie a renderti la mia scrittura invisa: sono io che peggioro a vista d'occhio. Devo ammettere che da un po' di tempo a questa parte non riesco più a scrivere come vorrei e la cosa mi manda in bestia, davvero. Non c'è nulla al mondo che io ami fare quanto scrivere [non ci sono sigarette, sesso, alcol e film che tengano] e mi rendo conto che non riuscire a farlo bene quanto vorrei, quanto sono abituata fare [rimango sempre detestabile, quello non si cambia], mi fa sentire inutile, frustrata e mi rende me stessa particolarmente insopportabile. E quando dico "particolarmente" intendo dire TERRIBILMENTE, senza cedimenti eufemistici. Quel che più non sopporto è che non si tratta di uno di quei periodi in cui semplicemente non ho voglia di scrivere e neanche mi viene in mente di incapunirmi davanti al foglio tristemente bianco: questo è un periodo in cui vorrei scrivere di continuo, di tutto, ma non mi riesce. Non mi riesce, cazzo, e per questo mi prenderei a botte da sola [perchè non farlo, dopotutto?]. Questo è quanto. Può partire la musichetta da film banale, con altrettanto banale protagonista frustrata. E sia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;Il silenzio di certe notti è un graffio nella carne. Il rumore che fanno gli arti violentati è un urlo stridulo, una melodia distorta. Questa tristezza passerà e, se non passerà, finirà con me.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;1. Il risultato del mio esame di tedesco di fine anno è: 46/50, il massimo del mio corso. Perciò gongolo. Autoenfatica come di consueto, gongolo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;2. Saturno contro è un film inutilmente pretenzioso: privo di consistenza, senza un filo conduttore che sia credibile, forzatamente carico di significati socio-emozionali [va' a capire quali, poi]. Dunque concludo che Ozpetek ha avuto un gran colpo di fortuna, con Le fate ignoranti, e tutto il resto è stato un mucchio di opinabile vuoto pneumatico. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;3. Donne sull'orlo di una crisi di nervi [mi pare sia stato il primo film di Almodovar] mi è sembrato sufficientemente bello: surreale ed isterico, al tempo stesso [sono malata di aggettivi, in questo periodo più che mai]. Ad ogni modo, per quel che mi riguarda, i suoi film più belli rimangono Parla con lei e Tutto su mia madre, con una preferenza particolare per il primo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;4. Rocco Siffredi rimarrà ora e per sempre il mio idealtipo d'uomo [mi accontento di poco, io] e prima o poi dovrò stringerli la mano [mi basta anche solo la mano, giuro].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;5. Sono a dieta, drammaticamente a dieta. A tempo indefinito, ovverosia fino a quando non avrò riacquistato fattezze umane, rientrando in certi pantaloni ormai preistorici e riuscendo a farmi stare a pennello una terza di reggiseno. Che tra un po' metto su una latteria, e non mi pare proprio il caso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;6. In questo periodo, musicalmente parlando, le mie ossessioni sono due canzoni di Vasco Rossi, tragicamente ritornate alla ribalta della mia zona cerebrale addetta alle manie [Gli angeli e Jenny è pazza] ed una, QUELLA, di Rod Stewart, cioè Da Ya Think I'm Sexy. Mentre, settimane or sono, ho compiuto l'acquisto strameditato di due libri: Il trionfo della morte, di D'Annunzio, che DOVEVO possedere per poterlo consultare ad ogni pié sospinto, e Tenera è la notte, di Francis Scott Fitzgerald. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;7. Credo di aver finito coi punti salienti degli ultimi giorni. A parte il fatto che ho bisogno di rivedere The Hours perchè so - io lo so, lo so e basta - che dopo mi sentirò meglio e sarà come una purificazione, una catarsi, una rinascita mistica. E qui taglio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;He's a beauty affection, oooh.&lt;/em&gt;   &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-2248625601536133217?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/2248625601536133217/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=2248625601536133217&amp;isPopup=true' title='7 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/2248625601536133217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/2248625601536133217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/05/donne-sullorlo-di-una-crisi-di-nervi-o.html' title='Donne sull&apos;orlo di una crisi di nervi o del perchè il sabato sia una giornata clamorosamente inutile...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>7</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-381141844273094194</id><published>2007-05-17T19:45:00.000-07:00</published><updated>2007-05-17T10:52:05.611-07:00</updated><title type='text'>Io detesto le bionde o del perchè un bel nero corvino in testa possa conferire perlomeno un chilo e mezzo d'intelligenza in più...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Eppure sentire [un senso di te], Elisa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;"C'è un grande dramma crudo, sanguinoso, che si replica in continuazione dietro la facciata luminosa dei nostri rituali quotidiani di nascita, matrimonio, morte; dietro i genitori e la scuola e i letti e i banchetti: le ombre scure, crudeli, gli animali demoniaci, gli Affamati."&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Sylvia Plath&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Tutta questa rabbia repressa. Il senso di panico, la paura atroce della morte, il dolore, l'ansia implacabile. E tutta questa assurda rabbia repressa che non trova sfogo, che non so come controllare per arginare il rischio di creare il vuoto intorno a me. Ci sono giorni in cui non so cosa farmene, di me stessa: ci sono giorni in cui, fin dal mattino, sento che dovrei chiudermi in una stanza e aspettare che scenda il buio, per non fare danni, agli altri ma soprattutto a me stessa. E' che al mondo non puoi spiegare come ti senti perchè il mondo non lo può capire. Non che il mondo sia stupido [oddio, non proprio tutto il mondo lo è - o questo è quello che mi piace pensare]: semplicemente, alcune sofferenze quasi mistiche non possono essere riversate in parole che poi rimangono sospese per aria fino alla dissoluzione. Io amo farmi del male: io amo punirmi. Sono nata con la morte negli occhi e me la porterò dietro per sempre. Sono un aborto mal riuscito, una scommessa persa in partenza, una falsa speranza dura a morire. Sono il male che può nascondersi bene, sprofondare dietro la retina e non uscire mai allo scoperto, ma rimane sempre male: io sono quel male. Posso scappare, pensare di mettermi al riparo, cercarmi qualcosa da fare, trovarmi passatempi più o meno intelligenti mentre aspetto di morire: fatto sta che non guarirò mai, che non ci sarà mai un cielo completamente limpido, per me. Perchè io non sono capace di vederlo. Possono incantarmi le sfumature - la traccia arancione del sole al tramonto, il silenzio post-atomico di certi notturni irreali, il frastuono catastrofico della pioggia che si riversa a disinfettare il mondo - e posso persino piangerne, ma non sarò mai in grado di conoscere certi stati di assoluto benessere. E probabilmente la colpa è solo mia. Ma non esistono cure alle malattie come la mia, non esiste forza di volontà che tenga: il dolore, a volte, è la mia unica connessione con la realtà. E non posso ripudiarlo, perchè mi tiene ancorata alla vita. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Paura di me.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-381141844273094194?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/381141844273094194/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=381141844273094194&amp;isPopup=true' title='4 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/381141844273094194'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/381141844273094194'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/05/io-detesto-le-bionde-o-del-perch-un-bel.html' title='Io detesto le bionde o del perchè un bel nero corvino in testa possa conferire perlomeno un chilo e mezzo d&apos;intelligenza in più...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-8834954412928166670</id><published>2007-05-14T20:05:00.000-07:00</published><updated>2007-05-14T11:08:18.215-07:00</updated><title type='text'>La voce di chi ti basta guardare per leggere presagi di morte e sapere che la sua sarà una fine terribile, e quella voce è mia...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Yashal, Elisa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;E' stata colpa del mio spazzolino abbandonato contro il tuo. Quella mattina ero incazzata, più incazzata di quanto già normalmente non mi capiti di essere, di mattina. Poi sono entrata in bagno e la luce del sole mi è sembrata offensiva, invadente al di là di ogni previsione. E ho sentito, indistinto, l'impulso di scaraventare qualcosa - qualsiasi cosa - per terra, contro il muro, contro la mia testa. E così, all'improvviso, mi sono accorta del bicchiere con dentro il mio spazzolino viola abbandonato contro il tuo e mi è scappato di ridere. Mi sono seduta sulla tazza, col pigiama addosso, e ho cominciato a ridere, di gusto, col nervoso in punto di esplodere da qualche parte, lì, nella mia testa che non capisci mai cosa vuole dire. Poi ho pianto, sempre seduta sulla tazza, e quasi non riuscivo più a vederlo, il mio spazzolino, tanto i miei occhi si erano riempiti di quelle lacrime grosse e calde e piacevoli che ti colgono all'improvviso, quelle che avresti voluto piangere da chissà quanto e poi - chissà perchè [quanti - troppi - chissà] - non sei mai riuscita a cavarti fuori dalla testa. Succede in un modo inaspettato, travolgente e straziante insieme che non ti rimane altro da fare se non arrenderti all'impellenza di distruggerti, di lacrime e disperazioni psicosomatiche. La verità è che avrei voluto spalancare la finestra e mettermi ad urlare e farmi sentire da tutto il condominio: non me ne sarebbe importanto niente, perchè io volevo che tutto il mondo si fermasse a piangere per me. E lo so ch'è patetico, lo so, ma io, quella mattina, non volevo altro che sentirmi patetica e farmi male ma in un modo sano, lasciando che qualcuno potesse leccarmi le ferite. Ma non ne sono capace. Io urlo e strepito e divento insopportabile. E poi domando scusa. Ma intanto ho urlato e strepitato e sono diventata insopportabile. Ed è troppo tardi. Per tutto, è troppo tardi. Anche per essere una persona - non dico migliore, perchè migliore non è possibile - diversa, ecco: diversa. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Per favore. Per favore, salvami.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;And now you're not here with me.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-8834954412928166670?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/8834954412928166670/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=8834954412928166670&amp;isPopup=true' title='4 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/8834954412928166670'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/8834954412928166670'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/05/la-voce-di-chi-ti-basta-guardare-per.html' title='La voce di chi ti basta guardare per leggere presagi di morte e sapere che la sua sarà una fine terribile, e quella voce è mia...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-1573287385732910227</id><published>2007-05-01T23:00:00.000-07:00</published><updated>2007-05-01T14:08:10.375-07:00</updated><title type='text'>Certi silenzi si aggrappano alle spalle, conficcano le unghie nella carne, sibilano panico nelle orecchie e sfidano l'equilibrio mentale...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Non è per sempre, Afterhours&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Quella posizione è tremenda. Ofelia lo pensa mordendo il labbro inferiore: le mani stringono la base della poltrona bianca, ai lati delle sue cosce, la testa rimane sospesa all'indietro in una posa innaturale che la rassegnazione tinge di melodrammatico e il tutto finisce con l'assumere i tratti di un quadro macabro dai risvolti - non pochi - decisamente comici. Intanto, il dottore - di guanti di lattice vestito - si diverte a frugare nei cuniculi più oscuri del suo ventre, del ventre di Ofelia, mentre una vocina stridula le sussurra all'orecchio ch'è ormai arrivato il momento di perdere conoscenza.&lt;br /&gt;- Dottore, mi scusi ma mi cedono le gambe.&lt;br /&gt;- Signorina, stia calma: è tutto a posto, ho quasi fatto.&lt;br /&gt;- No, dottore: io mi sento svenire.&lt;br /&gt;- E' una sua impressione, signorina: mi creda.&lt;br /&gt;- Dottore...&lt;br /&gt;- Vuole che smetta?&lt;br /&gt;- La prego.&lt;br /&gt;Con l'odore nauseabondo del lubrificante nelle nari, Ofelia sente che, chiudendo le gambe, può mettere al riparo qualche brandello di lei che avrebbe dovuto lasciare intatto, proteggere e preservare ormai troppi anni or sono: arrossendo di un pudore che non prova, Ofelia camuffa ancora una volta l'insopportabile debolezza di non aver ancora digerito traumi senza fine e dignità abbarbicate sul niente.&lt;br /&gt;E' come uno stupro, tutte le volte, e le scappa da piangere mentre passi lenti e inerti la riportano a casa. C'è uno strano senso di vuoto che, partendo dal basso ventre, si dilata in misure ineguali lungo tutto il suo corpo, in ogni direzione, irradiando panico e senso di colpa, dolore e redenzione, silenzio e caos infernale. E' tutto così grigio, Ofelia: stringiti nella giacca, passa le dita sotto gli occhi con l'aria indifferente che sai simulare, quando piangi e non sai - non puoi - spiegare il perchè.&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A volte, è maledettamente necessario sentirsi soli.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;All'improvviso, sale la rabbia. Non è giusto sapersi una causa persa fin dalla nascita e trovare conferme ad ogni tappa fondamentale della propria esistenza: non è che Ofelia si pianga addosso... è solo che a volte il dolore è così acuto che la sua acme corrode l'autocontrollo, lacera la stabilità e infila una disperazione cruda, nera, persino dentro gli occhi. E Ofelia non riesce più a sorridere, neanche per un minuto. E desidererebbe una comprensione che non può avere, desidererebbe parole che non può ricevere e un abbraccio che quelle fottute braccia non sanno dare: Ofelia piange fin da subito la consapevolezza di non poter soffrire, di non averne alcun diritto.&lt;br /&gt;Eppure la gente piange per così poco, pensa Ofelia, e intanto si domanda ancora una volta quale sia la qualità segreta, quella di cui bisogna essere dotati, che permetta di meritare un po' di tenerezza.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sai finger bene ma so che hai fame.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-1573287385732910227?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/1573287385732910227/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=1573287385732910227&amp;isPopup=true' title='5 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/1573287385732910227'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/1573287385732910227'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/05/certi-silenzi-si-aggrappano-alle-spalle.html' title='Certi silenzi si aggrappano alle spalle, conficcano le unghie nella carne, sibilano panico nelle orecchie e sfidano l&apos;equilibrio mentale...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-4763911217429024968</id><published>2007-04-26T13:22:00.000-07:00</published><updated>2007-04-26T04:22:45.291-07:00</updated><title type='text'>Io non lo so perchè succede ma divento frivola quando avrei voglia di piangere, solo e soltanto di piangere...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:78%;"&gt;La verità è che avrebbe voluto rincorrerlo sotto la pioggia, anche se pioggia non ce n'era e il cielo neanche lontanamente minacciava di scoppiare in lacrime. Però lei avrebbe voluto che piovesse, avrebbe voluto essere un'altra donna e trovare il coraggio di lanciarsi giù per le scale - sei piani a piedi, mica poco, soprattutto per una come lei: non le sarebbe importato, di bagnarsi, gli si sarebbe gettata contro la schiena e si sarebbe stretta contro il suo giubbotto impermeabile, bagnandosi ancora di più il davanti della maglietta leggera, e sarebbe rimasta così, come un insolito koala innamorato, a cercare di trasmettergli tutto quell'ammasso nocivo di rancore, frustrazione, amore e dolore che non riusciva a far sciogliere, neanche con l'acido di una più o meno forzata separazione. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Chiedimelo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;-Chiederti cosa?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Di piangere per te.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Perchè dovrei chiederti di piangere per me?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Perchè ti amo e tu non sai fare altro che guardarmi rantolare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Devi smetterla: io non posso curarti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Ma tu non devi curarmi: tu devi salvarmi.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Io non sono stato in grado di salvare me stesso: figurati se posso salvare te.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Ma tu devi salvarmi. Io lo so, che mi salverai.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Io posso solo guardarti.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Mi basta, per ora mi basta.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Ci sono giorni in cui mi fa male parlare, mi fa male respirare, mi fa male sentire che vivo. Ci sono giorni in cui vorrei leccarmi tutte le mie ferite, in santa pace, e giurare a me stessa che un giorno i miei sorrisi saranno così reali da poterli toccare. Ci sono giorni in cui desidero cancellare immagini sbiadite di fiori mozzati e primavere rigogliose eternamente in potenza. Ci sono giorni in cui mi sento nient'altro che una meravigliosa promessa non mantenuta.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Rannicchiata, nel letto caldo, nella luce tenue del mattino esploso, avrebbe voluto il grigio di un temporale quasi estivo. Forse per piangere insieme al cielo. Piangere la sensazione dolorosa di una perpetua ultima possibilità, di un perpetuo sguardo finale, di un perpetuo addio dilatato nell'infinito. Forse, forse avrebbe potuto alzarsi e mettersi a cercare, dalla finestra, un puntino mobile su cui posare lo sguardo e concentrarre la distrazione. E invece sarebbe rimasta immobile ad annaspare.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;- Devi salvarmi, altrimenti io ti ammazzo.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;"Vorrei poter dormire come la gente normale"&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;The Elephant Man, David Lynch&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt; &lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-4763911217429024968?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/4763911217429024968/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=4763911217429024968&amp;isPopup=true' title='4 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/4763911217429024968'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/4763911217429024968'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/04/io-non-lo-so-perch-succede-ma-divento.html' title='Io non lo so perchè succede ma divento frivola quando avrei voglia di piangere, solo e soltanto di piangere...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-4315304524485662217</id><published>2007-04-17T20:27:00.000-07:00</published><updated>2007-04-17T11:27:51.025-07:00</updated><title type='text'>La sindrome di Stoccolma vol.2 o del perchè l'amore ha l'odore della notte...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Il mare d'inverno, Loredana Berté&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Lo sai che mi emoziono tutte le volte che t'addormenti dopo di me. E' patetico - io lo so - ma non posso fare a meno di sentirmi cullata, anche se niente mi da' l'idea che tu lo stia facendo realmente. Credimi, mi sento stupida ma non posso nascondere il sorriso del mattino in cui mi sveglio serena, perchè la notte è trascorsa volando in una sequenza pacifica di minuti che si sono rincorsi uno dopo l'altro ad ingoiare la notte. E' stato così bello, dormire, sapendo che in qualche modo avresti vegliato su di me. Tu non lo sai ma io mi sento così, pacifica, ogni volta che riesco ad addormentarmi prima di te, a lasciarti sveglio col telecomando in mano mentre io m'abbandono alle grazie del sonno. E non te lo dico perchè non saprei spiegartelo, non saprei come rendertelo ragionevole, però mi succede sempre e mi sento, in minima parte, felice.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;[devono essere i tuoi occhi, devono essere loro]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;E poi capita questo sangue fra le gambe. Ancora una volta, una volta di troppo. Per me è sempre come un nuovo aborto, che si ripete nel tempo, ormai negli anni, ed io mi sento come se perdessi tutto l'amore. Anche questo è fottutamente irrazionale e, del resto, so bene che non ti aspetti nulla di particolarmente razionale dalla me che scrive e che alle volte mi capita di essere: io non mi perdono mai. Sai cos'è, questo malessere? E' il mio corpo che non sopporta più il senso di colpa, che s'accanisce contro le somatizzazioni selvagge alle quali sono solita sottopormi, che gioca a mosca cieca con la mia instabilità istituzionalizzata. Tu non lo puoi capire, questo continuo flagellarmi: tu che ti curi tanto, che ti proteggi da ogni eventuale conseguenza di un errore. Io non ci riesco: io provo rancore, sempre e comunque, soprattutto nei confronti di me stessa. Io porto rancore, per quanto sconveniente sia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;[sono i tuoi occhi, io li vedo sempre]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Giurami che avremo un bambino. Giurami che mi concederai l'onore di portarlo in grembo. Giurami che sarò la madre di tuo figlio. Giurami che avrai un figlio, che deciderai di lasciare un segno reale su questa terra, e di farlo con me. Giurami che esisterà sempre questo noi insolito, clamoroso, totale e nero. Giurami che il mio viso da bambina non t'imbarazzerà più e che non mi costringerai mai più a subire il dolore di saperti disperatamente solo. Giurami che mi vorrai bene sempre, così com'è adesso, e che non avrai mai bisogno di altro all'infuori di me. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;[a volte devi solo stare zitto e guardarmi]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E io che rimango qui sola a cercare un caffè.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-4315304524485662217?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/4315304524485662217/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=4315304524485662217&amp;isPopup=true' title='9 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/4315304524485662217'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/4315304524485662217'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/04/la-sindrome-di-stoccolma-vol2-o-del.html' title='La sindrome di Stoccolma vol.2 o del perchè l&apos;amore ha l&apos;odore della notte...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-5643796600576048391</id><published>2007-04-03T21:03:00.000-07:00</published><updated>2007-04-03T12:14:01.405-07:00</updated><title type='text'>La sindrome di Stoccolma vol. 1 o del come poi l'amore ti ammazza...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: Le Tango de Roxanne, Jose Feliciano&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Caro Vittorio,&lt;br /&gt;sapere che sarò morta, quando leggerai questa lettera, mi esalta: se stai leggendo, ora, è perché la mia cremazione è già avvenuta ed io, in buona sostanza, non esisto più. E’ eccitante sapere che queste parole saranno sotto i tuoi occhi soltanto quando non potrai più vedermi né avermi con te: mi sembra quasi di poter riuscire, finalmente, ad ostentare la mia forza di volontà, quella che mi ha permesso di liberarmi di te. In un modo o nell’altro.&lt;br /&gt;Ricordi quando, dopo le lunghe litigate, ti dicevo: “io ho un progetto”. Beh, questo era il mio progetto. Uccidermi. Non che io l’abbia fatto per la frustrazione di uscire sempre sconfitta, dalle discussioni con te: non sono così stupida, Vittorio, e lo sai bene. Il mio progetto è superiore. Perché – vedi – io non morirò realmente. Io potrò vederti. Da morta, sì, io potrò vederti. Mi basta il tempo necessario ad osservarti reagire alla mia dipartita: mi basta poter constatare che sarai effettivamente distrutto. E quella sarà la mia rivalsa, l’essere riuscita a distruggerti nel modo più spietato che io riesca ad immaginare. Lascia che ti dica come dovranno avvenire le cose, in che modo vorrei che tu ti comportassi. E non pensare che questa lettera sia un testamento: queste non sono affatto le mie ultime volontà. Prendile pure come una sorta di istruzioni per l’uso: ecco, sì, le istruzioni per l’uso della mia morte. Certo, puoi ignorarle: sei libero di agire come meglio credi e, del resto, è sempre stato così. E’ piuttosto un mio capriccio, quello di constatare se le mie previsioni corrisponderanno, poi, alla realtà dei fatti. Permetti che io lo soddisfi, questo primo ed ultimo capriccio.&lt;br /&gt;Dunque. Punto primo. Secondo i miei piani, dovrai essere tu a trovarmi. Probabilmente sarò riversa sul tavolo della cucina, bianca come un cencio, forse anche un po’ violacea, e avrò la siringa ancora infilata nel braccio. Sì, sai, ho pensato che, avendo deciso di morire, sarebbe stata una buona idea quella di sapere cosa si prova a farsi di eroina, almeno una volta nella vita. La dose, però, sarà massiccia, tagliata con l’acido o non so che altro: quel che conta è che sarà letale. Perciò, sarai tu a trovarmi. M’inietterò la dose intorno alle sei del pomeriggio, in modo tale che quando tornerai, alle sette e mezzo, mi troverai già morta da un pezzo. Spero di non puzzare, onestamente: sai bene ch’è una cosa che proprio non sopporto, il cattivo odore. Dicevo che mi troverai, mi chiamerai a gran voce, comincerai a preoccuparti, mi alzerai il viso, probabilmente tirandomi i capelli, e poi ti renderai conto che non respiro. Il tuo viso sarà una maschera di orrore: sarai terrorizzato, annichilito, disperato. Allora chiamerai l’ambulanza, che – di sicuro – impiegherà un tempo infinito ad arrivare: i medici ti diranno che ormai non c’è più niente da fare e mi porteranno all’ospedale, all’obitorio o che so io. Tu sarai sempre lì, domandandoti dove posso aver trovato il coraggio per fare una cosa simile: domandandoti come la tua piccola panda possa aver pensato ad una cosa tanto spaventosa.&lt;br /&gt;Punto secondo. Dovrai telefonare ai miei, e tu detesti i miei genitori dal profondo del tuo cuore. Ma dovrai chiamarli e ti risponderà mia madre. A quel punto, le dirai – con la voce rotta – che sono morta, che mi sono ammazzata, che devono venire subito in città. Mia madre ti chiederà se sei impazzito, ti dirà che mi ha sentita solo poche ore fa [sì, le ho telefonato io: concedimelo, volevo sentirla prima di andarmene all’altro mondo], poi inizierà ad urlare e infine cadrà a terra svenuta. Ci saranno altre mille telefonate, parlerai anche con mio padre, scoprirai che non è così borghese come lo immaginavi, li inviterai a casa nostra per tutto il tempo che occorre. E loro arriveranno prima di quanto ti aspettassi: mia madre sarà a pezzi e mio padre sarà un uomo distrutto. Li impressionerà il fatto che, dopo tutto, tenevi a me tanto da non riuscire più a spiccicare due parole di senso compiuto e, ciononostante, ti daranno addosso – non so quanto velatamente, forse per niente – e poi ti chiederanno con insistenza perché avrei dovuto darmi la morte. Vorranno una risposta da te, amore mio, e tu dovrai trovarne una, ed anche sufficientemente credibile. Altrimenti ti uccideranno.&lt;br /&gt;Punto terzo. Dovrai combattere un’aspra battaglia per la mia cremazione: i miei genitori vorranno, senza dubbio, che io abbia un bel funerale tradizionale, con tanto di bara e marmo lucido. Ma tu sai perfettamente che io non sopporto l’idea di putrefarmi, murata dentro un loculo buio. Perciò combatterai contro di loro e, alla fine, dovrai vincere. Farai in modo che io venga bruciata dentro un inquietante forno mortuario, sceglierai un’urna dentro cui conservare le mie ceneri e poi dovrai arrenderti a infilarle da qualche parte, in un posto oscuro, perché la legge italiana non ci permette di disporre dei nostri cadaveri. Ahimè, pensano di poterci controllare persino da morti… ma questo è un altro discorso.&lt;br /&gt;Punto quarto. Improvvisamente, dopo tutti gli obblighi pratici di cui dovrai e vorrai [perché lo vorrai] occuparti, comincerai a pensare al perché. Sarà come un fulmine a ciel sereno: il pensiero di me, di quello che può essermi passato per la testa, t’invaderà le sinapsi e inizierai a non pensare ad altro. Non potrai esimerti dal passare giornate intere, settimane, mesi, forse anni, a chiederti come posso aver compiuto un gesto tanto azzardato, in qualche modo coraggioso, di certo sconcertante: questa lettera vuole fornirti una piccola spiegazione. Questa lettera, anzi, si propone proprio di intervenire nel mentre ti ritrovi a frugare tra la mia roba, ad infilare la testa in tutto quello ch’è stato mio: voglio aiutarti. Non ti dirò espressamente perché l’ho fatto ma sappi che non sono disperata, non sono pazza, non sono schifosamente irrazionale [come ti piace definirmi]: forse, forse sono solo una donna capricciosa oppure una donna innamorata o magari una bambina incastrata per sempre dentro un corpo che non è il suo.&lt;br /&gt;Punto quinto. Chiuderai questa lettera nel cassetto più remoto della tua scrivania Ikea, chiuderai a chiave lo sgabuzzino, dopo averci stipato dentro ogni mio bene materiale: t’imporrai di non pensare più a tutto quello ch’è stato, di non versare più una sola lacrima [ma non ne verserai molte, sta tranquillo], di non avere più a che fare con quei due malati di mente dei miei genitori. Scoprirai ch’è più difficile di quanto pensassi, smettere di tormentarti per me, e il numero dei tuoi bicchieri di whiskey salirà inesorabilmente, rendendoti cerebralmente un’ameba. Dormirai poco, lavorerai tanto e male, scoprirai di portarti dentro un dolore fin troppo simile al mio, a quel dolore contro cui hai sempre voluto opporre il dono mistico del raziocinio. E poi, così di punto in bianco, un giorno, dormirai: per ventiquattro ore, forse, dormirai come un bambino. E, al mattino, io sarò, in un certo senso, sparita.&lt;br /&gt;Punto sesto. Ti convincerai di potermi cancellare via, come con un clic del mouse: penserai che, prima o poi, l’idea di me si allontanerà nell’eterno, in un qualcosa di molto simile al tramonto del tempo, e ti sentirai sollevato. T’illuderai, amore mio: t’illuderai che sono stata soltanto una parentesi, una parentesi lunga quasi dieci anni, nell’arco di una vita, ch’è la tua. Quella vita che ti ritrovi in testa ogni giorno, contro cui non sai più che razza di lotta ingaggiare.&lt;br /&gt;E’ stato così bello che non saprei in che altro modo finire.&lt;br /&gt;Amandoti, e dolorosamente,&lt;br /&gt;Ofelia &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;You don't care if it's wrong or if it is right.&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-5643796600576048391?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/5643796600576048391/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=5643796600576048391&amp;isPopup=true' title='14 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5643796600576048391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5643796600576048391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/04/la-sindrome-di-stoccolma-vol-1-o-del.html' title='La sindrome di Stoccolma vol. 1 o del come poi l&apos;amore ti ammazza...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>14</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-8196096735694836284</id><published>2007-04-01T21:06:00.000-07:00</published><updated>2007-04-01T12:10:12.900-07:00</updated><title type='text'>Io voglio che non cambi mai niente, che tutto rimanga uguale, che i drammi psicosociali rimangano invariati, che l'immobilità regni sovrana...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Don't call me baby [Can't take my eyes off of you], Mina&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ce la sto mettendo tutta per ritrovare la voglia di scrivere ma mi è decisamente complicato. Non so perchè, probabilmente perchè finirei col riempire pagine e pagine di cattiverie. Non che non facessi lo stesso anche prima, sia chiaro, e non che io sia cattiva o che: sono sempre stata e sarò in eterno una stronza mediamente sentimentale ma, ultimamente, sono sia stronza che sentimentale a livelli esasperati ed esasperanti [molti - diciamo molti, va' - possono confermare, a loro spese]. No, non voglio assolutamente difendermi mettendo le mani avanti e, soprattutto, imbevendole di autoindulgenza: sono una stronza, anche una stronza drastica e contraddittoria se volete, ma ne vado più che orgogliosa. Perchè ho una testa e non me ne dimentico mai, perchè cambio idea e soltanto gli stupidi ottusi non cambiano mai idea, perchè so sentirmi sola nonostante le persone mi parlino intorno, perchè il dolore è la mia unica connessione con la realtà e adoro il modo in cui mi offre in dono la mia affezionata superbia, confermando in ogni momento le mie poche certezze. Sarà una forma assurda di esaltazione non ideologica ma ognuno - sapete - deve scegliere di darsi una stabilità, in qualche modo. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fatto sta che sono tornata. Più o meno viva, con le ossa rotte. Risorta dalle mie ceneri. Sempre e comunque, povera Ofelia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;I wanna hold you so much.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-8196096735694836284?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/8196096735694836284/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=8196096735694836284&amp;isPopup=true' title='3 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/8196096735694836284'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/8196096735694836284'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/04/io-voglio-che-non-cambi-mai-niente-che.html' title='Io voglio che non cambi mai niente, che tutto rimanga uguale, che i drammi psicosociali rimangano invariati, che l&apos;immobilità regni sovrana...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-2708594556240086092</id><published>2007-03-02T20:06:00.000-08:00</published><updated>2007-03-02T11:11:09.968-08:00</updated><title type='text'>Secondo Yeats, cominciamo a vivere soltanto quando la vita diventa tragedia...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Everybody hurts, R.E.M.&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il punto è che se mi girano i coglioni mi girano i coglioni e non c'è niente da fare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;"DIO, POSSIBILE CHE SIA TUTTO QUI? RIMBALZARE LUNGO UN CORRIDOIO RIECHEGGIANTE DI SINGHIOZZI E RISATE? DI AUTOVENERAZIONE E DI AUTORIPUGNANZA? DI GLORIA E DI DISGUSTO?..."&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Sylvia Plath&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono così nervosa, infastidita, irritabile, disgustata, cinica, noiosa, inconcludente, marcia e senza speranze. Oggi. Aggiungo oggi, con un paio di punti in mezzo, perchè fondamentalmente si tratta di una serie di aggettivi perfettamente abbinabili alla mia persona, sempre, ma forse oggi è peggio che mai, forse oggi potrei staccare la testa a morsi a chiunque ostacolasse la libera manifestazione del mio umore neropaco [con l'aggiunta di una gradevolissima sindrome premestruale considerevolmente aggravata da un ritardo SPROPOSITATO, il tutto condito dalla dolorosa consapevolezza che non riuscirò mai ad avere il benchè minimo controllo sul mio organismo bistrattato]. Si aggiunga che stanotte mi è venuto in visita un incubo nient'affatto rassicurante, in cui la povera Ofelia di cui mi presento nelle vesti di alter-ego barra portavoce si rendeva conto della situazione sentimentale nella quale si trova a stagnare da ormai due anni e più e decide di darci un taglio ma - guarda il caso - non ci riesce perchè il suo discorso fila - fila eccome, perdio - ma non risulta convincente alle sue stesse orecchie, pur vantando una coerenza logica che pochi altri... Fatto sta che mi sono svegliata con la tachicardia galoppante, grondante di sudore, con tutto il viso bagnato: il pathos delle mie fasi notturne è, a volte, così intenso da risultare quasi imbarazzante. Tanto più che il mio pluripremiato co-protagonista era proprio accanto a me ed ho dovuto, quindi, riacquistare l'autocontrollo nel lasso di tempo più breve e dignitoso possibile, salvo poi rendermi conto che tanto avrebbe continuato a ronfare senza minimamente prendere in considerazione la sottoscritta in stato di agitazione, sull'orlo del collasso emozionale. In definitiva, comunque, l'umanità è decisamente insopportabile.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Neanche l'acquisto di un paio di scarpe indegnamente kitsch riesce a risollevarmi il morale. Dico solo vernice rossa e alluce scoperto. E aggiungo che, quando le ho viste, su quello scaffale al centro del negozio, ho avuto un orgasmo multiplo, e spontaneo. Che dio benedica le scarpe da donna, in saecula saeculorum.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Certo che, in passato, mi sono accompagnata con soggetti che, al momento, la sola esistenza potrebbe indurmi al vomito. E, a questo proposito [come in ogni circostanza possibile, del resto], mi viene in mente il saggio e sessualmente irresistibile Manuel Agnelli, che citerò qui di seguito:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"... eppure ero un tuo organo vitale&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;o mi ricordo male?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;o mi ricordo male?..."&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;L'inutilità della puntualità, Afterhours&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cos'altro? Voglia di manicure bordeaux e pagine strazianti.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;And everybody hurts sometimes.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-2708594556240086092?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/2708594556240086092/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=2708594556240086092&amp;isPopup=true' title='3 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/2708594556240086092'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/2708594556240086092'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/03/secondo-yeats-cominciamo-vivere.html' title='Secondo Yeats, cominciamo a vivere soltanto quando la vita diventa tragedia...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-5645155113268495318</id><published>2007-02-15T12:44:00.000-08:00</published><updated>2007-02-15T03:44:04.877-08:00</updated><title type='text'>Quel che più mi diverte è che non sai bene come guardarmi senza sorridere fin dentro gli occhi...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Meravigliosa creatura, Gianna Nannini&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Altro giro, altro vincitore. Trenta e tanti complimenti per i suoi occhioni, signorina [tutti uguali, gli uomini, tutti ma proprio tutti uguali]. E adesso posso riposarmi, staccare la spina, riprendere i contatti con me stessa, dedicarmi ai cazzi miei, sguazzare nell'ozio per tutto il giorno, uscire a comprare un pigiama ogni volta che mi viene voglia, bere del vino e alzarmi tardi la mattina. E potre continuare all'infinito ma temo che non sia poi così interessante, per i più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Oggi pomeriggio me ne vado in treno a Firenze: passerò tre giorni a casa della mia Guenda e conto molto di distendermi quanto più possibile. Necessito di tranquillità, tranquillità e nient'altro.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma diamo un'occhiata al mondo, un'occhiata fugace, eh [non sia mai]. Le BR sono tornate. Le stragi familiari pullulano. Sabato, a Vicenza, si terrà una grande manifestazione contro l'ampliamento della base Nato. Prodi, con indosso i gingilli indiani, sembra un cretino più di quanto non succeda normalmente [ed è difficile, difficilissimo]. Capo Verde non è un gran posto dove passare le vacanze. Cos'altro? No, non mi viene in mente niente. Ma ho la soluzione a tutto questo: si tratta del mio programma politico [sì, ne ho uno] e per darvene un assaggio posso soltanto dire che Hitler, a mio confronto, diventerà un dilettante del totalitarismo. Ci saranno campi di concentramento per decerebrati, bionde zuccone, checche, bigotti, glabri, tamarri, gente sempre rigorosamente felice, coppiette dedite alle effusioni pubbliche e molta altra gente che adesso mi sfugge [è un tentativo di rimozione ma non servirà a salvarvi]... fino a quando non rimarrò soltanto io ed un paio di altre persone che, comunque, non avranno vita facile. Niente elezioni, niente libertà, niente giustizia, niente di niente. So bene che, detta così, non sembra una prospettiva granchè invitante ma riuscirò ad impormi sulla società in pieno collasso a mo' di leader carismatico portatore di un messaggio redentore e salvifico: finirete tutti col trovarmi irresistibile, senza neanche accorgervene. Inutile anche solo tentare di protestare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Adesso devo andare a prelevare, a comprare un biglietto da inviare a mio padre che oggi compie gli anni, a gironzolare per la libreria di fronte casa e poi devo fare una doccia lunga un sogno, prima di prendere quel treno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;No, non sono affatto ispirata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Meravigliosa paura di averti accanto.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-5645155113268495318?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/5645155113268495318/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=5645155113268495318&amp;isPopup=true' title='3 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5645155113268495318'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/5645155113268495318'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/02/quel-che-pi-mi-diverte-che-non-sai-bene.html' title='Quel che più mi diverte è che non sai bene come guardarmi senza sorridere fin dentro gli occhi...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-1929573459244180036</id><published>2007-02-12T12:50:00.000-08:00</published><updated>2007-02-12T03:48:36.231-08:00</updated><title type='text'>Noi siamo per la supremazia del cazzo o del come ho scoperto di essere - ahimè - omofobica...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Sei grande grande, Mina&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Altro breve aggiornamento seguito da fuga verso casa e pomeriggio da trascorrere all'insegna di quel simpaticone di Von Hayek. Dunque dunque. Ho dato l'esame di Sociologia, mercoledì scorso, e me ne sono tornata a casa con un bel trentaellode tondo tondo ma proprio tondo, perciò mi sento una persona clamorosamente soddisfatta e compiaciuta di sè. Ho giustamente festeggiato con una buona bottiglia di vino, ricevendo anche &lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;un mazzo di fiori&lt;/a&gt; che - credo - non riuscirò a buttar via nemmeno quando saranno loro stessi a domandarmelo. Cos'altro? Stamattina avrei dovuto dare l'esame di Metodologia delle scienze sociali ma è rimandato a mercoledì e speriamo bene. Continuo a sentirmi stanca, ad avere mal di testa e a necessitare di una vacanza. E quando dico vacanza intendo perlomeno due settimane di letto non-stop, con tanto di catetere per non dover affrontare l'immane fatica di alzarmi dal letto ed arrivare fino in bagno. Per il resto, il mondo non è cambiato. A parte che l'insigne prof. Luciano Pellicani mi ha fatto i suoi più sentiti complimenti, rendendomi decisamente tronfia. Cioè, più tronfia di quanto già io non sia di mio. E poi mi piacerebbe riprendere i contatti con questo blog ma credo che bisognerà attendere fino a mercoledì, quando darò l'ultimo esame del semestre e m'impegnerò a fondo nell'unico obiettivo delle successive tre settimane: il coma alcolico, o comunque un suo succedaneo più che apprezzabile. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono infastidita dal genere umano. Ma non è una novità. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La vita è quella che tu dai a me.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-1929573459244180036?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/1929573459244180036/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=1929573459244180036&amp;isPopup=true' title='2 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/1929573459244180036'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/1929573459244180036'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/02/noi-siamo-per-la-supremazia-del-cazzo-o.html' title='Noi siamo per la supremazia del cazzo o del come ho scoperto di essere - ahimè - omofobica...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-117067745918035332</id><published>2007-02-05T13:09:00.000-08:00</published><updated>2007-02-05T04:25:45.450-08:00</updated><title type='text'>Sviluppando dipendenze da Vicks MediNait e serate cinefile [non cinofile], mi sento così piccola che potrei sparire...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Oceano di gomma, Afterhours&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ultimi aggiornamenti in tempo quasi reale:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;1. ho dato l'esame di Storia delle dottrine politiche con un bel 28 tondo tondo di cui vado decisamente fiera;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;2. ho scoperto di potermi sentire stabile e minuscola e violentemente emotiva [ma in un modo bellissimo che - no - non si può spiegare];&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;3. avrei dovuto dare Sociologia, stamattina, ma il mio esame è stato rimandato a mercoledì;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;4. stimo e apprezzo Sigmund Freud come prima e più di prima;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;5. ho guardato una miriade di film, tra cui Deadman di Jim Jarmusch, una sorta di cartone animato allucinato e paranoico da titolo Waking Life, Dogville [che ancora non avevo avuto modo di guardare e che ha riconfermato ancora ed ancora quello ch'è sempre stato il mio amore profondo nei confronti di quel geniaccio di Lars Von Trier], Oltre il giardino con Peter Sellers [capolavoro barra spettacolo barra orgasmo multisensoriale] e Un sacco bello [sì, Carlo Verdone non è affatto da disprezzare];&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;6. Mulholland Drive di David Lynch è un gran bel film, un labirinto mentale in cui perdersi e con estremo godimento delle facoltà intellettive, ma sostanzialmente non vuol dire un cazzo di niente;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;7. ho comprato un paio di Camper su cui sbavavo da almeno sei mesi e un nuovo orologio [Burberry e mica cazzi] con cui farò molto la figa, già lo so;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;8. ho provato il sushi [dovevo, per poter accrescere ancora di più - se possibile - la mia smodata venerazione nei confronti del Giappone, in quanto cultura e mondo a parte (adorabile, il wasabi)];&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;9. sono decisamente entrata in un tunnel musicale quantomai insolito, in cui Mina si confonde ad Afterhours, Elisa e Somewhere over tha rainbow di Israel Kamakawiwo'ole;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;10. ho i capelli veramente lunghi [il che m'inorgoglisce, per quanto i più di voi non possano condividere questa mia gioia].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cos'altro? Ah, pare che Veronica Lario sia solita domandare al marito di fermarsi a prendere il latte con un comunicato stampa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cos'altro? Stento a trovare il tempo per dormire.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cos'altro? Sorridimi un'altra volta e poi fammi "ciao" con la mano, sennò non ti lascio andare via. &lt;/span&gt;&lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E no che non ti lascio andare via&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Tu non sei più vivo ed io non sono mai stato capace di amare.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-117067745918035332?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/117067745918035332/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=117067745918035332&amp;isPopup=true' title='4 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/117067745918035332'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/117067745918035332'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/02/sviluppando-dipendenze-da-vicks.html' title='Sviluppando dipendenze da Vicks MediNait e serate cinefile [non cinofile], mi sento così piccola che potrei sparire...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116819716286637606</id><published>2007-01-07T20:12:00.000-08:00</published><updated>2007-01-07T11:18:39.153-08:00</updated><title type='text'>Dopo ore di Machiavelli, Rousseau e Fichte, posso permettermi il lusso di un paio di attacchi di panico e di un clamoroso giramento di palle..</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Bastardo, Donatella Rettore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il mio problema è che non mi piacciono le opinioni altrui. Sono sicura che si tratti di un tremendo limite, sia per la mia crescita interiore che per lo sviluppo della meravigliosa personcina che in me. Ma non posso farci pressocché nulla: mediamente, voi umani mi state un po' tutti sulle balle. Non ho niente contro nessuno, eh [oddio, non direi proprio contro nessuno: diciamo che non nutro ostilità contro tutti], ma non riesco a farmi piacere i procedimenti logici della stragrande maggioranza delle persone: sarà che voglio fare l'alternativa a tutti i costi, sarà che non mi funzionano bene un paio di neuroni, sarà che trovo qualunquisti alcuni metodi d'indagine della realtà. Resta il fatto che, in un'ideale scala gerarchica della non-sopportazione, trovo che dovrebbe occupare la pole position assoluta quella categoria [perchè di categoria si tratta] di persone che sente la necessità di confrontare tutto ciò che accade con i dogmi di una qualche ideologia manicheista per cui la realtà è da concepirsi secondo una prospettiva rigorosamente dicotomica: i buoni e i cattivi, l'esercito della salvezza e quello della morte, i russi e gli americani, gli ebrei e i palestinesi, le vittime e i carnefici, le formiche e le cicale... e la pianto qui, prima di arrivare a sub e dom o a qualche altra antitesi poco decorosa. Il punto è che io penso che la realtà sia così complessa e multiforme che perdersene una parte per strada o distogliere un attimo l'attenzione, nel tentativo continuo di far quadrare i conti con i compartimenti stagni dell'ideologia, significhi automaticamente rinunciare ad un'analisi empiricamente credibile, fondata su dati di fatto e non su congetture paranoico-progressiste da rivoluzione industriale. Marx stesso, secondo me, trovandosi di fronte alcuni aborti politici dei nostri tempi, darebbe di stomaco e si batterebbe il petto, domandandosi come sia mai potuto accadere tutto questo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;In ogni caso, non so cosa pensare di Romanzo criminale. Il film, intendo. Non mi convince proprio la parabola del povero disgraziato che diventa cattivo [ma senza diventarlo realmente] per cause di forza maggiore. E' una favoletta senza morale ma, anzi, piena di moralismo reietto. Ed io - non posso farci niente - non la reggo proprio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Perchè mi guardi smaniare quando avrei voglia di farlo.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116819716286637606?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116819716286637606/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116819716286637606&amp;isPopup=true' title='15 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116819716286637606'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116819716286637606'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/01/dopo-ore-di-machiavelli-rousseau-e.html' title='Dopo ore di Machiavelli, Rousseau e Fichte, posso permettermi il lusso di un paio di attacchi di panico e di un clamoroso giramento di palle..'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116785393452096388</id><published>2007-01-03T20:51:00.000-08:00</published><updated>2007-01-03T12:21:52.520-08:00</updated><title type='text'>Ho passato le ultime dieci ore ad agonizzare, tra Tocqueville, Weber e Parsons, e sento di aver perso il contatto con la realtà...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: Take on me, A-Ha [no, non è uno scherzo]&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Questo sarà un post monotematico. Intendo dire che questo sarà un post dall'argomento unico. E questo argomento unico saranno... [puntini di sospensione, tanto per creare il giusto livello di suspance]... LE CRISI DI PANICO, con contorno di ansie, somatizzazioni e quant'altro. Ebbene, che si cominci.&lt;br /&gt;Sono un soggetto ansioso, inutile negarlo: sono tendenzialmente nervosa, mi agito piuttosto facilmente, soffro di angosce notturne [ma anche diurne, eh, all'occorrenza]. Sono sempre stata così e, probabilmente, lo sarò in eterno. Il problema, però, è che, da un paio di anni a questa parte e - nello specifico - nell'ultimo anno, l'ansia è diventata incontrollabile: in alcuni momenti, cresce al punto tale che subentra quel fastidioso senso di soffocamento a cui è difficile oppore un ostentato auto-controllo. Automaticamente, si finisce col pensare al peggio, elencando mentalmente tutta una serie di morti violente e terribili a cui la psiche [morte la colga!, o qualcosa del genere] conferisce concretezza, palesandone i sintomi inequivocabili sulla pelle del soggetto in questione che sarei io.&lt;br /&gt;Ora, è assodato il fatto che di crisi di panico non si muore, che si tratta di pure e semplici seghe mentali, che lo stress è un fattore determinante e tutte quelle storie lì. Il punto è che, nonostante queste consapevolezze [che - lo giuro - ho interiorizzato], continuo ad avere dei momenti di sudore freddo e ricerca di un materiale freddo su cui poggiare la mano, per ritrovare il senso della realtà. Per non parlare, poi, dei casi in cui si arriva persino all'incoscienza, allo svenimento insomma, cosa che - devo ammettere - mi è capitata non di frequente [ma mi è capitata, certo: non mi faccio mancare niente, io, eh].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;- Sorella, ricordati che devi morire.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;-Fratello, vatti a coricare.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;[chi individua per primo film ed interpreti vince un premio (di cui mi è ancora ignota la natura)]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A proposito di somatizzazioni. Devo ancora riprendermi dall'aver recentemente scoperto che taluni navigatori decisamente stravaganti sono approdati presso questo blog digitando cotali accostamenti verbali [e dico "cotali" per non dire "discutibili"]:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1. esagerata sensibilità al freddo [e, fin qui, nulla di tanto eclatante];&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2. olio johnson peli superflui [già cominciamo a degenerare];&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;3. porca madonna mi tira la figa [medaglia di bronzo (anche se non ricordo di aver dato voce a roba simile)];&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;4. mi fai male sfondami [medaglia d'argento (e questo posso anche averlo detto ma scritto no di sicuro)];&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;5. voglio fare sesso con una donna e se possibile voglio vedere una foto di cosenza [medaglia d'oro nonchè dominatrice incontrastata della gara (e chiamo il mio avvocato)].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;No, per dire. Che gente esiste, a questo mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;I'll be coming for you anyway.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116785393452096388?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116785393452096388/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116785393452096388&amp;isPopup=true' title='6 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116785393452096388'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116785393452096388'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/01/ho-passato-le-ultime-dieci-ore-ad.html' title='Ho passato le ultime dieci ore ad agonizzare, tra Tocqueville, Weber e Parsons, e sento di aver perso il contatto con la realtà...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>6</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116783190832387694</id><published>2007-01-03T14:45:00.000-08:00</published><updated>2007-01-03T06:02:15.320-08:00</updated><title type='text'>Chissà perchè, di fronte ad un meccanismo semplice come la chiusura del reggiseno, la manualità maschile regredisce nella scala evolutiva...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Donatella, Donatella Rettore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A proposito di Schmidt&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Secondo un saggio intitolato &lt;em&gt;Il suicidio&lt;/em&gt;, di Emile Durkheim, tipicamente il potenziale suicida risponde alle tre seguenti caratteristiche: celibe, senza figli, cattolico [ce l'ho, ce l'ho, mi manca (fiuuu...)!].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;S'è strippata suonata impiccata sul bidet.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116783190832387694?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116783190832387694/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116783190832387694&amp;isPopup=true' title='0 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116783190832387694'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116783190832387694'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/01/chiss-perch-di-fronte-ad-un-meccanismo.html' title='Chissà perchè, di fronte ad un meccanismo semplice come la chiusura del reggiseno, la manualità maschile regredisce nella scala evolutiva...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116768107561187937</id><published>2007-01-01T20:50:00.000-08:00</published><updated>2007-01-01T11:51:15.746-08:00</updated><title type='text'>Ogni anno nuovo ha un sapore sostanzialmente amaro o del come io possa riuscire a cristonare per un tempo illimato e senza mai riprendere fiato...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Sono qui con te sempre più solo, Paolo Conte&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La stanza è al buio. Sulla scrivania c'è un bicchiere di Berlucchi avanzato dai festeggiamenti di ieri ed una fetta piuttosto abbondante di brioche alla crema fatta in casa, che fungerà da cena. Il resto della casa è vuoto ma, nel salone adiacente, la televisione è accesa sul canale 111, Fox Live: trasmettono le repliche di Will &amp; Grace [impossibile non sintonizzarsi, anche solo distrattamente]. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia Ridens ha una pinza nei capelli, un paio di pantaloni rosa pallido di simil pile, una maglietta grigia con su scritto: IL MIO GRADO NELL'ESERCITO? OSTAGGIO, IN CASO DI GUERRA [Woody Allen] e un maglione enorme in varie sfumature di azzurro. Ha anche un paio di calzettoni pesanti, a strisce grigie e rosse. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il problema è che questo Berlucchi minaccia di sfiatarsi. Avrebbe preferito di gran lunga un Dom Perignon rosa del '55. E poi un po' di sincera comprensione, che non guasta mai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Merda. Merda, merda, merda, merda. State tutti in un lago di merda. Vi marcisce il culo in un oceano di merda. Vi marcisce l'anima. I pensieri. Tutto.&lt;em&gt; Uno schifo grandioso, davvero, un capolavoro di schifo.&lt;/em&gt; Uno spettacolo. Maledetti vigliacchi. Io non vi avevo fatto niente. Volevo solo vivere, io. Ma non si può, vero? Bisogna crepare, bisogna stare in fila a marcire, uno dietro l'altro, lì a farsi schifo, con grande dignità. Crepate voi, bastardi. Crepate. Crepate. Crepate.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;[...]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Odio i sonni che dormite, odio l'orgoglio con cui cullate lo squallore dei vostri bambini, odio ciò che toccano le vostre mani marce, odio quando vi vestite per la festa, odio i soldi che avete in tasca, &lt;em&gt;odio la bestemmia atroce di quando vi permettete di piangere&lt;/em&gt;, odio i vostri occhi, odio l'oscenità del vostro buon cuore, odio i pianoforti che come bare popolano il cimitero dei vostri salotti, odio i vostri amori schifosamente giusti, odio tutto quello che mi avete insegnato, &lt;em&gt;odio la miseria dei vostri sogni&lt;/em&gt;, odio il rumore delle vostre scarpe nuove, odio ogni singola parola che avete mai scritto, &lt;em&gt;odio ogni momento in cui mi avete toccato&lt;/em&gt;, odio tutti gli istanti in cui avete avuto ragione, odio le madonne che pendono sui vostri letti, &lt;em&gt;odio il ricordo di quando ho fatto l'amore con voi&lt;/em&gt;, odio i vostri segreti da niente, &lt;em&gt;odio tutti i vostri giorni più belli&lt;/em&gt;, odio tutto quello che mi avete rubato, odio i treni che non vi hanno portato lontano, &lt;em&gt;odio i libri che avete lordato con i vostri sguardi&lt;/em&gt;, odio lo schifo delle vostre facce, odio il suono dei vostri nomi, &lt;em&gt;odio quando vi abbracciate&lt;/em&gt;, odio quando battete le mani, &lt;em&gt;odio quel che vi commuove&lt;/em&gt;, odio ogni singola parola che mi avete strappato, odio la miseria di quel che vedete quando guardate lontano, odio la morte che avete seminato, odio tutti i silenzi che avete straziato, odio il vostro profumo, odio quando vi capite, odio qualsiasi terra che vi abbia ospitato e odio il tempo che è passato su di voi. Ogni minuto di quel tempo è stato una bestemmia. &lt;em&gt;Io disprezzo il vostro destino.&lt;/em&gt; E ora che mi avete rubato il mio, solo mi importa sapervi crepati. Il dolore che vi spezzerà sarò io, l'angoscia che vi consumerà sarò io, il tanfo dei vostri cadaveri sarò io, i vermi che s'ingrasseranno con le vostre carcasse sarò io. &lt;em&gt;E ogni volta che qualcuno vi dimenticherà, lì ci sarò io.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Volevo poi solo vivere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Bastardi...&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Castelli di rabbia,&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;Alessandro Baricco&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non si può domandare di non ricevere il colpo finale. Non si può implorare clemenza, illudendosi di mantenere una dignità [anche una qualsiasi]. Non si può sperare di sentirsi dire: "Andrà tutto bene, semplicemente perchè io te lo prometto: andrà tutto bene". &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non esiste. La felicità. Non esiste.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quando parli tu è per giudicarmi. &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116768107561187937?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116768107561187937/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116768107561187937&amp;isPopup=true' title='1 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116768107561187937'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116768107561187937'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2007/01/ogni-anno-nuovo-ha-un-sapore.html' title='Ogni anno nuovo ha un sapore sostanzialmente amaro o del come io possa riuscire a cristonare per un tempo illimato e senza mai riprendere fiato...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116751593522690155</id><published>2006-12-30T22:58:00.000-08:00</published><updated>2006-12-30T14:05:29.536-08:00</updated><title type='text'>Ricomincio da tre o del come sia possibile - forse anche probabile - passare l'ultimo giorno dell'anno ad inseguire il coma etilico...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Broken, Elisa&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le Ofeliadi in veste di rubrica psico/porno/pseudo-giornalistica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[prossimamente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;nei migliori bar di Caracas]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;vi informa che:&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;1. SADDAM HUSSEIN è stato giustiziato. Molto probabilmente, d'altronde, n'eravate già al corrente [a meno che non abbiate un livello d'informazione veramente - ma veramente - basso e, in tal caso, sentendomi automaticamente autorizzata a ritenere molto basso anche il vostro livello culturale, mi trovo costretta ad invitarvi ad abbandonare il blog, e sappiate che lo faccio per il vostro bene: potreste seriamente incorrere nel rischio di trovare poco comprensibili alcune parole ed alcune mie personali trovate grammaticali che risulterebbero astruse persino ad un glossista con dottorato in semiotica e master decennale in scrittura creativa (sì, mi piace da morire lasciare che i pensieri vadano da sè e diano forma ad agglomerati di nonsense di tale portata (vedi sopra (ndA), cretino) e qui mi tocca riempire un po' di spazio sennò la frase rischia di sembrare un'espressione aritmetica]. Ad ogni modo, ci tenevo a precisare che non sono affatto d'accordo con la decisione di condannare Saddam a morte, perchè sono ideologicamente [è uno dei pochi campi in cui mi concedo di avere un credo ideologico] contraria alla pena di morte o - per meglio dire - all'assassinio di stato, e trovo che la sua uccisione sia la ciliegina sulla torta di un'opera di sfacelo e vergogna che gli Stati Uniti avrebbero dovuto avere il buongusto di risparmiarsi dall'intraprendere. Ma tant'è, oramai. E, comunque, non credo che esista qualcuno, su questa terra, realmente interessato a sapere cosa penso io, a tal proposito [sbagliando, chiaramente (cioè, quel qualcuno non interessato si sbaglia, eh, mica io)].&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;2. BROKEN FLOWERS di Jim Jarmusch è un film estremamente noioso. Ora, l'idea di per sè non è affatto male come non sarebbe malvagio neanche lo svolgimento, se solo non fosse così lento in uno spazio diluito, quasi artificiale. Bill Murray è sempre stato [ah, dimenticavo la caduta di stile con gli angeli di Charlie o come cazzo si chiamano, quelle tre psicopatiche in tutina attillata] e sempre sarà un personaggio meraviglioso, perchè meravigliosa è la sua faccia, l'espressione del suo viso e quell'aria sorniona ma rimbecillita che riesce ad avere soltanto lui. Ciononostante, il film sta ben poco in piedi. E - devo dire - questa lentezza, questa scarso senso del ritmo [potrà anche essere voluto ma, per me, resta una boiata], dev'essere un tratto distintivo dello stile di Jarmusch: Coffee and cigarettes mi era piaciuto di più ma anche in quel caso avevo notato questa fastidiosissima pecca. Direi, 6 +, tutto sommato.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;3. DAVID HUME è uno dei filosofi più pesanti che io abbia mai studiato. Ho passato la mattinata a cercare di entrare nel pensiero di John Locke per poi abbandonarlo ed immergermi [tentare di immergermi: errata corrige] in quello di Hume. Ma è praticamente impossibile: è così poco logico, così presuntuoso, così... così... o forse ero io che annaspavo sul libro, con in testa tutto meno che il sistema tributario e le cause del crollo dell'Impero romano. Per non parlare del mio fantastico pomeriggio, alle prese con i tipi di organizzazione sociale, in compagnia di soggetti esilaranti quali Marx &amp; Engels [la premiata ditta, un po' come Feltri e Lerner], Spencer, Durkheim, Parsons e Tonnies. Yuppie ya yeah.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;4. L'ULTIMO DELL'ANNO è un giorno melodrammatico. Tutti si sentono in dovere di festeggiare, di essere felici, di sbandierare ai quattro venti la loro sostanziale soddisfazione nel constatare di esserci ancora, al mondo, nonostante sia passato un altro anno. Io, dal canto mio, vago in giro per casa con la netta sensazione di essermi persa qualcosa, nel processo di formazione della personalità o forse proprio nel processo di formazione dei miei neuroni che malfunzionano da vent'anni, tre mesi e venticinque giorni [penso di potervi risparmiare ore, minuti e secondi]. Perciò, come da copione, passerò l'ultimo dell'anno a bere come una spugna, probabilmente farò un giro di ricognizione [e di digestione] per strada [ma quest'anno potrei evitare, dal momento che Cosenza è stata *onorata* della presenza di quella sottospecie di essere umano che risponde al nome di Gigi D'Alessio ("il sonno della ragione genera mostri" disse Goya, forse prevedendo la nascita dell'uomo di cui sopra)] e poi mi darò a qualche giochetto alcolico [quello dei mimi, forse, o magari il karaoke] del quale avrò dimenticato tutto, il mattino successivo. E questo è quanto.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;5. L'OPERA STRUGGENTE DI UN FORMIDABILE GENIO di Dave Eggers è di sicuro un gran bel libro. Il problema è che mi trovo in un periodo delicato, in cui crisi di panico e gastriti si alternano con una certa armoniosa frequenza, ed io non me la sento di affrontare una lettura angosciante, piena di tumori e sangue e sofferenze dissimulate. Preferisco prendermi una sbornia di sarcasmo esilarante di cui solo le mitiche Sturmtruppen di bonviana memoria possono essere capaci. La mia crescita culturale è rimandata a data da destinarsi.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Passo e chiudo.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;No matter if I am alone.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116751593522690155?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116751593522690155/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116751593522690155&amp;isPopup=true' title='1 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116751593522690155'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116751593522690155'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/12/ricomincio-da-tre-o-del-come-sia.html' title='Ricomincio da tre o del come sia possibile - forse anche probabile - passare l&apos;ultimo giorno dell&apos;anno ad inseguire il coma etilico...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116739993375857903</id><published>2006-12-29T14:44:00.000-08:00</published><updated>2006-12-29T05:48:47.313-08:00</updated><title type='text'>Thom Yorke aveva ragione quando diceva che non ci saranno bugie soltanto dopo che avrò mangiato ognuno di voi...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: 9 Crimes, Damien Rice&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Oh, questa storia è così divertente. Così FOTTUTAMENTE divertente. E non si tratta di una storia qualsiasi, una storiella ascoltata di sfuggita o letta per caso da qualche parte: è la storia della mia vita, cazzo. La storia della mia vita, sì, ch'è tutta un eterno ripetersi dell'uguale. L'uguale qual è? Semplicissimo: l'uguale sono io, ferita e agonizzante, che mi rialzo da terra e fingo che non sia successo nulla, fingo di stare bene, e il mio carnefice è lì nell'angolo che pensa a come farsi uscire un po' di sangue dal dito per darmi la colpa e dire che sono stata io a cominciare, che l'ho voluto io, che sono una stronza, che sono una bastarda, che non merito clemenza. La verità è che ne ho abbastanza - ne ho veramente abbastanza - di tutta questa gente che dichiara affettoamorestima e poi si eclissa al momento di dimostrarlo, tutto questo, con gesti che siano ben più complessi e difficoltosi di una banale comunione di risate e abbracci. Quando si sta bene si sta bene, per l'appunto: è quando si sta male che bisogna esserci, sempre e comunque, anche col dito dolorante. Ma - già, è vero - la persona matura sono io, sono io la donna con le palle che deve ordinare alle proprie ferite di rimarginarsi in tempi reali e tapparsi il naso all'odore dell'ennesima fregatura: NON E' PIU' COSI', che sia chiaro. E' tutto cambiato, ora, perchè io sono cambiata ed è cambiato il mio rapporto col dolore: non voglio più soffrire per concause superflue e vane, perchè ce n'è già tanto per cui strapparsi i capelli che non ho davvero più voglia di rincorrere le lacrime per sentirmi viva. A differenza di te, quando sto male, io sto male per davvero. E, stavolta, parlo proprio di te. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ne ho passate veramente troppe, nella mia vita, per poter credere ancora che le persone possano cambiare. No, tesorino mio, non ci credo più.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ad ogni modo, mi diverte da morire l'idea che, entro il dodici di febbraio, dovrò dare Storia delle dottrine politiche, Sociologia e Metodologia delle scienze sociali. Mi diverte al punto che potrei anche vomitare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tu&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, però, sposami. In senso lato, intendo, ma sposami.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;It's a small crime and I've got no excuse.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116739993375857903?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116739993375857903/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116739993375857903&amp;isPopup=true' title='5 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116739993375857903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116739993375857903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/12/thom-yorke-aveva-ragione-quando-diceva.html' title='Thom Yorke aveva ragione quando diceva che non ci saranno bugie soltanto dopo che avrò mangiato ognuno di voi...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116715012943433080</id><published>2006-12-26T17:21:00.000-08:00</published><updated>2006-12-26T08:22:09.476-08:00</updated><title type='text'>Volevo solamente dormire o del perchè continuo a preferire Futurama ai Simpson...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: La gazza ladra, Gioacchino Rossini [performed by Stravansky]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi piacerebbe molto mettere tutti voi a parte delle disavventure natalizie della me medesima in salsa familiare ma credo - fermamente, credo - che rischierei seriamente di fornire al pubblico tutto una copia sbiadita e piuttosto snervante [più di quanto l'originale, già di per sè, non sia] del mitico film Parenti Serpenti con cui ognuno di noi, almeno una volta nella vita, si è sentito costretto a operare un confronto più o meno evidente. Detto questo, gradirei sorvolare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il bottino che ho ammucchiato, fra scartamenti vari, non è certo disprezzabile: si parla di orecchini di perla, di denaro, di posaceneri muccosi, di borse improponibili [umanamente improponibili, tengo a precisare], di bracciali che mai nessun essere umano dotato di un po' di sale in zucca indosserebbe, e quant'altro. Non è difficile distinguere cosa io abbia dichiarato membro dell'insieme dei miei averi e cosa invece io abbia catalogato come mera spazzatura. Ho ricevuto anche dei bei libri: L'opera struggente di un formidabile genio, dal mio fratellino [e su commissione, chiaramente], Siddharta e un'edizione molto fashion del Don Chisciotte dal &lt;/span&gt;&lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;mio Grinch di fiducia&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; [no, non mi paga per fare promuovere il suo blog]. E poi cos'altro? Ah, una mutandina rossa dalla mia Guenda. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il punto vero, però, è che ho il ciclo, che mi aspetta una mega tombolata con annessi e connessi di urla e schiamazzi e che credo di essere sull'orlo di una tragica indigestione. Però potrei lanciarmi sul fumoso torneo di poker che sta per tenersi nel salotto, in compagnia di soli uomini e di un confortante bicchiere di vino rosso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;A Fichte, amici miei, si penserà domani.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;SIPARIO. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116715012943433080?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116715012943433080/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116715012943433080&amp;isPopup=true' title='3 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116715012943433080'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116715012943433080'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/12/volevo-solamente-dormire-o-del-perch.html' title='Volevo solamente dormire o del perchè continuo a preferire Futurama ai Simpson...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116655444517597883</id><published>2006-12-19T19:36:00.000-08:00</published><updated>2006-12-19T10:54:36.386-08:00</updated><title type='text'>Cantami, oh diva, del pelide Achille l'ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei e molte anzitempo all'Orco generose travolse alme d'eroi...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Libertango, Astor Piazzolla&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Arriva sempre, prima o dopo, il momento in cui è giusto e condivisibile sentirsi stanchi, sentirsi delusi, sentirsi incazzati. Clamorosamente, mitologicamente, colossalmente, incazzati. Ebbene, questo momento è - dopo settimane, mesi e anni - arrivato, come una specie di uragano demolitore. E fa vittime, ogni secondo di più. Ofelia tace. Insospettabilmente, si lecca le ferite in silenzio e senza coinvolgere chicchessia. Udite udite.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ad ogni modo, ho esaurito i miei argomenti. Oggi sono tranquilla, tranquilla e pacifica [entro i limiti del possibile, per un'Ofelia Ridens quale io sono e mi prodigo nell'essere]: sono persino riuscita a trovare il &lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;suo&lt;/a&gt; regalo [quante ore di isolamente e meditazione trascendentale ho dovuto impormi, a tale scopo], ho pagato la mia prima bolletta [tra l'altro non mia ma dell'individuo di cui sopra], domani ho una sorta di pranzo di Natale con le mie colleghe di corso e mi sto avviando lungo la strada che mi condurrà - spero - a &lt;em&gt;recidere gli arti in cancrena&lt;/em&gt;, perchè è così che deve essere.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;C'E' UN PRINCIPIO DI ENERGIA&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;CHE MI SPINGE A DONDOLARE&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;em&gt;FRA IL MIO DIRE ED IL MIO FARE.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ecco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116655444517597883?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116655444517597883/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116655444517597883&amp;isPopup=true' title='5 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116655444517597883'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116655444517597883'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/12/cantami-oh-diva-del-pelide-achille.html' title='Cantami, oh diva, del pelide Achille l&apos;ira funesta che infiniti addusse lutti agli Achei e molte anzitempo all&apos;Orco generose travolse alme d&apos;eroi...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116627061403544698</id><published>2006-12-16T13:03:00.000-08:00</published><updated>2006-12-16T04:07:10.310-08:00</updated><title type='text'>Del come il mercato rionale del sabato mattina può fungere da non-luogo di perdizione [parte prima ed ultima (forse)]...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Nag nag nag, Cabaret Voltaire [remixed by Tiga]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;"Le api sanno bene che soltanto il miele dà alle larve il gusto della vita. Non metterebbero al mondo bottinatrici così zelanti, nutrendole solo con purè e bocconcini di carne. Mia madre aveva alcune teorie sullo zucchero, responsabile, secondo lei, di tutti i mali dell'umanità. Eppure lo deve al 'veleno bianco' (lo chiamava così) se si ritrova un terzo figlio con un umore accettabile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Capisco me stessa. All'età di due anni ero uscita dal torpore per scoprire che la vita era una valle di lacrime dove si mangiavano carote bollite e prosciutto. Dovevo aver avuto l'impressione di essermi fatta fregare. &lt;em&gt;A cosa serve uccidersi nascendo se non a conoscere il piacere?&lt;/em&gt; Gli adulti hanno accesso a migliaia di voluttà diverse, ma ai bambini non rimane altro che la golosità per aprire le porte del diletto.&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;[...]&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il piacere approfittò dell'occasione per dare un nome al suo strumento: lo chiamò io, ed è un nome che ho mantenuto.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da troppo tempo esiste un'immensa setta di imbecilli che oppongono sensualità ed intelligenza. E' un circolo vizioso: si privano della voluttà per esaltare le proprie capacità intellettuali, ottenendo come unico risultato quello di esserne impoveriti. Diventano sempre più stupidi, il che li conferma nella convinzione di essere brillanti - e sì, &lt;em&gt;perchè non c'è niente di meglio della stupidità per credersi intelligenti.&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;Il diletto rende umili e colmi di ammirazione nei confronti di ciò che l'ha reso possibile; il piacere sveglia lo spirito spingendolo alla virtuosità e alla profondità.&lt;/em&gt; E' una magia talmente potente che, in mancanza di voluttà vera e propria, la sola idea è già sufficiente. Dal momento che esiste questa nozione, l'essere può ritenersi salvo. &lt;em&gt;E la trionfante frigidità, invece, è condannata alla celebrazione del suo proprio niente.&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nei salotti si incontrano persone che si vantano, a voce alta e convinta, di essersi private per venticinque anni di questa o quella delizia. Si incontrano anche grandissimi idioti che si gloriano di non ascoltare mai musica, di non aprire mai un libro o di non andare mai al cinema. Ci sono anche quelli che sperano di suscitare ammirazione per la loro assoluta castità. Dopotutto è giusto che se ne vantino: non avranno altre soddisfazioni nella vita".&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;da Metafisica dei tubi, Amélie Nothomb&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116627061403544698?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116627061403544698/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116627061403544698&amp;isPopup=true' title='1 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116627061403544698'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116627061403544698'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/12/del-come-il-mercato-rionale-del-sabato.html' title='Del come il mercato rionale del sabato mattina può fungere da non-luogo di perdizione [parte prima ed ultima (forse)]...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116618256798114209</id><published>2006-12-15T00:35:00.000-08:00</published><updated>2006-12-15T03:41:52.063-08:00</updated><title type='text'>Le Ofeliadi [o, per dirla alla Nothomb, sic transit gloria tubi]...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Mad World, Tears for fears [performed by Gary Jules]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Oh, è così divertente, essere me.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tornata dalla Calabria - e dico: manco il tempo di levare la roba dalla valigia e riporla nell'armadio [o in lavatrice, a seconda] - la mia salute cagionevole ha pensato di stordirmi con una sorprendente novità: un occhio inspiegabilmente gonfio, arrossato, infiammato. Il mio povero occhio destro. Paragonarmi a Quasimodo, il gobbo di Notre Dame [non Salvatore], sarebbe decisamente limitativo: SONO UN MOSTRO. Esco di casa solo ed esclusivamente con gli occhiali da sole [quelli super coprenti, a mo' di diva anni '50] e, per lo più, evito di uscire. Per la salvezza dell'anima di chi potrei incontrare, s'intende. Ed è inutile spalmare gel, pomate, cremine e quant'altro [Pensulvit, cortisone, VASELINA (manco dovessi farmi sodomizzare, dico io - sì, ci sarà un consistente aumento di visite, da oggi in poi)]: è tutto miseramente vano. Povera Ofelia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;C'è di buono [anzi, di meraviglioso] che sono riuscita a liberarmi del peso di - quasi - tutti i regali di Natale in poco meno di un'ora: sono entrata in un negozio [Oviesse - sempre sia lodato], ho fatto un giro di ricognizione [neanche troppo accurato], ho ripercorso il tragitto appena terminato in senso inverso e ho riempito le braccia mie e quella delle mia coinquilina di tanti piccoli cazzetti semi decorativi con cui andrò a suggellare rapporti amicali ogni anno più profondi e sinceri. Sì, faccio dell'ironia. E - sì, certo - sono terribilmente ipocrita. Ma non è colpa mia. Io non ho la soluzione ad ogni problema, ho vent'anni anch'io [e non quaranta, dio cristo] e ho deciso, da oggi, di concedermi tutti i malumori e gli isterismi a cui non ho ceduto in questi anni. Chiamatela come volete: post-adolescenza, tarda adolescenza, follia bell'e buona, morbo della mucca pazza, Totò e Peppino... fa niente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Devo passare dal supermercato. So bene che non potrebbe mai e in nessun modo rappresentare un argomento di pubblico interesse ma mi piace ottimizzare lo spazio [o il tempo o tutti e due] e usare i post anche come promemoria, così, durante la rilettura, posso farmi venire in mente tutto quello che di sicuro avrei dimenticato, oltre che gongolare visibilmente per il genio assoluto che spargo a piene mani, in ogni mia manifestazione [sì, anche in quelle corporali]. Sottolineo che non ho ancora deciso di cosa mi nutrirò, oggi: ho del pesto per cucinare la pasta ma devo stabilire se usarlo per pranzo o per cena, considerato che la mia coinquilina [l'altra è a casa sua, a Firenze, in placida attesa del Natale, fra oculisti, dentisti e sonni profondi] se ne andrà alla festa della Facoltà di Giurisprudenza. Insieme a più o meno - credo - l'intera Università La Sapienza. Che invidia. Se non avessi il maglione, mi mangierei i gomiti. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cos'altro? Domenica, per l'emozione di veder&lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;lo&lt;/a&gt;, potrei anche farmi la pipì addosso. Sarebbe una scena eccezionale. Infatti, se dovesse realmente succedere, vedrò di filmarmi e mettermi in rete [a meno che qualcuno non trovi offensivo anche questo (non vorrei mai provocare altri problemi a quel sant'uomo di Google)]. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ah, dimenticavo. Orologio batte orecchini di perla. E Natale sia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Hide my head I want to drown my sorrow&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;no tomorrow, no tomorrow.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116618256798114209?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116618256798114209/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116618256798114209&amp;isPopup=true' title='3 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116618256798114209'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116618256798114209'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/12/le-ofeliadi-o-per-dirla-alla-nothomb.html' title='Le Ofeliadi [o, per dirla alla Nothomb, sic transit gloria tubi]...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116576506383177860</id><published>2006-12-10T16:37:00.000-08:00</published><updated>2006-12-10T07:53:14.420-08:00</updated><title type='text'>Come disse Victor Hugo, esistono persone disposte a pagare pur di vendersi...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: Ossigeno, Afterhours&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;AVVISI - PIU' O MENO - URGENTI [si fa tanto per non perdere il legame con la vita, gentile pubblico]:&lt;br /&gt;sono tornata in Calabria per qualche giorno; sono stata al concerto degli Afterhours, la settimana scorsa; non metterò mai più piede ad un concerto [a meno che non si tratti di un concerto tranquillo o, perlomeno, di un concerto dei Radiohead che - pure se ho già visto dal vivo - rivedrei altre millecinquecento volte, dal vivo e anche dal morto]; detesto dal profondo del mio cuore la popolazione da concerto [vedi anche popolazione da centro sociale vedi anche popolazione da sega mentale psico-politica]; soffro regolarmente di crisi di panico; dormo meno di cinque ore a notte; sto impegnandomi nel condurre un'esistenza mediamente tranquilla; vorrei poter uccidere senza incorrere in pene e sensi di colpa; non mi piace la gente che fino a qualche tempo fa - non so perchè - pensavo di poter amare; &lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;gli&lt;/a&gt; ho telefonato, in mezzo alla baraonda del concerto, per far&lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;gli &lt;/a&gt;ascoltare La vedova bianca [e mica cazzi] dal vivo e ha pensato che stessi ascoltando lo stereo a palla, dimenticando spudoratamente che sarei andata al concerto e - soprattutto - dandomi implicitamente della psicopatica sentimentale; combatto giorno e notte per non vomitare. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;"... il senso ch'io ho del mio essere è simile a quello che può avere un uomo il quale, condannato a restare su un piano di continuo ondeggiante e pericolante, senta di continuo mancargli l'appoggio, dovunque egli posi il piede&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/em&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;[...]&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;mi sento così triste che vorrei perdere il senso dell'essere, per molto tempo, e poi svegliarmi e non ricordarmi più di nulla e non più soffrire..."&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;da Il trionfo della morte, Gabriele D'Annunzio&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non lo puoi neanche minimamente sognare, quello che significa. Tu, comunissima testolina di cazzo, che t'arrabatti tanto per apparire diversa ma rimani sempre e solo - miseramente - te stessa. Cioè, nulla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' una cosa così sporca che la farei per niente.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116576506383177860?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116576506383177860/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116576506383177860&amp;isPopup=true' title='10 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116576506383177860'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116576506383177860'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/12/come-disse-victor-hugo-esistono.html' title='Come disse Victor Hugo, esistono persone disposte a pagare pur di vendersi...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>10</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116473872117405720</id><published>2006-11-28T19:33:00.000-08:00</published><updated>2006-11-28T10:32:01.356-08:00</updated><title type='text'>Penso di essere l'unica persona rimasta sulla faccia della Terra che ancora trova un certo gusto sottile nello spedire una lettera...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Sorry seems to be the hardest word, Elton John [performed by Mary J. Blige]&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;LA SFINGE: Inutile chiudere gli occhi e voltare la testa. Non è nè con il canto nè con lo sguardo che io opero. Ma, più abile di un cieco, più rapida della rete dei gladiatori, più sottile della folgore, più rigida d'un cocchiere, più pesante di una vacca, più savia di uno scolaro che suda sui numeri, più attrezzata, più munita di vele, e di ancore, più equilibrata di un vascello, più incorruttibile di un giudice, più vorace degli insetti, più sanguinaria degli uccelli, più notturna dell'uovo, più ingegnosa dei carnefici d'Asia, più volpina che il cuore, più lesta di una mano che bara, più fatale degli astri, più accorta del serpente che umetta la preda di saliva; io secreziono, cavo fuori da me stessa, allento , dipano, srotolo e arrotolo in tal modo che mi basterà volere quei nodi per farli, e pensarci per tenderli o stenderli; così sottile che ti sfugge, così duttile che penserai di essere vittima di qualche veleno, così tagliente che una sbadataggine da parte mia ti amputerebbe, così teso che un archetto caverebbe fuori tra noi un gemito celestiale; tortile come il mare, la colonna, la rosa, muscoloso come la piovra, macchinoso come gli scenari del sogno, soprattutto invisibile, invisibile e maestoso come la circolazione del sangue delle statue, un filo che ti allaccia con le volute dei folli arabeschi del miele che cade su altro miele.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;EDIPO: Lasciatemi!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;LA SFINGE: E io parlo, lavoro, dipano, srotolo, calcolo, medito, intreccio, vaglio, sferruzzo, intesso, incrocio, passo, ripasso, annodo, disnodoe riannodo, trattenendo i più piccoli nodi che dovrò poi scioglierti sotto pena di morte: e serro e disserro, m'inganno, ritorno sui miei passi, esito, correggo, ingarbuglio, disingarbuglio, slaccio, riallaccio, riparto; e incastro, agglutino, avvinco, tiro, intralcio, accumulo, fino a che tu ti senta dalla punta dei piedi alla radice dei capelli, vestito di tutte le spire d'un solo rettile, il minimo respiro del quale tronchi il tuo e ti renda simile al braccio inerte sul quale si sia addormentato un dormiente.&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;da La macchina infernale, Jean Cocteau&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sono stata a San Pietro, oggi. Si potrebbero sfamare una decina di paesi africani, con tutto quello che bisogna spendere per visitare cupole, tombe e musei vaticani. E, ciononostante, il colonnato del Bernini lascia incantati [perplessi, amareggiati, incazzati ma anche incantati, se si riesce a fare opera d'astrazione mentale].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;What have I got to do to make you care.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116473872117405720?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116473872117405720/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116473872117405720&amp;isPopup=true' title='3 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116473872117405720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116473872117405720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/11/penso-di-essere-lunica-persona-rimasta.html' title='Penso di essere l&apos;unica persona rimasta sulla faccia della Terra che ancora trova un certo gusto sottile nello spedire una lettera...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116465669624393295</id><published>2006-11-27T20:37:00.000-08:00</published><updated>2006-11-27T11:49:43.413-08:00</updated><title type='text'>Mi piovono rane, addosso, e piovono dal cielo e seguono tutte la traiettoria mentale che ho tracciato fino a me...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Sorry seems to be the hardest world, Elton John&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Berlusconi ha avuto un malore. Povera stella.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il guaio è che io non ho la minima voglia di mettermi a tavolino, a ragionare, a risolvere i problemi: ho voglia di pensare a me, a me e basta. Perchè - detto in tutta franchezza - sono decisamente stanca di una popolazione femminile che abbisogna di un tormento [o pseudo tale] sentimentale [o pseudo tale (e qui finisce la serie di parole in "tale", fortunatamente)] per riempire e ricolmare una mente e/o una vita - a questo punto, evidentemente - vuote, entrambe. La verità è che noi donne saremo sempre guardate - con occhio compatetico - come delle più o meno incantevoli principessine nostalgiche dallo sguardo perduto nell'attesa di un cavaliere [inesistente, dando ragione ad un Calvino - in questo caso - inconsapevole], perchè fondamentalmente ci piace dare un'immagine di noi che sia sempre offuscata da un velo di malessere sentimentale o quel ch'è. Ma la tragedia autentica è che molto - ma molto - spesso noi non amiamo affatto, anzi: siamo soltanto molto prese dall'idea di poterne - teoricamente, eh - soffrire che ci arrendiamo, lascive e languide, alla presunzione di poter adorare il primo [o il secondo o il terzo o il quarto, nella peggiore delle ipotesi] venuto, al quale siamo più che disposte a svendere il nostro cuoricino palpitante di amore confuso, acquoso e pluridirezionale. Eccola, la verità. A questo punto, a mio modesto parere, una donna dovrebbe ammettere di essere totalmente vuota e quindi confessare la sua innata necessità di riempire tale vuoto con qualcosa di minimamente saporito, come un - qualsiasi - amore infelice. Oppure [ma questa è un'ipotesi decisamente improbabile, per il genere femminile] alzarsi le maniche sui gomiti e prepararsi psicologicamente ad ammettere una certa tristezza - magari del tutto insensata ma persistente - che non ha nulla a che vedere con un uomo e che necessita di un analisi accurata, ma a prescindere da qualsiasi pisello tenda a frequentare le zone limitrofe. E qui concludo la mia dissertazione - direi - maschilista. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutto questo per dire che, ciononostante, capita anche di innamorarsi. Ma non d'innamorarsi, così, banalmente: capita di amare, anche incondizionatamente, di un amore costante, a volte altalentante, ma persistente e rassicurante. A volte, ferisce, sì. E il sangue che gocciola è rosso ma rosso al punto che la macchia sulla pelle non si lava mai via. Eppure capita di amare, comunque, ancora.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;What do I do when lightining strikes me &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;and I wake to find that you're not there.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116465669624393295?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116465669624393295/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116465669624393295&amp;isPopup=true' title='4 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116465669624393295'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116465669624393295'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/11/mi-piovono-rane-addosso-e-piovono-dal.html' title='Mi piovono rane, addosso, e piovono dal cielo e seguono tutte la traiettoria mentale che ho tracciato fino a me...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116439464561957268</id><published>2006-11-24T19:50:00.000-08:00</published><updated>2006-11-25T02:28:09.440-08:00</updated><title type='text'>Il senso della vita o del come sia possibile che la solitudine di un parco, di mattina presto, lascia in bocca il sapore del pianto...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: Bianca, Afterhours&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Se si potesse vivere di soli silenzi, sarebbe tutto molto più semplice. Io voglio tacere. Ma, soprattutto, voglio che tu taccia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Revolver&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[Baustelle]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;Dico solo poche frasi&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;prendo solo forti dosi&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;vivo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;male questa porca vita&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;sono nella malavita&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;spreco&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;piango&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;il mio cuore l'ho lasciato&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;morto, marcio, violentato&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;vivo&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;quando tutto dorme esco&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;faccio sesso col revolver&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;sparo&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;giuro&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E non ho più niente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;non piango più&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;non voglio più&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;altro che freddo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;dimentica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;e scordami&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;E l'amore l'ho lasciato&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;morto, marcio, disperato&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;nero&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;ero o coca&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;fa lo stesso&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;faccio sesso col revolver&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;sparo&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;giuro&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;E non ho più niente&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;non piango più&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;non voglio più&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;altro che freddo&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;dimentica&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;e scordami&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;E non ho più niente&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;non piango più&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;ti dedico&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;la mia vendetta&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;e un buco di proiettile&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutto qui. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Se c'è una cosa che è immorale è la banalità.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116439464561957268?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116439464561957268/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116439464561957268&amp;isPopup=true' title='4 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116439464561957268'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116439464561957268'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/11/il-senso-della-vita-o-del-come-sia.html' title='Il senso della vita o del come sia possibile che la solitudine di un parco, di mattina presto, lascia in bocca il sapore del pianto...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116431002326821142</id><published>2006-11-23T20:19:00.000-08:00</published><updated>2006-11-23T11:27:03.566-08:00</updated><title type='text'>Silenzio pornografico o del perchè nemmeno i bagni caldi mi aiutano a calmarmi...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: Harrowdown Hill, Thom Yorke&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;Imparare a barare&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;em&gt;e sembrare più vero.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io non voglio più comandare il massacro contro me stessa. Non voglio più morire di delusione. Non voglio più piangere in silenzio. Non voglio più bloccarmi in mezzo alla strada col cuore che si blocca e si rifiuta di farmi vivere. La verità è che sono stanca. E sto perdendo tutta l'ironia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Did I fall or was I pushed? And where's the blood?&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116431002326821142?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116431002326821142/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116431002326821142&amp;isPopup=true' title='1 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116431002326821142'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116431002326821142'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/11/silenzio-pornografico-o-del-perch.html' title='Silenzio pornografico o del perchè nemmeno i bagni caldi mi aiutano a calmarmi...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116405247288778705</id><published>2006-11-20T20:46:00.000-08:00</published><updated>2006-11-20T12:04:03.246-08:00</updated><title type='text'>Secondo qualcuno [Murakami Haruki, per esempio], la comprensione non è che un grande gigantesco insieme di fraintendimenti...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: Strategie, Afterhours&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;MI PERDONI, SIGNORA, MA QUANDO UNO E' COLPITO DA UNA PISTOLA, SANGUINA.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;da Mucchio selvaggio, Sam Peckinpah&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alla mia bestia prediletta [e non ti linko tanto per non scadere nello squallore],&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ti annienterei. Con un colpo secco - che sia uno sparo, una pugnalata, un avvelenamento crudele - io ti annienterei, senza rimorsi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La verità sta in un punto sospeso, in mezzo al tuo sguardo pseudo furbo che s'agghinda di una sensibilità che - evidentemente - non hai: simulami un teatrino di false comparse, falsi sentimenti, falsi cedimenti, così saprò ricompensarti con lo sbadiglio annoiato dei miei arti assuefatti al tuo noi insipido e squilibrato. Io non voglio altro che rispetto, rispetto per questi occhi che ti possono scavare dentro - per quanto tu non voglia o non possa [la cosa non mi riguarda, non m'importa] ammetterlo: tu sei il buco ricucito, in fondo ad un'anima che non sapevo di possedere, che continua a prudere il suo desiderio smodato di riaprirsi, rigettare filamenti anneriti di un te che non sono più in grado di sostenere. Tu m'abbatti qualsiasi vitalità, mi martelli in testa fino a sotterrarmi, mi strazi da dentro con una lentezza languida che mi nausea al solo pensiero di quanto pendo dalle tue labbra. Al solo pensiero di quanto impegno e quanto stramaledetto amore [o come cazzo vuoi chiamarlo] io riesca ad accumulare, dentro di me, al solo scopo di prodigarmi per chiudermi gli occhi e tapparmi le orecchie e non vedere quanto male potresti farmi, solo alzando un dito. E non è giusto, non è giusto per niente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Guardami. Guarda quanto male mi fa, sentirti dire che sono nient'altro che una buffa e pallida delusione.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E tu non sei niente, niente, se non il dolore feroce che mi rode le ossa mentre sprofondi accanto a me, in quel sonno violento che usi dormire, ed io mordo il cuscino e piango il silenzio e non conosco il modo per farti ascoltare la me soffocata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Esistono frammenti di me di cui non è giusto tenerti all'oscuro e non è giusto per me.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Perchè ho il diritto d'incazzarmi e ho il diritto di piangere e ho il diritto di rinfacciarti quello che non va bene per me e ho il diritto di meritare un po' di tenerezza e ho il diritto di sentirmi importante e rispettata. Soprattutto da chi sostiene di tenere a me come a nessuno al mondo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E porco iddio, io lo so.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia non starnazza. Ofelia non è intellettualmente inconcludente. Ofelia non si finge sprovveduta solo per elemosinare tenerezza. Ofelia non sbatte le ciglia. Ofelia non ha bisogno di dimostrarsi in un modo piuttosto che in un altro. Ofelia non mette vincoli a se stessa solo perchè è in presenza di un uomo. Ofelia non biascica paroline idiote per sentirsi rispondere col piglio virile. Ofelia non deve simulare nulla, semplicemente perchè Ofelia non è una donna da niente.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;E non me ne frega un cazzo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia bestemmia e si tormenta i capelli e si mangia le unghie e guarda dall'alto in basso ed è in qualsiasi modo le vada di essere. Ofelia non ha certo bisogno del tuo pisello - sai - per sentirsi magnifica. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Perciò - lasciatelo dire - non ci sarà mai nessun'altro che possa trovare adorabili certi tuoi silenzi e non esisterà mai nessuno al mondo che possa intenerirsi di fronte al modo in cui riesci ad essere goffo, con le mani composte. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non è facile, per me. Niente è mai stato facile, per me. E tu non mi hai mai chiesto scusa, mai, per nulla.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' tutto così triste, così triste e grigio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma non sanguinerò per sempre, perchè - prima o poi - il mio sangue finirà.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sarai tu a piangere. E, nemmeno allora, mi sentirò felice.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;senza sapere dove finisce l'ansia e dove inizia Ofelia&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;l'orrore di sapersi inutile garante di false speranze&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;continua a credere Ofelia crede&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;in questo microcosmo bistrattato e duale&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;dimentica di una sè dignitosa&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sguazza nel male&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;il male di sapersi lucidamente imperfetta&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e sola&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;tra gente che non conosce l'esistenza astratta&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;tra soli tremanti nuvole sbiadite notturni ambigui&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ridente scempio di esistente imputridite&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;il nostro autunno&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;il mio autunno&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;il cataclisma melanconico&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;la stagione perfetta&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ignorando ogni ragionevole grigiore morale&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ignorando ogni consapevolezza del nulla&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;a Ofelia non bastano i placebo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;non le bastano le mistiche inconsistenti&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia non appartiene a questo mondo ben disegnato&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia è lo schizzo maldestro&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;il dolore visuale&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;il disordine completo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;il sudiciume di macerie sociale&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;e la perfetta&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;perfetta&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ignominia del nulla&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;br&gt;&lt;br&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;se potesse&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sai&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;dirti che ha freddo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;sapendo&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;che non la ignorerai&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;a href="http://annegatainunbagno.splinder.com"&gt;Povera Ofelia&lt;/a&gt;.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Scopami fra fiori urlanti.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116405247288778705?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116405247288778705/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116405247288778705&amp;isPopup=true' title='5 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116405247288778705'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116405247288778705'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/11/secondo-qualcuno-murakami-haruki-per.html' title='Secondo qualcuno [Murakami Haruki, per esempio], la comprensione non è che un grande gigantesco insieme di fraintendimenti...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116387814903323088</id><published>2006-11-18T20:21:00.000-08:00</published><updated>2006-11-18T11:29:09.486-08:00</updated><title type='text'>Se ti concentri, se m'ascolti, prima o poi lo senti distintamente che ti mando di continuo a cagare...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Portati via, Mina&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ohi. Che strazio.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che strazio i collant che non puoi evitare di mettere d'inverno con la gonna sennò raggeli. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che strazio la quasi totale assenza di quattrini con cui poter comprare una montagna di roba, tra cui alcuni beni di prima necessità [vino buono, per esempio, o un paio di scarpe che mi invitano all'acquisto (io conosco e parlo correntemente la lingua delle scarpe e ci amiamo così, vicendevolmente, di un amore struggente e bellissimo) o anche quelle autoreggenti col fiocchetto rosso e i pois che venero ormai da un mese (e che, presto, Calzedonia deciderà di archiviare fra la roba squallidamente passata di stagione) o chissà che altro ancora]. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che strazio &lt;/span&gt;&lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;le persone&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; che dovrebbero palesarsi al mio cospetto entro termini brevi e non lo fanno e mi viene il nervoso perchè provo un gusto particolare nel fare faccine alla webcam [quando potrei tranquillamente farle dal vivo ma - no, cazzo - non è affatto la stessa cosa]. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che strazio la gente a cui bisogna sempre spiegare tutto perchè, semplicemente, non riesce a capire e quella che si affaccia dalla sua postazione per leggere che cosa sto scrivendo e non sa nemmeno farlo come cristo comanda [c'è modo e modo, di fare le cose].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E termino così questa triste nonchè frivola sequela di piagnistei e strazi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ho perso il punto della questione, comunque: in realtà non è che volessi dire chissà che ma m'avrebbe fatto piacere riuscire a farlo con stile. Di solito mi riesce bene: oggi, mi distrae lo scazzo di voler assassinare più persone rispetto al mio target quotidiano [e piuttosto stabile, come preferenza di soggetti]. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La verità è che mi lascio coinvolgere troppo e che, tutto sommato, io in certe persone confido. E prendo le peggiori cantonate, puntualmente. Così devo ricominciare daccapo, a leccarmi le ferite e aspettare che si rimarginino, per poi preparare ampia strada ad una nuova presunta donna fantastica che possa fare tabula rasa della mia fiducia dura a morire. Vorrei diffidare di più e credere meno in certi assurdi parallelismo di cui adoro riempirmi la bocca. Non esistono donne meravigliose: esisto solo io, e sono solo l'eccezione che conferma la regola. E a quanto appena affermato non ammetto repliche.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Come ti definiresti?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- A definirmi non sono brava ma posso dire che la mia categoria di appartenenza è quella de LE DONNE IN PIGIAMA.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Interessante.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Di più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Portati via&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;le tue valigie il tuo sedere tondo i tuoi caffè&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;portati via&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;i fiori finti la tua faccia la tua gelosia&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;vai via&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;portati lontano da me.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116387814903323088?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116387814903323088/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116387814903323088&amp;isPopup=true' title='3 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116387814903323088'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116387814903323088'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/11/se-ti-concentri-se-mascolti-prima-o.html' title='Se ti concentri, se m&apos;ascolti, prima o poi lo senti distintamente che ti mando di continuo a cagare...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116379423178772726</id><published>2006-11-17T21:03:00.000-08:00</published><updated>2006-11-17T12:21:04.666-08:00</updated><title type='text'>E se Colette avesse ragione, alla fin fine? Se la penetrazione non fosse che il "dono voluttuoso del ferire"?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: Amor mio, Mina&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Dopo la lunga reclusione, Ofelia torna al mondo: non troppo abbattuta ma decisamente destabilizzata dall'ennesima influenza dai postumi pressocchè infiniti. Sì, perchè Ofelia si ammala di una febbricola altalenante [perlomeno una volta ogni due mesi, se va bene], con picchi massimi di trentotto trentotto e due, e poi rimane costretta a letto da decimi irrisori che - ciononostante - le provocano un malessere diffuso e decisamente infido. Il tutto, però, è stato condito in questa particolare circostanza da un arrivo improvviso e anticipato della gloriosa settimana comunista [o settimana rossa, che dir si voglia (diciamo: ciclo, e non parliamone più)] ma non una di quelle settimane mediamente ordinarie: rullino i tamburi e fischino le trombe, siore e siori, perchè la qui presente Ofelia ha VERAMENTE rischiato di rimanerci secca, stavolta. Non entrerò nei dettagli, per non incorrere nel rischio che qualcuno di voi, leggendomi, inizi a dare di stomaco: sono un'esteta, perdio, e dunque mi auto censuro. Ad ogni modo, il punto è che ho trascorso giornate serrata in casa, rigorosamente in pigiama e felpa Pickwick XXXXXXLLLL [l'anti-sesso, tanto per intenderci], con crocchia in cima alla testa e borse sotto gli occhi da trascinare col supporto corretto [che non ho ancora brevettato ma si tratta di un piccolo reggiseno da legare dietro la testa: uno spettacolo di rara bellezza, lo ammetto]: mi trascinavo da una stanza all'altro, strascicando i piedi, con la mia tazza di camomilla in mano e l'aria di chi patisce una sofferenza senza precedenti. I momenti migliori sono stati quelli in cui rimanevo per dei minuti coi piedi sulla parete, distesa sul letto, a cercare di ossigenare il cervello, respirare per bene e scacciare via il collasso vero e proprio: scene imperdibili, per tutti gli appassionati del genere. Eh già.&lt;br /&gt;Cos'altro? Stasera potrei finire di guardare Confessioni di una mente pericolosa oppure potrei riguardare Vanilla Sky [al primo colpo, ho colto ben poco]. Ah, a proposito del film di cui sopra, ho dovuto mettere in PAUSA per qualcosa come dieci minuti per via di questa scena qui:&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;img src="http://utenti.lycos.it/thedarkinside/george.jpg" /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;perchè io gli farei veramente QUALUNQUE COSA, a quest'uomo. E non aggiungo altro [e, del resto, penso non ce ne sia bisogno]. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;"Ricevere da qualcuno la felicità - non si può fare a meno di usare questa parola che io non capisco - non significa forse scegliere la salsa con la quale vogliamo essere mangiati?"&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;da Il puro e l'impuro, Colette&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La verità è che gli uomini non meritano niente, manco il disprezzo. Ma certi sì. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Stretto al mio seno freddo non avrai no tu non tremerai. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116379423178772726?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116379423178772726/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116379423178772726&amp;isPopup=true' title='2 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116379423178772726'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116379423178772726'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/11/e-se-colette-avesse-ragione-alla-fin.html' title='E se Colette avesse ragione, alla fin fine? Se la penetrazione non fosse che il &quot;dono voluttuoso del ferire&quot;?'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116293167864650720</id><published>2006-11-07T21:28:00.000-08:00</published><updated>2006-11-07T12:40:43.630-08:00</updated><title type='text'>Non è che non ci sia nulla di bello, nella vita: è solo che non sono fatta per gli impegni duraturi, ecco tutto...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Con il nastro rosa, Lucio Battisti&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia, con la fretta dipinta sul viso, sale sull'autobus. Si tratta del novantatrè - mica roba da poco - perciò è un miracolo poterlo prendere al volo [non v'è allusione sessuale, in quanto appena scritto]: è un'occasione succulenta che non ci si può e non ci si deve lasciar scappare. Ecco che Ofelia si guarda intorno e, constatando col dovuto stupore l'insolito deserto semi totale, si accorge di un paio di posti vuoti a metà autobus: è più o meno a quel punto che i suoi occhi si posano sulla figura drammaticamente IMPONENTE di un donnone in giacca blu. Si tratta - ahilei - di una controllora in evidente crisi ormonale, tragicamente non lesbica e dunque scarsamente interessata agli occhi dolci e languidi che Ofelia rivolge nella sua direzione, timidamente, sperando che abbia: a) pietà di lei; b) interesse per lei, diverso da quello che potrebbe indurla a domandarle biglietto e/o tesserino; c) una rara sindrome che le impedisca di perseguitare donnine così intelligenti ed ingenue al contempo. La realtà dei fatti è, però, molto diversa: nel tempo infinitesimale che Ofelia impiega a fare cenno all'autista perchè le apra la porta, la controllora si precipita a bloccare ogni uscita, l'autista [pezzo di merda] serra ogni possibile via di fuga e Ofelia rimane incastrata, con le spalle al muro, incapace di reagire in alcun modo [le situazioni critiche e/o imbarazzanti la pietrificano, è ormai un dato di fatto]. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Favorisca biglietto o tesserino.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Ehm... di cosa si tratta?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Faccia poco la spiritosa.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Sì, no, soffro di amnesie.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Favorisca il biglietto, signorina.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Se mimassi una crisi epilettica avrebbe pietà di me?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Non credo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[come potete constatare, la controllora è completamente priva di senso dell'umorismo, a differenza di Ofelia]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Senta, non ce l'ho il biglietto: ne avevo uno nell'altra borsa e, nel cambio, ho dimenticato di prenderlo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[che gran bugiarda, Ofelia]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Allora le faccio il verbale: poi, eventualmente, contesta.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Posso contestare già da ora?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- No. Favorisca un documento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;[Ofelia fruga nella borsa, cercando di immaginare quali possibilità di salvezza potrebbero esserci: INVANO]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Ecco, a lei.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Il biglietto di auguri di sua zia non è un documento di riconoscimento.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Ah no? E da quando?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Signorina. Non mi faccia perdere tempo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Ecco.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Insomma, in sintesi: cinquanta euri sonanti di multa e un giramento di coglioni simil centrifuga. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Povera Ofelia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quel che più infastidisce è che è successo tutto per colpa di una donna, ovviamente frustrata ed ovviamente sessualmente inattiva da almeno cinque anni [era VERAMENTE palese]. Se si fosse trattato di un uomo, ci sarebbero stati diversi strumenti da mettere in gioco per la risoluzione ragionevole e pacifica del tutto: si pensi ad un bel sorriso [la cultura del "grandi sorrisi e grandi scollature" è, ormai, decisamente approvata e sottoscritta], ad uno scuotimento casuale e coinvolgente di una taglia più che rispettabile di reggiseno, alla proposta di un caffè o, in casi estremi, ad un pagamento in natura. Niente di tutto ciò è stato possibile, purtroppo. E dunque multa sia, diomerda.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per il resto, il saldo di ogni mio debito [il lettore mp3 bisogna che lo consideri &lt;/span&gt;&lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;un regalo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt; ancora per un po'] è rimandato a data da destinarsi. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dovrei tornare all'università, prima o poi [dovrei davvero?].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E non pensare a quanto calore emanano certi piedi freddi, sotto il piumone. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Comunque adesso ho un po' paura.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116293167864650720?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116293167864650720/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116293167864650720&amp;isPopup=true' title='9 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116293167864650720'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116293167864650720'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/11/non-che-non-ci-sia-nulla-di-bello.html' title='Non è che non ci sia nulla di bello, nella vita: è solo che non sono fatta per gli impegni duraturi, ecco tutto...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116254470746111001</id><published>2006-11-03T09:57:00.000-08:00</published><updated>2006-11-03T01:10:03.390-08:00</updated><title type='text'>La verità è quando scopri che i pantaloni da donna sono molto più belli di quelli da ggiovane ma non ne trovi comunque nessuno di tuo gradimento...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Lamette, Donatella Rettore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il vero problema, in questo momento, è che Ofelia soffre di un'esagerata sensibilità al freddo. Per cui, Ofelia potrebbe morire assiderata da un momento all'altro e, visto che vaga per casa col pigiama, due paia di calze ed un plaid avvolto addosso, non sarebbe neanche uno spettacolo particolarmente entusiasmante per chi dovesse disgraziatamente trovarla morta e cianotica, riversa sul parquet. Il quadro della situazione mi sembra abbastanza dettagliato e soddisfacente: la casa è vuota, tutto intorno è solo rumore di trapani e martelli, le mani gelate di Ofelia battono sempre più lentamente sulla tastiera ed un sole decisamente poco vivace sta tentanto di affacciarsi tra le nuvole per dare un'occhiata alla vita della nostra eroina che si trascina così, stancamente, fino all'ora di andare a letto [e, considerato che sono ancora le nove del mattino, ci sarà da aspettare - povera Ofelia]. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Bando alle ciance. Bando alle ciance? Ho appena detto: "bando alle ciance"? Devo essere impazzita [probabile].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ieri sera mi sono esibita pubblicamente [di fronte a non più di dieci persone, eh, tutte mediamente conosciute] in un karaoke casalingo, con tanto di microfono e base sottotitolata: Dieci ragazze per me, di Lucio Battisti, è stata la mia acclamata performance. E devo dire che - complici la birra e il fumo - sono stata quasi da standing ov[ul]ation: non tanto per l'abilità tecnica quanto, senza ombra di dubbio, per l'entusiasmo e il coinvolgimento emotivo che ho riversato nel cantato. Spettacolo, siore e siori.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ad ogni modo, il fatto di aver portato con me, in questa mia rapida discesa in Calafrica, soltanto roba relativamente leggera non è stato affatto positivo: sono costretta ad andare in giro con un maglione sull'altro, a mo' di omino Michelin, indossando ballerine laddove avrei piuttosto bisogno di stivali imbottiti e portandomi dietro questo inquietante spolverino di pelle nera che fa tanto Matrix e quindi poco Ofelia. Ofelia è tweed, non pelle [se si esclude la tutina di latex che ho da prestare a &lt;a href="http://2and2.splinder.com"&gt;quest'uomo&lt;/a&gt; (perchè sei un uomo, vero?)].&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Al di là dei miei guai metereologici, c'è da sottolineare che ho dovuto svegliarmi alle sette e mezzo [orario spaventoso, visto che mi sono messa a letto alle due] per telefonare al direttore del giornale per cui - a quanto pare - scrivo a tempo perso e tale individuo mi ha liquidato brevemente promettendo di richiamarmi il prima possibile: INACCETTABILE. Nessuno può permettersi di trattare così Ofelia: e quando dico nessuno intendo nessuno. Ovviamente, non ho replicato nulla [io sono tutta teoria e poca pratica, come tutte le persone spaventosamente intelligenti] e sto qui in attesa di sapere di quale morte devo morire. Perchè potrebbe toccarmi la sede della Rai e potrebbe toccarmi un ruolo da portaborse che - stavolta non scherzo - non credo davvero che riuscirei ad accettare. E questo è quanto, sul fronte meta-professionale.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per lo studio, c'è tempo. O perlomeno è quel che mi ripeto insistentemente da mesi, ormai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;No. Non lo puoi neanche immaginare, quanto mi manchi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ti voglio sì ti voglio tanto bene&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ma [gimme gimme gimme]&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ma [gimme gimme gimme]&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ma [gimme gimme gimme]&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;dammi una lametta che mi schioppo le vene.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116254470746111001?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116254470746111001/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116254470746111001&amp;isPopup=true' title='9 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116254470746111001'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116254470746111001'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/11/la-verit-quando-scopri-che-i-pantaloni.html' title='La verità è quando scopri che i pantaloni da donna sono molto più belli di quelli da ggiovane ma non ne trovi comunque nessuno di tuo gradimento...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116241309886766251</id><published>2006-11-01T21:25:00.000-08:00</published><updated>2006-11-01T12:35:16.373-08:00</updated><title type='text'>La verità è quando la mano ti trema, prima d'imbucare una lettera scritta di notte, e te ne vai con la lettera in tasca e la frustrazione in testa...</title><content type='html'>&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: I don't feel like dancin', Scissor sisters&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Che ridere.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ritorno flash in quel della ridente Calabria - no, non verde - marron [color cagarella, per la precisione]. Nel senso che sono arrivata ieri sera, sul tardi, e fuggirò via lontano già domenica mattina: Roma non è l'Eldorado, siamo d'accordo, ma Cosenza è una città veramente minuscola, insignificante e borghese. E provinciale, certo - stavo quasi per dimenticarmene. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;L'aspetto positivo di questa sgradevole faccenda è che mia nonna è in grado di modellare ed infornare delle sublimi polpette di melanzane capaci di far tornare il sorriso sul mio povero visetto imbronciato. Ed anche sul povero faccione paonazzo di mio padre, s'è per questo. Il tutto condito da un'acidità di stomaco da imputare al pesantissimo pranzo durato ben tre ore, in una sottospecie di agriturismo in cima ad una montagna sperduta. La tragedia - perchè di tragedia si tratta - è che non digerirò mai. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ad ogni modo, domani dovrò iniziare a studiare seriamente e credo che comincerò con sociologia o, al massimo, storia delle dottrine politiche [metodologia delle scienze sociali dovrà aspettarmi ancora per molto, se continuo a non capire di che cosa si tratta (ho seri problemi a stabilire quale sia l'argomento di ogni lezione: figuriamoci cogliere il senso ampio della materia!)]. Di divertente c'è che ho da scrivere un altro articolo su qualche benedettissima manifestazione di paese [quello sulla sagra del vino di Donnici mi ha davvero umiliato]: del resto, &lt;em&gt;chi giornalista vuol diventare feste di paese deve frequentare&lt;/em&gt;. Sì, sono consapevole dell'inesistenza del detto appena citato ma è stato da me ideato pochi minuti fa, ne vado piuttosto fiera, mi risulta consolatorio e a voi non costa nulla manifestare un minimo di umana solidarietà. Checcazzo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ah, è tornata l'insonnia. E, stavolta, mi pare più pesante di quanto non fosse mai stata. Perciò credo che, a breve, sarò costretta a ricorrere al suicidio. Non meravigliatevi, dunque.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tutto ciò per dire, sottolineare, ribadire che AL PEGGIO NON C'E' MAI FINE. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Perle ai porci.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;And I'm gonna tell the whole world that you're mine.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116241309886766251?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116241309886766251/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116241309886766251&amp;isPopup=true' title='5 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116241309886766251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116241309886766251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/11/la-verit-quando-la-mano-ti-trema-prima.html' title='La verità è quando la mano ti trema, prima d&apos;imbucare una lettera scritta di notte, e te ne vai con la lettera in tasca e la frustrazione in testa...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116214596631710597</id><published>2006-10-29T19:13:00.000-08:00</published><updated>2006-10-29T10:25:15.920-08:00</updated><title type='text'>Il punto è che non voglio nessuno intorno [lasciate in pace la bambolina psicotica]...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: Your song, Elton John&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;Ofelia deglutisci il disprezzo tutto insieme e stai zitta.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Voi non possedete intelligenza: voi non possedete nulla se non blande identità sparse.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ofelia non ruotare lo sguardo in quel modo, in quel modo che sputa addosso violenza.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Mi fai schifo, mi fa te schifo: non siete che pupazzi senza imbottitura.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ofelia non domandargli comprensione: rimani ferma, rimani immobile, riversa disprezzo anche su di lui.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Eppure è vero: è vero che posso fare a meno di tutti meno che di te, sporco bastardo.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Ofelia non singhiozzare così: mantieni la calma, l'amor proprio, la tua stramaledettissima dignità.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Ti prego: torna indietro, raggiungimi, dimostrami davvero che non sono pazza, che non sono pazza e sola.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;img src="http://utenti.lycos.it/thedarkinside/emilywatson.jpg" /&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Breaking the waves. Le onde del destino. Lars Von Trier. E la musa, Emily Watson. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dimmi che non è sbagliato piangere così, piangere così per un film.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia smettila: tu sei nient'altro che una bambolina psicotica, che reclama attenzioni, senza meritarle mai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io voglio solo meritare tutto il perdono di cui ho bisogno.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia sei una vigliacca, una bugiarda ed una vigliacca: ti sei giocata a carte la tua vita, Ofelia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lo so, lo so, ma non posso pagare per sempre.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E invece puoi, Ofelia: puoi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;I know it's not much but it's the best I can do. &lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116214596631710597?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116214596631710597/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116214596631710597&amp;isPopup=true' title='4 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116214596631710597'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116214596631710597'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/10/il-punto-che-non-voglio-nessuno.html' title='Il punto è che non voglio nessuno intorno [lasciate in pace la bambolina psicotica]...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116197196898500040</id><published>2006-10-27T19:53:00.000-07:00</published><updated>2006-10-27T11:03:31.116-07:00</updated><title type='text'>Come giustificare uno sterminio apparentemente inspiegabile o del perchè i bambini non devono frequentare il MIO internet point...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Idioteque, Radiohead&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Come dicevo in &lt;/span&gt;&lt;a href="http://dhost.info/baud/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;altra sede&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;, la soluzione è un tasto RESET sulla pancia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Come vorrei. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Alcune persone sono sostanzialmente inutili: formalmente no, perchè - malauguratamente - reparti ginecologici ed anagrafi offrono ad ogni [?] essere umano l'opportunità di esistere. Il problema è che, nella realtà dei fatti, esiste una pluralità [che da adesso in poi chiamerò, confidenzialmente, STRAGRANDE MAGGIORANZA DEL GENERE UMANO] d'individui la cui esistenza è e sarà sempre assolutamente opinabile. No, non credo affatto di essere in diritto di giudicare chi debba o non debba esistere: la verità nuda e cruda è che alcune persone sono stupide ma così profondamente stupide che farebbero un piacere innanzitutto a se stesse, nel qual caso [peraltro auspicabile] decidessero di togliersi la vita. E' un dato di fatto. A questo punto, non posso certo esimermi dal portare avanti il discorso HITLER: quel pover'uomo, fondamentalmente, si è solo lasciato prendere un po' la mano con campi di concentramento, ebrei e vaneggiamenti vari sulla presunta razza pura. Ma, in fin dei conti, aveva ragione: il genere umano necessita [anzi, no: NECESSITA] decisamente di una bella scrematura che non lasci nulla al caso: altrimenti, logico che si continui irrimediabilmente a precipitare nel baratro della demenza più abissale. E no, cercate di non fare mai in modo che io entri in politica con successo [o, comunque, cercate di fare in modo che non si arrivi ad una Repubblica di Weimar italiana, perchè sennò soggetti come me (no, in effetti non ne esistono altri, purtroppo o per fortuna che sia) potrebbero diventare seriamente pericolosi nonchè torbidamente popolari]. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ah, poi vorrei soffermarmi brevemente sulla bestemmia di Ceccherini con relativa espulsione da quel covo di miserie umane ch'è L'isola dei famosi [non famosi nel senso di FAMA ma famosi nel senso di FAME]. Dunque, quel che vorrei porre all'attenzione di tutti è l'intima contraddizione che alberga nella [pseudo] morale della televisione italiana e quindi, di conseguenza, nell'intera cultura italiana: come si può ritenere che una bestemmia possa offendere qualcuno, mentre, al contempo, una pupa tette al vento - alle dieci di sera, peraltro - esclama, risentita: "Cerca di capirmi, tesoro: è un mese che non prendo un cazzo"? O qualcosa di simile. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E allora: DIECI CENTO MILLE porcodio. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cos'altro? Domani vado all'Ikea. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fai la brava. Mi raccomando. Che rincoglionimento. Come se fosse una novità. [ti voglio bene]. Hai detto qualcosa. No, niente [ti voglio bene]. Ci sentiamo più tardi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;Here I'm alive everything all of the time. &lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116197196898500040?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116197196898500040/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116197196898500040&amp;isPopup=true' title='3 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116197196898500040'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116197196898500040'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/10/come-giustificare-uno-sterminio.html' title='Come giustificare uno sterminio apparentemente inspiegabile o del perchè i bambini non devono frequentare il MIO internet point...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116179692675455379</id><published>2006-10-25T19:15:00.000-07:00</published><updated>2006-10-25T10:22:07.023-07:00</updated><title type='text'>La verità è che essere intelligenti non è che un optional, e pure supervalutato...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Meds, Placebo&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;La ragione di tutto è questa ignobile sicurezza folle in una Ofelia sempre schifosamente potenziale. Dovreste vedermi, dovreste vederla tutti, Ofelia. Nella confusione di questa inquietante schiera di personalità altalenanti, Ofelia riesce persino a trovare il tempo per rendersi odiosa a se stessa. Senza fare nulla, semplicemente fissando gli occhi su punti mobili in attesa di acquisire una stabilità non voluta nè minimamente invocata. Vorrei fosse facile, per me: vorrebbe svegliarsi, una mattina come troppe, e decidere che semplicemente il mondo è a posto così com'è. Ofelia vorrebbe intonare una litania di pace, col resto del cosmo che s'innalza in distorsioni e catastrofi tutt'intorno. Ofelia vorrebbe poter sorridere senza incastrare proiettili tra occhi spaventati, che di sorrisi possono tranquillamente fare a meno. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Se mi sparassi in bocca, faresti molto meno male.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Io e te&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;tre metri&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;sotto terra.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E cosa vuoi che ti dica, Ofelia? Smettila di svenderti. Alza il prezzo della tua anima. E no che non si può amare una cosa che non si ama, Ofelia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;And the sex and the drugs and the complications.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116179692675455379?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116179692675455379/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116179692675455379&amp;isPopup=true' title='2 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116179692675455379'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116179692675455379'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/10/la-verit-che-essere-intelligenti-non.html' title='La verità è che essere intelligenti non è che un optional, e pure supervalutato...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116162713196670832</id><published>2006-10-23T20:05:00.000-07:00</published><updated>2006-10-23T11:12:12.113-07:00</updated><title type='text'>Se questo mondo non fosse grigio spento ma solo uno sfocato bianco e nero...</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;ON AIR: Be yourself, Audioslave&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div align="center"&gt;"Quello che voglio dire non ha niente a che vedere con il fatto che esistono certi presunti buoni amanti, insomma non esistono affatto. E' una leggenda che un giorno dovrà essere distrutta, esistono al massimo uomini con cui proprio non c'è speranza, e alcuni con cui non è detto che proprio non ci sia speranza. E' qui che si deve cercare il motivo che nessuno ha mai cercato del perchè solo le donne hanno la testa piena dei loro sentimenti e delle loro storie, del loro uomo o dei loro uomini. Il pensarci assorbe la maggior parte del tempo di ogni donna. Ma deve pensarci, perchè altrimenti, senza l'incessante spinta, senza la molla del sentimento non potrebbe letteralmente tollerare un uomo che è certo un malato e non si occupa affatto di lei. Per lui è facile pensare poco alle donne, perchè il suo sistema malato è infallibile, lui ripete, si è ripetuto, si ripeterà. Se gli piace baciare i piedi, bacerà i piedi ad altre cinquanta donne, perchè dunque deve passare il tempo a pensare, avere degli scrupoli per una creatura che, per il momento, si lascia volentieri baciare i piedi da lui, così, almeno lui crede. Ma una donna deve riuscire a capire che adesso è proprio la volta dei suoi piedi, deve inventarsi sentimenti incredibili e per tutto il giorno deve cercare di trovare un posto per i suoi veri sentimenti in mezzo a quelli inventati, prima per tollerare la faccenda dei piedi, poi soprattutto per tollerare il resto che manca ed è il più importante, perchè uno che si occupa tanto dei piedi trascura ben altro. E poi ci sono anche i cambiamenti improvvisi, passando da un uomo all'altro un corpo femminile deve disabituarsi e riabituarsi a cose del tutto nuove. Ma un uomo va avanti tranquillamente con le sue abitudini, qualche volta ha fortuna, di solito no".&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;da Malina, Ingeborg Bachmann&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;[vorrei che tu non esistessi&lt;br /&gt;per poterti solamente immaginare]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Even when you've paid enough.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116162713196670832?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116162713196670832/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116162713196670832&amp;isPopup=true' title='2 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116162713196670832'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116162713196670832'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/10/se-questo-mondo-non-fosse-grigio.html' title='Se questo mondo non fosse grigio spento ma solo uno sfocato bianco e nero...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116145409091832187</id><published>2006-10-21T20:01:00.000-07:00</published><updated>2006-10-21T11:08:11.060-07:00</updated><title type='text'>La considerazione definitiva è che i porno sono per gli uomini e i film erotici per le donne...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Starlight, Muse&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma dico. Come puoi svegliarti, un mattino come troppi, e decidere di fare un giro in un mercato rionale pieno di frutta e verdura?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma dico. Come puoi decidere di comprare un mazzo abnorme di girasoli freschi, quattro euri sprecati per i più, e contemplare in quel vaso di plastica una bellezza che non fa male?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma dico. Come puoi pensare che sia il caso di noleggiare un porno da guardare sotto le coperte per ridere e poi inorridire miserevolmente inorridere?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma dico. Come puoi credere che sia così semplice sentire la sua voce e dover cacciar fuori di bocca le espressioni più insofferenti e glaciali che hai?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ma dico. Come puoi illuderti che riuscirai a mantenere il controllo una volta per sempre e poi basta?&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ofelia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dormi sonni tranquilli, stanotte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Che, tanto, è difficile che possa lasciarti una ferita più profonda. Senza darti la morte.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="right"&gt;&lt;span style="font-size:78%;"&gt;[lo guarderai negli occhi, stasera, e non proverai più paura]&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;em&gt;I just wanted to hold you in my arms.&lt;/em&gt; &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116145409091832187?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116145409091832187/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116145409091832187&amp;isPopup=true' title='4 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116145409091832187'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116145409091832187'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/10/la-considerazione-definitiva-che-i.html' title='La considerazione definitiva è che i porno sono per gli uomini e i film erotici per le donne...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116127727377380591</id><published>2006-10-19T18:55:00.000-07:00</published><updated>2006-10-19T10:06:56.856-07:00</updated><title type='text'>A testa in giù, elencavo le tue abilità, scoprendo mio malgrado che sai spremermi via ogni vitalità...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: La vedova bianca, Afterhours&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Le capitò in un sogno.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia sonnecchiava sogni indecenti, rannicchiata sotto lenzuola e coperte di un letto non suo. Era un giorno mite, un giorno d'ottobre di un tempo inesistente. Fuori da quell'universo sospeso - dimora intrappolata negli anni - il mondo doveva essere ripiegato su stesso, nel grembo dell'inspiegabile terrore di un vuoto non vuoto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Tieni stretta la tua verginità allacciala al collo ripudia lo squarcio.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Si svegliò in un momento troppo improvviso, strizzò gli occhi alla luce pallida e si perse nella polvere del comodino di legno. Non voleva bisbigliare suoni. Non voleva reclamare amore. Ofelia desiderava ardentemente sospirare via dagli occhi il sogno stanco i tutti quegli anni così relativamente pochi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ti prego, ti prego.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia balzò fuori dal letto col cuore chino a sorseggiare lacrime.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non mandarmi via.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lui era fermo sulla soglia: un mostro dipinto coi colori a tempera sul foglietto stropicciato di un'ora remota di scuola materna.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Guarda come tremo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia spogliò gli arti tremanti che portava incollati addosso come il pegno di un amore mai invocato, non voluto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Guardami.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lui era impassibile come poche altre creature da incubo sanno essere: era bello, di una bellezza barbara impossibile da immaginare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Cosa aspetti? Uccidimi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Rinuncia a questa dannata follia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Non mi abbandonare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Tu sei pazza.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;- Non mi abbandonare mai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Volevo soltanto una storia da dipingere col sangue.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Perdonami il rancore.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;C'era un muro grigio in fondo ai tuoi occhi.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mi sarebbe piaciuto poterlo sfondare.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E' stato tutto così veloce. Tutto così spaventosamente rapido. Che, alla fine, ho pianto.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E poi tu dormivi.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Io non potevo svegliarti, non potevo.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Poi soltanto per dirti &lt;em&gt;muoio.&lt;/em&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Sfondami il cuore.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Perchè così io ti perdono.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Vedrò un film porno, stasera.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;So che puoi gettarmi via.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116127727377380591?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116127727377380591/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116127727377380591&amp;isPopup=true' title='3 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116127727377380591'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116127727377380591'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/10/testa-in-gi-elencavo-le-tue-abilit.html' title='A testa in giù, elencavo le tue abilità, scoprendo mio malgrado che sai spremermi via ogni vitalità...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116119323921904595</id><published>2006-10-18T19:33:00.000-07:00</published><updated>2006-10-18T10:47:54.070-07:00</updated><title type='text'>Basta. Ho mal di testa. La tratti bene, la sua testa. Moment... moment... moment...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Kobra, Donatella Rettore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Adoro le web cam. E adoro le persone che decantano le glorie del mio faccino. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ti prego fammi tanto male.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Ti prego uccidi Ofelia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Uccidila.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Manifestazioni di sentito consenso per la sociologia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Il cobra&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;non è un serpente&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ma un pensiero frequente &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;che diventa indecente &lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;quando vedo te quando vedo te quando vedo te.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116119323921904595?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116119323921904595/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116119323921904595&amp;isPopup=true' title='4 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116119323921904595'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116119323921904595'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/10/basta-ho-mal-di-testa-la-tratti-bene.html' title='Basta. Ho mal di testa. La tratti bene, la sua testa. Moment... moment... moment...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116110200050111250</id><published>2006-10-17T18:15:00.000-07:00</published><updated>2006-10-17T09:24:16.126-07:00</updated><title type='text'>Scusami se, pure mentre respiro, faccio un rumore insolito - sì, sai, come di ossa rotte...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: You give me something, James Morrison&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mio dio Ofelia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Cerca di non provare così tanta insofferenza. Cerca di forzarti ad essere più presente. Cerca di non provare rancore. Cerca di bere meno Martini. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Dico io Ofelia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Sai bene che c'è un mucchio di gente che ti ama. Sai bene che tutto sommato il mondo è uno spettacolo di sensi un tripudio di capolavori vari quantomeno eventuali. Sai bene che se riuscissi a chiudere gli occhi per addormentarti sarebbe un sogno meraviglioso il tuo. Sai bene che SEI BORGHESE ARRENDITI GLI ARCHITETTI SONO QUA HANNO IN MANO LA CITTA'. &lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Per piacere Ofelia.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;C'è che un giorno Ofelia scopre di non poterne più.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;E poi la luce del mattino. Non esiste una luce più bella. Perchè quando si alza Ofelia è presto e fuori è tutto un grigiopaco. Le piace perchè il freddo sulla pelle è clemente. Oltre le tendine rosse in cucina il cortile s'agghinda di un'aurora tardiva che tinge un po' tutto di malinconia. Se Ofelia fa una smorfia il latte è pronto ma è una smorfia tutta sua tutta particolare. Orzoro caffè e Frollis a colazione. L'autobus stipato di gente che la costringe a bestemmiare. I disegnini svogliati sul quaderno degli appunti. Storia delle dottrine politiche. Metologia delle scienze sociali. Queste sigarette sanno di voglia di andare via. Ofelia tutto sa di voglia di andare via da un po'. E se non ci fosse casa poi. Ofelia ofelia ofelia. Tu non ce l'hai una casa non ce l'hai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Poi capita un pensiero che ti trafigge così senza permesso.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Non vuoi tornare indietro non vuoi rimanere ferma non puoi andare avanti. Ofelia non c'è che scappare tra le opportunità che lo strazio ti offre. Nasconditi Ofelia. Non nasconderti troppo. Tanto avrai torto alla fine. E' sempre così Ofelia. Tu sei sbagliata.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="center"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;***&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia vorrebbe ferirti sai.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Quanto male vorrei poterti fare.&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;em&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Please give me something.&lt;/span&gt;&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/11646164-116110200050111250?l=myrottenapples.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://myrottenapples.blogspot.com/feeds/116110200050111250/comments/default' title='Kommentare zum Post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=11646164&amp;postID=116110200050111250&amp;isPopup=true' title='1 Kommentare'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116110200050111250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/11646164/posts/default/116110200050111250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://myrottenapples.blogspot.com/2006/10/scusami-se-pure-mentre-respiro-faccio.html' title='Scusami se, pure mentre respiro, faccio un rumore insolito - sì, sai, come di ossa rotte...'/><author><name>Ofelia</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12836995118119016335</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-11646164.post-116098569274999395</id><published>2006-10-16T09:55:00.000-07:00</published><updated>2006-10-16T01:01:32.766-07:00</updated><title type='text'>E no che non vado in giro a pubblicizzare pregiudizi e manie: io mi limito ad averne...</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;ON AIR: Lamette, Donatella Rettore&lt;/span&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Ofelia alzati presto intorno alle sette. Ofelia copriti le spalle col tuo maglione sformato. Ofelia infilati nel buio della cucina a preparare il caffè forte. Ofelia ritorna a letto con un ricco bottino tazza fumante e tre campagnole alla crema di riso dio cristo sono proprio buone. Ofelia rieccoti sotto le coperte a lasciarti inebriare dal calore del tuo caffè lungo. Ofelia inzuppa per bene i tuoi biscotti mentre il tg si sofferma inutilmente sull'ennesima banca pseudo popolare incorporata con successo. Ofelia fatti forza sotto la d
